Le decisioni della Fed: conclusione del QE3 e tassi fermi:In occasione della riunione del Federal Open Market Committee di ieri, la Banca Centrale Americana, come atteso dal team Macro di Exane BNP Paribas, ha annunciato che…
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a cura di Jean-Baptiste Pethe, American Economist presso Exane BNP Paribas
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non procederà all’acquisto di ulteriori titoli di Stato americani e titoli garantiti da mutui ipotecari. La conclusione del QE3 non implica, tuttavia, una riduzione immediata degli asset in portafoglio (attualmente pari a 4,2 tr USD) dato che l’Istituto reinvestirà, fino al primo rialzo dei tassi, l’ammontare dei titoli che giungeranno a scadenza. La Fed ha, inoltre, lasciato invariati i tassi che si trovano al minimo storico nel range 0-0,25%. Forward guidance: quale futuro?
Pur ribadendo che i tassi rimarranno fermi per un periodo di tempo considerevole (“for a considerable time”), la Fed ha precisato che le sue decisioni sono “data-dependent”, dipenderanno cioè dall’andamento dei dati economici. Ciò implica, dunque, che qualora i dati macroeconomici saranno migliori delle attese si assisterà ad un rialzo dei tassi nel breve tempo, decisione che verrà, invece, posticipata qualora i dati non siano robusti. Non indicando un livello o una soglia precisa per un particolare indicatore macro, secondo il team Macro di Exane BNP Paribas, la Banca Centrale Americana mantiene la massima flessibilità riservandosi di agire in funzione del contesto e non secondo uno schema predeterminato. I nostri economisti sono, tuttavia, convinti che l’indicazione relativa ad un periodo di tempo considerevole possa essere rimossa in occasione del prossimo meeting dell’FOMC.
Cosa aspettarsi nei prossimi meeting?
Dato che la Fed ha sposato la politica “data-dependent”, è fondamentale capire, secondo Exane BNP Paribas, come l’Istituto valuti il contesto macro-economico. In particolare, il FOMC ritiene che il mercato del lavoro abbia registrato un miglioramento e che l’outlook sull’inflazione, sebbene le aspettative del mercato siano crollate, è invariato. Un’inflazione ancora bassa e una fragilità del mercato del lavoro diminuita solo gradualmente non lasciano, dunque, presagire un rialzo dei tassi americani nell’immediato. Una decisione che, secondo il team Macro di Exane BNP Paribas, verrà presa nell’H2 2015 a seguito dei progressivi miglioramenti del mercato del lavoro.

Quale l’impatto sui mercati secondo Exane BNP Paribas?
Il team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che il comportamento della Fed continuerà a spingerà al rialzo i rendimenti obbligazionari di breve termine e contribuirà ad un ulteriore apprezzamento del dollaro. Nei prossimi mesi, il rimbalzo del biglietto verde sarà, inoltre, favorito, secondo i nostri economisti, dal decoupling delle scelte di politica monetaria tra le due sponde dell’Atlantico e dal miglioramento del mercato del lavoro.
Fonte: BONDWorld.it
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