Da seguire: Area Euro: I dati preliminari di inflazione dovrebbero mostrare un recupero in Spagna a -0,1% a/a da un precedente -0,2% a/a sulla misura nazionale e a -0,2% a/a da -0,3% a/a sulla misura…
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- armonizzata (la stagionalità positiva dovrebbe essere controbilanciata in parte da un calo dei prezzi dell’energia). L’inflazione potrebbe tornare a scendere nei prossimi mesi frenata dall’ampio output gap e dal calo dei prezzi dell’energia. In Germania, i dati dai Laender dovrebbero essere coerenti con un calo dei prezzi al consumo di -0,1/0,2% m/m, spiegato dalla dinamica dei prezzi domestici e da un calo dei prezzi energetici. Sull’anno, l’inflazione è attesa rimanere invariata a 0,8% a/a sulla misura nazionale e risalire marginalmente sulla misura armonizzata a 0,9% a/a.
- Area euro. L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è atteso in lieve miglioramento a ottobre a 100,2 da un precedente 99,9. E’ possibile che si veda un recupero della fiducia presso le imprese manifatturiere a -5,0 da un precedente -5,5. Nei servizi il clima potrebbe essere peggiorato a 2,8 da 3,2. Il morale potrebbe essere sceso anche nel commercio al dettaglio, mentre è possibile che si veda un miglioramento nelle costruzioni. L’indice di fiducia economica rimarrebbe in ogni caso su un livello coerente con una crescita circa nulla su base trimestrale del PIL dell’Eurozona.
- Germania. Ci aspettiamo una lettura ancora invariata della disoccupazione in Germania, a 6,7% per il 9° mese consecutivo a ottobre. Il numero dei senza-lavoro potrebbe aumentare di circa 5 mila unità dopo le 12 mila di settembre. Non è escluso che nei prossimi mesi si possa vedere un lieve aumento della disoccupazione tedesca, per effetto del rallentamento di attività in estate.
- Spagna. Secondo la Banca di Spagna, la crescita del PIL ha tenuto a 0,5% t/t in Q3, invariato rispetto al ritmo visto in primavera. I dati ufficiali saranno pubblicati la prossima settimana e la nostra stima è allineata con quella della Banca di Spagna. A fine 2014, la crescita spagnola potrebbe aver rallentato dal momento che è difficile che il Paese possa restare immune al rallentamento del resto della zona euro. In media annua ci aspettiamo che la crescita si aggiri all’1,3% nel 2014 e acceleri all’1,7% nel 2015.
Stati Uniti
- La stima advance del PIL del 3° trimestre dovrebbe mostrare una dinamica solida, +3,2% t/t ann. I consumi dovrebbero espandersi del 2,5% t/t ann., in linea con il 2° trimestre. Gli investimenti non residenziali dovrebbero essere ancora in solida espansione, con una modesta accelerazione poco sopra il 10% t/t ann., da 9,7% t/t ann. Le esportazioni nette dovrebbero dare un ampio contributo positivo alla crescita complessiva (circa +1,2pp) con esportazioni in crescita e importazioni stagnanti. Le scorte dovrebbero invece rappresentare un freno, dopo avere contribuito in misura ampia alla crescita del 2° trimestre. I dati confermerebbero che la velocità di crociera dell’economia USA è intorno al 3%. Secondo l’ultimo aggiornamento delle previsioni del PIL in tempo reale pubblicato dall’Atlanta Fed, la crescita del 3° trimestre è stimata a 3% t/t ann.
Ieri sui mercati
- Il comunicato del FOMC ha indotto i mercati ad anticipare le aspettative di rialzo dei tassi ufficiali americani, anche se la reazione è stata nel complesso contenuta. Il rialzo dei futures sui fed funds è stato di 3pb sul contratto di giugno 2015 e di 6pb su quello di dicembre 2015.
- Rialzo e appiattimento per la curva UST, sulla quale l’incremento è limitato a 2pb sulla scadenza decennale e a 6-8pb su quelle 2-5 anni. La fine degli acquisti non ha affatto sconvolto i mercati.
