Da seguire: Stati Uniti: Il PPI a dicembre dovrebbe calare di -0,4% m/m per via del proseguimento della contrazione dei prezzi energetici. Il calo atteso è legato all’andamento dei prezzi dei beni energetici; i prezzi dei …
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servizi dovrebbero essere in modesto aumento. I prezzi alla produzione al netto di alimentari ed energia dovrebbero invece aumentare di 0,1% m/m.
- L’indice Empire della NY Fed a gennaio dovrebbe recuperare dopo l’ampio crollo di dicembre e tornare in territorio positivo, passando da -3,6 di dicembre a +9,5 a gennaio. Le altre indagini del settore mantengono indicazioni espansive, anche se è già iniziata una fase di ritracciamento dai valori straordinariamente elevati dell’autunno per gli indici che erano saliti su livelli molto elevati (ISM, Chicago PMI, Philly Fed); l’indagine Empire è stata particolarmente volatile dal 2° trimestre in poi e l’ampia correzione di dicembre dovrebbe essere seguita da un rialzo più coerente con gli altri dati. Il settore manifatturiero dovrebbe continuare a crescere in linea con previsioni di dinamica del PIL più vicina al 3%t/t ann. che al 4,5% t/t ann. visto in media nel 2° e nel 3° trimestre 2014.
- L’indice della Philadelphia Fed a gennaio dovrebbe proseguire la normalizzazione vista già nel mese scorso, dopo l’ampio balzo di novembre. L’indice di gennaio dovrebbe calare da 24,3 di dicembre a 16. Rimanendo su livelli comunque espansivi. Una correzione in linea con la previsione porterebbe l’indice sui livelli medi del 2° trimestre, che comunque sono associati a crescita solida dell’attività nel settore. L’indagine in autunno aveva registrato ampia volatilità e si dovrebbe vedere una stabilizzazione su una media inferiore rispetto a quanto visto nel 2° semestre 2014: d’altronde la crescita del 2° e 3° trimestre, in media poco sotto il 5% t/t ann., non è sostenibile e sarà seguita da un aggiustamento fisiologico su livelli solidi, ma più moderati, con indicazioni coerenti dalle indagini. Il Philly Fed dovrebbe mostrare un’ulteriore discesa dell’indice prezzi pagati, mentre quello dei prezzi ricevuti dovrebbe segnare una correzione più contenuta. La Fed seguirà con attenzione tutti i segnali legati all’andamento di prezzi e salari per valutare i rischi di trasferimento della deflazione dei prezzi energetici sui prezzi core.
Ieri sui mercati
Area Euro
- L’avvocatura generale della Corte di Giustizia Europea si è pronunciata sulla legalità delle OMT indicando che sono ammissibili “in linea di principio” e non violano il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. Generalmente il parere dell’Avvocato Generale rispecchia quello che la Corte adotta nelle sue sentenze definitive. È necessario che “possa continuare a formarsi un prezzo di mercato rispetto ai titoli governativi” e che sia mantenuta la “proporzionalità” con gli scopi della misura. Si specifica che nel caso in cui dovesse essere attivato il programma OMT la “BCE deve astenersi dal coinvolgimento diretto nel programma di assistenza finanziaria” ai paesi interessati. Un punto molto importante è che l’avvocatura generale rigetta l’obiezione che la parità di trattamento con i creditori privati, elencata fra le caratteristiche del programma, rappresenti una violazione del principio di non finanziamento degli Stati. Al contrario, “le clausole di pari passu possono essere considerate uno strumento che cerca di garantire la minima distorsione possibile del normale funzionamento del mercato da parte della BCE”.
- Italia. I prezzi al consumo sono stati confermati stabili a dicembre, per un’inflazione annua in calo a zero da +0,2% sul NIC e a -0,1% da +0,3% sulla base dell’indice armonizzato Ue. L’indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) al netto dei tabacchi, che è utilizzato per le rivalutazioni monetarie, è calato da +0,2% a -0,1% a/a, minimo storico già toccato negli scorsi mesi di agosto e settembre. A nostro avviso l’inflazione toccherà nuovi minimi nei primi mesi del 2015.
