Flash: Italia. L’Istat ha diffuso le previsioni semestrali sull’economia italiana nel triennio in corso

Da seguire: Area Euro: La Commissione Europea pubblica le stime di autunno. Ci aspettiamo revisioni al ribasso alle stime di crescita del PIL area euro (da +1,2% e 1,7% attesi per il 2014-15) e inflazione da +0,8% e +1,2% per il 2014-15. La Commissione pubblica anche le nuove stime per i..

 


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  • saldi strutturali di bilancio che dovrebbero incorporare le misure sinora dettagliate dai Governi e daranno quindi un’indicazione di quella che è la correzione residuale che spetta ai Paesi membri in prospettiva.
  • Area Euro. I prezzi alla produzione sono visti in lieve recupero a settembre (+0,1% m/m) dal momento che il calo dei prezzi energetici dovrebbe essere controbilanciato dalla dinamica di altre categorie, che iniziano a risentire del deprezzamento del cambio. L’inflazione è attesa calare di un decimo a -1,5% per un effetto base sfavorevole. Ma, come per i prezzi al consumo, settembre dovrebbe segnare un minimo per i prezzi alla produzione.

Stati Uniti

  • Si tengono le elezioni midterm per il rinnovo di tutta la Camera (435 seggi) e di un terzo del Senato (33 seggi), oltre ai governatori di diversi stati. In Congresso si dovrebbe registrare un’avanzata repubblicana, con un aumento della maggioranza alla Camera (dagli attuali 233 seggi) e il probabile raggiungimento di una modesta maggioranza al Senato (attualmente in mano ai Democratici, 55 a 45). Nei sondaggi Real Clear Politics per il Senato, i seggi sicuri (non rinnovati a questa elezione o con solida maggioranza attesa) per i Repubblicani sono 42, quelli “probabili” sono 3; per i Democratici, i seggi sicuri sono 38, quelli probabili 7; i seggi ancora incerti sono 10. I sondaggi per la Camera mostrano ancora una solida maggioranza repubblicana, anche se non si dovrebbe registrare un significativo cambiamento degli equilibri attuali. Per i Repubblicani, i seggi sicuri sarebbero 205, quelli probabili, 17. Per i Democratici, i seggi sicuri sono 163, quelli probabili 8 (seggi attuali: 199). La percentuale di seggi incerti è elevata, a 42, a meno di una settimana dalle elezioni. Per quanto riguarda i governatori, c’è molta incertezza nei sondaggi; la maggioranza degli stati dovrebbe restare con Governo repubblicano, ma recentemente c’è stato uno spostamento a favore dei Democratici in alcuni stati tradizionalmente repubblicani, con governatori di estrazione “tea party”. Lo scenario centrale al momento è di un Congresso completamente repubblicano, con una maggioranza solida alla Camera e risicata al Senato. Le elezioni midterm quest’anno sono ignorate dai mercati per un motivo semplice: a gennaio, con l’insediamento del nuovo Congresso, inizierà anche la campagna per le presidenziali del 2016, in una fase in cui il deficit federale si sta riducendo grazie alla congiuntura favorevole e non richiede interventi. E’ quindi probabile che i Repubblicani non intendano aprire scontri frontali con i Democratici. I dibattiti sui molti temi che richiederebbero consenso bipartisan (immigrazione, riforma tributaria) sono naufragati nell’ultimo anno senza il raggiungimento di un accordo. Sul fronte della riforma sanitaria, anche un Congresso tutto repubblicano non riuscirebbe ad abolire Obamacare per via del potere di veto del Presidente. Perciò la previsione per il 2015-16 è di politica fiscale neutrale e di basso profilo: qualsiasi misura significativa verrà rimandata al 2017
  • La bilancia commerciale a settembre dovrebbe registrare un deficit di -40 mld di dollari, dopo
    -40,1 mld ad agosto. I dati di settembre saranno influenzati, come ad agosto, dall’apprezzamento del dollaro e dal calo del prezzo del petrolio. A settembre i prezzi all’import sono calati di -0,5% m/m (-0,6% m/m ad agosto), con una contrazione di -0,2% m/m al netto del petrolio; i prezzi all’export hanno corretto di -0,2% m/m. I dati dovrebbero mostrare, come a luglio, un modesto aumento sia dell’import sia dell’export, che nasconde una variazione più solida dei volumi. I saldi della bilancia commerciale nel 3° trimestre dovrebbero dare luogo a un contributo positivo del canale estero alla crescita del PIL. 