- Il dollaro si è rafforzato finora dello 0,9%, riavvicinando i massimi del 3 ottobre. L’euro è calato da un massimo di 1,2770 all’1,2597 corrente. Yen a 109. Rublo ancora più debole: toccato oggi un nuovo minimo a 43,3. Inatteso rialzo dei tassi ufficiali in Brasile da 11,0 a 11,25%; il real è stabile contro dollaro.
- Prima dell’annuncio Fed, i rendimenti dei BTP avevano chiuso la giornata in lieve flessione, che aveva raggiunto i 2pb sulla scadenza decennale. I differenziali con la Germania si erano chiusi in misura più ampia, grazie al contemporaneo aumento di 1-2pb dei rendimenti tedeschi. I 6,5 miliardi di BOT semestrali offerti ieri sono stati piazzati a un rendimento di 0,38%, ben 15pb in più rispetto a settembre. Il mercato italiano ha recuperato un po’ di terreno su quello spagnolo, ma il ritardo della ripresa economica e la maggiore incertezza politica continuano a pesare negativamente.
Stati Uniti
La riunione del FOMC ha sancito, come atteso, la fine del programma QE3. Il comunicato introduce molte modifiche anche sostanziali sia nella valutazione delle condizioni correnti sia nella formulazione della guidance. Gli indicatori del mercato del lavoro permettono al FOMC di segnalare che il sotto-utilizzo delle risorse di lavoro sta diminuendo. Inoltre, la probabilità che l’inflazione resti persistentemente al di sotto del 2% si è un po’ ridotta da inizio anno”. La guidance viene qualificata con un collegamento più esplicito all’evoluzione congiunturale. Infatti, “se le informazioni in arrivo indicano un progresso più veloce verso gli obiettivi del Comitato su occupazione e inflazione rispetto a quanto il Comitato si aspetta ora, allora aumenti dell’intervallo obiettivo del tasso sui fed funds avverranno probabilmente prima di quanto atteso ora. Al contrario, se il progresso sarà più lento di quanto atteso, allora gli aumenti dell’intervallo obiettivo probabilmente avverranno più tardi di quanto atteso”. Il sentiero atteso dal mercato dovrà ancora spostarsi al rialzo. La nostra previsione per ora rimane di primo rialzo a giugno 2015, con tassi intorno a 1-1,25% a fine 2015.
Area Euro
Belgio. I dati preliminari mostrano una crescita del PIL nei mesi estivi di 0,2% t/t dopo il +0,1% della primavera. Su base annua il PIL cresce di 0,8% a/a da 1,0% a/a in precedenza. La crescita di Belgio e Olanda potrebbe risentire nei mesi finali dell’anno del rallentamento dell’economia tedesca evidenziato dalle indagini congiunturali negli ultimi mesi.
L’ultimo sondaggio Reuters indica che la previsione mediana per la partecipazione alla seconda asta TLTRO di dicembre è di 170 miliardi di euro; se tale stima fosse corretta, il totale erogato con le due prime TLTRO si fermerebbe a poco più di 250 miliardi di euro, ben al di sotto del massimo teorico di 400 miliardi.
La Bank Lending Survey della BCE relativa al 3° trimestre 2014 ha mostrato condizioni al credito circa invariate nei mesi estivi sia per le famiglie che per le imprese. L’indagine è stata condotta tra l’ultima settimana di settembre e i primi dieci giorni di ottobre su 137 istituti di credito. La BCE nel comunicato evidenzia che le condizioni al credito rimangono più restrittive rispetto alla media storica. L’indagine include tre domande ad hoc sulle TLTRO. Le banche intervistate indicano che la partecipazione alle prossime aste sarà motivata da considerazioni di profittabilità più che da motivi precauzionali e affermano che i fondi saranno utilizzati per espandere il credito. Nel complesso ci sembra che per il momento le azioni BCE di giugno abbiano avuto un impatto limitato sulle condizioni al credito. La dinamica degli impieghi in assenza di restrizioni dal lato dell’offerta di rilievo dipenderà dagli sviluppi ciclici nei prossimi mesi e dal grado di incertezza che in questa fase è più dovuto a fattori esterni che non a questioni europee.
Fonte: BONDWorld.it
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