- Italia. Come ampiamente atteso, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rassegnato le sue dimissioni. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha assunto l’incarico di capo dello Stato ad interim. La presidente della Camera Laura Boldrini dovrà convocare le camere in seduta comune a Montecitorio per eleggere il nuovo capo dello Stato entro 15 giorni dalle dimissioni, ovvero entro il 29 gennaio. L’assemblea sarà composta da 1009 grandi elettori (deputati + senatori + delegati regionali). Nelle prime tre votazioni è richiesta una maggioranza di due terzi (673 voti), mentre è sufficiente una maggioranza assoluta (505) dal quarto scrutinio in poi.
Stati Uniti
- Le vendite al dettaglio a dicembre sorprendono ampiamente verso il basso, con un calo di -0,9% m/m; il dato di novembre è rivisto a +0,4% m/m, da +0,7% m/m. Su base tendenziale le vendite restano in crescita solida, +4,6% a/a. Al netto delle auto, le vendite calano di -1% m/m. Il calo delle vendite non è solo dovuto alla forte correzione del prezzo della benzina, che dà un contributo di -0,6pp alla correzione di dicembre; infatti le vendite al netto di auto e benzina calano di -0,3% m/m. Nonostante la delusione del dato di dicembre, le vendite del 4° trimestre sono coerenti con una crescita dei consumi vicina al 3,5% t/t ann. e per ora non inducono a modificare lo scenario di espansione solida dei consumi. La reazione dei mercati dopo la pubblicazione dei dati delle vendite ci sembra eccessiva, perché trascura l’effetto prezzi sulla variazione complessiva, e il fatto che nei mesi precedenti le vendite in termini reali erano state decisamente forti.
- I prezzi all’import sono in calo di -2,5% m/m a dicembre, dopo -1,8% m/m di novembre, spinti verso il basso da una correzione del prezzo del petrolio di -16,6% m/m. Al netto del petrolio, i prezzi sono in aumento di 0,1% m/m, segnalando che nonostante l’apprezzamento del dollaro, la dinamica dei prezzi circa stabile.
- Il Beige Book, redatto in preparazione per la riunione del FOMC di fine gennaio, riporta ancora una volta espansione diffusa a ritmi compresi fra modesti e moderati, tranne che in un distretto.
- Plosser (Philadelphia Fed) ha detto che l’economia si è normalizzata e di conseguenza anche la politica monetaria dovrebbe normalizzarsi. Plosser ha anche detto che l’inflazione tornerà gradualmente verso il 2% man mano che l’effetto del calo dei prezzi energetici sarà riassorbito. Plosser, che non vota nel 2015, è dimissionario dalla posizione di presidente della Philadelphia Fed e rimarrà in carica fino a quando non sarà nominato il suo successore.
Giappone
- Il governo ha approvato la proposta di budget per l’a.f. 2015, con misure di spesa per 96,3 tln di yen, in aumento da 95,9 tln dell’a.f. 2014. I maggiori aumenti di spesa riguardano la previdenza (+3,3% a/a) e la difesa (+2% a/a). L’aumento delle entrate (a 54,5 tln di yen da 51 tln legato al rialzo dell’imposta sui consumi nel 2014) e la ripresa della crescita nel 2015 generano una correzione attesa del deficit a 36,9 tln di yen, in calo di 4 tln (0,8% del PIL) rispetto all’anno precedente, sui minimi dal 2008. Il debito dovrebbe quindi finanziare circa il 38% del deficit, in calo dal 43% del 2014. Il Ministero delle Finanze ha annunciato emissioni lorde di JGB per 170 tln di yen nel 2015 (in calo di 11,5 tln rispetto all’anno precedente), insieme a un’ulteriore estensione della durata dei titoli in emissione (prevista a 9 anni nel 2015), che dovrebbe determinare un aumento della vita media del debito a 8 anni e 5 mesi alla fine dell’a.f. 2015. La correzione delle emissioni nette di JGB a 36,9 tln di yen avverrà mentre la BOJ mantiene in essere il proprio programma di acquisto titoli, che vede un aumento dei JGB in portafoglio pari a circa 70 tln di yen all’anno. Nel 3° trimestre 2014, la quota di JGB detenuta dalla BoJ è salita dal 21,9% di giugno al 22,9% del totale a settembre, a fronte di un calo della quota detenuta da banche (a 34,4% da 35,9%) e pensioni pubbliche (6,1% da 6,4%); gli investitori esteri hanno aumentato i JGB nel loro attivo all’8,9% del totale dall’8,6% di giugno.
Fonte: BONDWorld.it
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