Ieri sui mercati

  • Tassi ufficiali fermi al 2,5% in Australia, dove la banca centrale ha prospettato un periodo di stabilità della politica monetaria e ha ribadito il suo giudizio sulla sopravvalutazione del dollaro australiano.
  • In Giappone, il PMI Markit del settore manifatturiero aumenta a ottobre a 52,4 (finale) da 51,7 di settembre, segnando il livello più elevato da marzo. L’indagine dà però indicazioni miste: l’output cala a 51,3 da 53,4 di settembre, mentre gli ordini sono in ulteriore accelerazione.
  • Dollaro su nuovi massimi come cambio effettivo. EUR/USD in netto calo fino a minimi di 1,2441, dai quali è poi rimbalzato per oscillare intorno a 1,25. Meno ampio il rimbalzo dello yen dai minimi infragiornalieri di 114,20 toccati ieri contro dollaro. Rublo su nuovi minimi di 43,595 contro dollaro.
  • La BCE ha comunicato di aver acquistato al 31 ottobre covered bonds per 4,779 miliardi; in altri termini, la settimana scorsa la Banca centrale ha effettuato acquisti per 3,1 mld ovvero quasi il doppio degli 1,7 mld della prima ottava del programma. In una lettera al Parlamento Europeo, Draghi ha indicato che il pool di ABS cui la BCE può attingere è piuttosto ampio e che le misure adottate avranno un impatto significativo sul bilancio BCE. Nowotny (membro austriaco del consiglio BCE) ritiene che quest’anno la BCE non avvierà programmi di acquisto di titoli di stato; se in futuro lo facesse, la ripartizione per paese potrebbe teoricamente essere sulla base della quota del capitale BCE, ma secondo Nowotny questa scelta sarebbe discutibile, in quanto la maggior parte degli acquisti riguarderebbe il debito tedesco.
  • Rendimenti dei titoli di stato in marginale rialzo sui mercati americano e tedesco. Modesto rialzo del differenziale BTP-Bund sulla scadenza decennale, a 155pb.

 

Area Euro

La seconda stima rivede al ribasso il PMI manifatturiero area euro a 50,6 a ottobre dal 50,7 della lettura preliminare. L’indice per il manifatturiero risulta in ogni caso in lieve recupero rispetto a settembre (50,3). L’indice PMI manifatturiero per l’Italia cala a 49,0 da 50,7, in contrasto con il messaggio dall’indagine ISTAT della scorsa settimana. L’indagine PMI suggerisce che nell’area euro l’attività produttiva dovrebbe essere rimasta stagnante in ottobre, ma con possibili riduzioni in Francia e Italia.

Italia. L’Istat ha diffuso le previsioni semestrali sull’economia italiana nel triennio in corso. Rispetto allo scorso maggio, la stima sul 2014 è stata rivista a -0,3% da +0,6%, quella sul 2015 a 0,5% da 1%, quella sul 2016 a 1% da 1,4%. Le nuove stime sono circa in linea con le nostre (dello scorso settembre).

Stati Uniti

L’ISM del settore manifatturiero è salito a sorpresa a 59 a ottobre, da 56,6 di settembre. In pratica l’indicatore, dopo il calo di settembre, è tornato al livello di agosto, che rappresentava un massimo dal febbraio del 2011. Da notare il deciso rallentamento dei prezzi pagati (da 59,5 a 53,5, minimo nell’anno), coerente con l’indebolimento delle quotazioni delle commodities. In sintesi, le indicazioni dall’indagine sono più che positive e coerenti con un ritmo di espansione superiore al 3% anche nel 4° trimestre dell’anno.

La spesa in costruzioni è calata a sorpresa per il secondo mese consecutivo a settembre, di -0,4% dopo il -0,5% m/m di agosto (rivisto al rialzo di tre decimi). La frenata è dovuta interamente alla componente non residenziale (-1% m/m, mentre la componente abitativa fa segnare un +0,4% m/m); la flessione complessiva è più pronunciata per la spesa pubblica (-1,3% m/m) che per quella privata (-0,1% m/m).

Le vendite di autoveicoli a ottobre sono poco variate (a 16,35 mln di unità ann. da 16,34 mln di settembre), in linea con le aspettative di consenso.

La Fed  ha pubblicato l’indagine sulle condizioni del credito (Senior Loan Officer Survey) relativa al 3° trimestre, con indicazioni molto positive per il sentiero dei prestiti nei prossimi trimestri.

Fonte: BONDWorld.it


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