Ubi colloca covered 2025 da 1 mld, MS+30 pb, Bce sottoscrive

Ubi Banca ha collocato una nuova obbligazione garantita da un miliardo di euro sulla scadenza febbraio 2025, con ordini che in chiusura dell’ offerta hanno superato la cifra di 3 miliardi…..


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Reuters – Banca IMI


E come per il covered bond lanciato la settimana scorsa da Credem, anche oggi la Bce intervenuta direttamente nella sottoscrizione del titolo con un ordine definito “significativo” dai uno dei lead manager dell’ operazione.

Quella di Ubi Banca è la seconda obbligazione garantita lanciata in Italia dalla partenza del programma di acquisto di covered bond di Francoforte, dopo quella di Credem.
Il bond Ubi Banca, cedola 1,25%, è stato prezzato a reoffer 99,022, per un rendimento dell’ 1,353%, corrispondente ad uno spread di 30 punti base sopra il tasso midswap. Una prima guidance era stata fornita questa mattina a ‘ high’ 30 pb su midswap, poi rivista in area 35 pb.

L’ operazione è stata gestita da Imi, Barclays, Deutsche Bank, Ing, Lbbw e a Mediobanca. Il titolo – che avrà come sottostante mutui ‘ prime’ residenziali italiani – ha rating atteso A2 da parte di Moody’ s e A+ da Fitch.

EFFETTO BCE

La settimana scorsa la Bce ha acquistato covered bond per complessivi 3,075 miliardi. Nella settimana precedente, la prima del programma, gli acquisti erano stati pari a 1,704 miliardi, ma allora Francoforte si era mossa ancora solo sul mercato secondario.

“L’ operazione di Ubi non era in programma fino a venerdì scorso, è stata decisa all’ ultimo, è possibile che ci sia una spinta dalla Bce che in pratica dice alle banche: uscite, io vi do supporto, invece che venire in rifinanziamento” afferma un banchiere non coinvolto nell’ operazione odierna, ricordando inoltre come da oggi Francoforte sostituisca Bankitalia nella supervisione della liquidità degli istituti di credito.

“Certo, i livelli di mercato sono estremamente interessanti sul lato covered, ma lo erano già da un po’ di tempo” aggiunge.

ATTESI NUOVI COVERED DA BANCHE MEDIE

Prima di Credem e Ubi, il mercato dei covered bond italiani era fermo alla fine dello scorso luglio, all’ operazione da 500 milioni a cinque anni di Popolare di Sondrio.

“Le banche italiane in generale sono liquide, grazie anche ai Tltro, ma viste le condizioni è possibile che qualche altro covered venga fatto” conferma un secondo operatore, attivo sul mercato primario.

“Tuttavia mi aspetto eventualmente qualcosa dalle banche di fascia media, le grandi sono davvero molto liquide, ad esempio direi che Intesa Sanpaolo è più o meno a posto per quest’ anno” aggiunge l’ operatore.

D’ altra parte anche Unicredit non dovrebbe tornare nell’ immediato ad un’ attività significativa sul primario. A metà settembre, già dopo l’ annuncio del piano d’ acquisto covered bond da parte della Bce, il responsabile funding strategico Waleed El-Amir aveva dichiarato che nella parte restante del 2014 la banca non avrebbe probabilmente emesso più obbligazioni – senior o covered – a meno eventualmente di “qualcosa a fine anno” come pre funding per il 2015.

Fonte: BONDWorld.it


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