Da seguire: Area Euro: La riunione della BCE sarà epocale: vi sono forti indizi che il consiglio direttivo lancerà un programma di stimolo quantitativo tramite acquisti di titoli governativi, sovranazionali e….
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- (forse) corporate. Il consenso è per l’annuncio di un piano di acquisti di almeno 600 miliardi di euro, il minimo ipotizzabile per riportare il bilancio BCE alla dimensione del marzo 2012. Non va escluso che la BCE si riservi di variare la dimensione del programma nel tempo in base all’evoluzione della situazione economica. Ad esempio, ieri la stampa ha riportato indiscrezioni riguardo alla possibilità che sia annunciato un obiettivo mensile di 50 miliardi e una durata di un anno, prorogabile a due. Il problema del target mensile è che potrebbe rivelarsi arduo da conseguire all’inizio, come ha dimostrato l’esperienza della Banca del Giappone, e se fosse mancato potrebbe creare volatilità sul mercato. L’altra questione spinosa è la ripartizione dei rischi (e degli utili) tra paesi membri. Negli ultimi giorni è stato ipotizzato un meccanismo di acquisto in base alle quote capitale paese ed una condivisione del rischio fino ad una certa soglia. Per gli acquisti in eccesso di tale limite sarebbero le banche centrali nazionali a sopportare eventuali perdite e a beneficiare di eventuali utili. I commenti dei membri del Consiglio suggeriscono che molti dei dettagli operativi erano ancora da definire prima della riunione; in assenza di preparativi tecnici adeguati, è probabile che l’avvio effettivo del programma avvenga a distanza di almeno un mese, tempo che consentirà di dettagliare le modalità tecniche di intervento e predisporre la macchina operativa. In attesa dell’annuncio si è visto un aumento della volatilità sia sull’azionario che sull’obbligazionario.
- Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare ancora un recupero di fiducia delle famiglie a -10,6 da un precedente -10,9. Il calo del prezzo della benzina e condizioni finanziare al margine più espansive dovrebbero cominciare ad avere un effetto sul morale delle famiglie. A meno di un recupero del ciclo e di un miglioramento, sia pure graduale, del mercato del lavoro difficilmente si avranno sprazzi significativi di ottimismo nei prossimi mesi.
- Italia. Fatturato e ordini all’industria potrebbero migliorare marginalmente a novembre, similmente a quanto visto per la produzione industriale nel mese. Stimiamo un modesto aumento, di 0,2% m/m per il fatturato e di 0,5% m/m per gli ordinativi, che tuttavia lascerebbe la variazione annua in territorio negativo, rispettivamente a -0,8% e -2,1%.
Ieri sui mercati
- In attesa della riunione BCE, l’euro è rimbalzato da 1,1550 a 1,1608, con massimi infragiornalieri di 1,1674. Marginale rialzo dei rendimenti decennali italiani (+2pb) e spagnoli (+1pb), che però stringono sulla Germania (+6pb a 0,52%). La curva tedesca, sulla quale i tassi rimangono negativi fino alla scadenza 4 anni, ha visto aumentare le pendenze soprattutto sul tratto 3-7 anni.
- Moderato rialzo per le quotazioni del petrolio, che però rimangono sotto il massimo infragiornaliero del 19/1: il Brent Crude ha chiuso a 49,03$, 74 cent sopra i livelli di apertura.
- Il taglio inatteso dei tassi ufficiali da parte della Bank of Canada (-25pb) ha esteso il deprezzamento del CAD a 1,2239 contro USD.
- Le agenzie di stampa riferiscono che la BCE ha approvato una linea ELA (Emergency Liquidity Assistance) richiesta dalla Banca di Grecia per le maggiori banche elleniche. L’autorizzazione è per due settimane.
Stati Uniti
I nuovi cantieri a dicembre sorprendono verso l’alto, con un rialzo a 1,089 mln di unità ann., da 1,043 mln di novembre (rivisto da 1,028 mln), confermando il trend positivo in atto da metà 2014, nonostante l’ampia volatilità della serie. L’aumento è concentrato nel segmento delle unità mono-familiari. Le unità in costruzione aumentano e segnalano che la ripresa nel settore delle costruzioni residenziali proseguirà anche nei prossimi trimestri, mentre la variazione trimestrale delle unità completate è quasi nulla, segnalando una dinamica poco brillante per gli investimenti residenziali del 4° trimestre. Le licenze calano a dicembre a 1,032 mln da 1,052 mln di novembre.
Fonte: BONDWorld.it
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