Flash: La BCE dà avvio alla pubblicazione delle Minute delle riunioni di politica monetaria

Da seguire: Area Euro: La BCE dà avvio alla pubblicazione delle Minute delle riunioni di politica monetaria. La BCE ha indicato che le Minute saranno anonime e che la pubblicazione vuole essere un rendiconto della discussione all’interno del Consiglio. La prima edizione delle…

 


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  • Minute offrirà indicazioni su quanti erano a favore di una ripartizione dei rischi associati al programma di acquisto annunciato lo scorso 22 gennaio e delle argomentazioni sollevate a riguardo.
  • Francia. I prezzi al consumo misurati con l’indice nazionale calano di -1% m/m a gennaio; l’indice armonizzato cala di -1,1% m/m. La variazione dell’indice energetico  è di -2,1% m/m, la sesta contrazione consecutiva. La dinamica annua dei prezzi al consumo scende in territorio deflativo, -0,4% a/a da un precedente +0,1% a/a
  • Area euro. La stima preliminare dovrebbe segnalare ancora un miglioramento di clima di fiducia presso le famiglie fino a -8 da -8,5, livello già al di sopra della media di lungo termine. La calmierazione dei prezzi al consumo è il principale elemento di supporto al morale dei consumatori.

Stati Uniti

  • L’indice della Philadelphia Fed a febbraio è previsto in aumento a 8,1 da 6,3 di gennaio.

Ieri sui mercati

La Grecia rimane il tema centrale per i mercati. La BCE ha esteso i fondi da erogare attraverso l’ELA a 68,3 mld di euro, da 65 mld, per due settimane. Secondo Bloomberg, la Grecia avrebbe chiesto un aumento di 10 mld, ma la banca centrale ha concesso un incremento più contenuto. La scadenza dei finanziamenti scavalca la fine di febbraio, segnalando la volontà della BCE di non creare ulteriori frizioni nei negoziati. In caso di mancato accordo, senza un’estensione del programma oltre fine febbraio, la BCE potrebbe interrompere i finanziamenti con una decisione presa a maggioranza qualificata, se ritenesse che le istituzioni a cui vengono dati i fondi non siano più solvibili. Intanto secondo Kathimerini proseguono ampi deflussi di depositi, stimati in 21 mld da ottobre. Entro oggi la Grecia dovrebbe presentare l’attesa richiesta di estensione del programma di sostegno per sei mesi. Le dichiarazioni del ministro delle finanze greco restano ottimistiche e ribadiscono la fiducia che si possa trovare un accordo in tempi rapidi. La decisione finale dovrebbe essere presa domani in una riunione straordinaria dell’eurogruppo via teleconferenza.     

I mercati azionari hanno chiuso in territorio positivo, nell’aspettativa che i negoziati si concludano con un’estensione del programma di sostegno, sostenuti dal calo dell’avversione al rischio collegata al QE della BCE. La cautela da parte della Fed nel valutare i tempi della svolta contribuirà a sostenere gli asset più rischiosi.

Giornata positiva per il debito dei paesi periferici, con riduzione dei rendimenti e chiusura degli spread (BTP-Bund a 125 pb). Anche la Grecia evidenzia un calo dei tassi di mercato, di circa 20pb sulla scadenza decennale.

Stati Uniti

Il PPI a gennaio cala di -0,8% m/m (consenso: -0,4% m/m); la dinamica annua rallenta a 0 da 1,1% a/a di dicembre.

I nuovi cantieri a gennaio sono in calo a 1,065 mln di unità ann. (-2% m/m), da 1,087 mln di dicembre. I cantieri nel comparto delle case unifamiliari si riducono di -6,7% m/m rispetto a dicembre. Gli edifici completati a gennaio crescono di 1,3% m/m (per le unità monofamiliari, si registra un calo di 2,3% m/m). Le licenze a gennaio correggono a 1,053 mln (-0,7% m/m), da 1,06 mln (rivisto da 1,032 mln), con un calo nel segmento delle case unifamiliari di -3,1% m/m.

La produzione industriale a gennaio aumenta di  0,2% m/m, dopo -0,1% m/m di dicembre. Nel manifatturiero l’output aumenta di 0,2% m/m, in presenza di correzione nel comparto auto e in quello del settore dei materiali da costruzione; il dato di dicembre è rivisto verso il basso a una variazione nulla, da +0,3% m/m della prima stima. Il clima avverso, le agitazioni per il contratto dei lavoratori dei porti del Pacifico e la correzione nel settore estrattivo rappresenteranno fattori di freno ai dati di attività nel manifatturiero a febbraio, mentre probabilmente sarà solido l’incremento nelle utility e nel settore auto.

Focus – Verbali FOMC: per ora si discute di tutto, ma non si decide nulla

i verbali confermano che il FOMC rimane incline ad alzare i tassi quest’anno, e nelle prossime riunioni modificherà il testo del comunicato, anche se traspare molta incertezza sui tempi e sul sentiero dei rialzi, oltre che sulla comunicazione verbale. Il Comitato, come in altri cicli del passato, mostra una preferenza per rischiare di essere in ritardo piuttosto che rischiare di muovere troppo presto e asfissiare la ripresa. I dati del prossimo mese potrebbero essere indeboliti dal clima e dai conflitti legati al rinnovo del contratto dei portuali, rendendo anche più difficili le decisioni della Fed. Per ora, dunque, “wait and see”.

Fonte: BONDWorld.it


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