Le parole di Draghi sembrano avvicinare il QE e i mercati scommettono che già alla riunione della BCE della settimana prossima potranno aversi le prime informazioni sull’avvio del riacquisto di Titoli di Stato da parte della Banca Centrale. Cruciali probabilmente i dati sull’inflazione attesi per venerdì….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Dexia Crediop
{loadposition notizie}
I mercati obbligazionari corrono su entrambe le sponde dell’Atlantico: nonostante l’annuncio dell’interruzione dell’acquisto dei titoli di stato negli Stati Uniti, tornano a scendere i rendimenti dei Treasuries.
In Europa questa settimana si sono toccati nuovi minimi sui rendimenti di tutti i Paesi del Vecchio Continente specie di quelli periferici.
Il rendimento sul benchmark decennale spagnolo tratta ormai abbondantemente sotto quota 2%, mentre il decennale italiano è sceso fino a toccare il 2,064%.
Lo spread col decennale tedesco si avvicina alla soglia psicologica di 130 pb chiudendo la settimana a 137bps. Nella prospettiva del QE c’è da attendersi che il mercato continuerà a favorire nelle prossime settimane i paesi periferici a scapito di quelli core come Germania e Francia.
Minimi storici sulle aste dei titoli pubblici italiani di questa settimana.
La cancellazione delle aste di Inflation Linked e zero coupon previste per il 25 novembre ha messo meno pressione dal lato dell’offerta. I BOT a 6 mesi sono stati collocati per € 6 miliardi ad un rendimento dello 0,272% (rispetto al precedente 0,379%) con un bid to cover di 1.72.
Bene anche i collocamenti dei titoli a medio lungo termine. Collocati € 3,5 miliardi del nuovo benchmark BTP a 5 anni ad un rendimento del 0,94% (rispetto al precedente 1,23%) con un bid to cover di 1,46.
Bene in asta anche i BTP a 10 anni: collocati € 2 miliardi ad un rendimento del 2,08% (rispetto al precedente 2,44%) con un bid to cover di 1,58.
Collocati, infine, € 1,5 miliardi del CCT 2020 ad un rendimento del 1,1% con un bid to cover di 1.59.
Sul mercato primario del debito corporate da segnalare venerdì scorso l’emissione di 2I Rete Gas: collocati € 540 milioni di un titolo senior unsecured (rating Baa2/BBB) con scadenza 6 anni ad uno spread di ms+80. Il titolo ha raccolto ordini per circa € 1.9 miliardi.
Listini positivi rispetto a 7 giorni fa grazie al rally di venerdì scorso anche se questa settimana, fatta eccezione per il Dax, si sono rivelati piuttosto altalenanti: Dow Jones +0,76%, S&P500+0,96%, Nikkei -0,25%, Dax +5,58%, Cac +3,58%, Ibex +5,17%, FTSE Mib +4,64%.
Il dollaro americano ha chiuso giovedì sera in rialzo a quota 1,2483.
Il prezzo del petrolio, dopo la riunione dell’Opec, continua la sua discesa col Brent che giovedì sera quotava a 73,06 dollari.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



