Dexia Crediop: Gli emittenti corporate sono alla finestra

Dopo settimane altalenanti in cui gli investitori alternavano momenti di euforia dettati dall’imminente QE a momenti di cautela dettati dal dubbio di possibili sovra-posizionamenti  sulla parte lunga della curva, ieri finalmente la BCE ha sciolto le riserve….

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Dexia Crediop

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Lunedì si comincia: la BCE e le banche centrali nazionali (nella proporzione di 20%/80%) acquisteranno € 60 miliardi di titoli al mese  (di cui circa € 40 miliardi di titoli sovrani) fino a settembre 2016 per un ammontare minimo di circa €1,140 miliardi. L’acquisto dei titoli potrà avvenire anche a tassi negativi (purché entro il deposit rate che al momento è di -0,2%)e potrà proseguire anche oltre la data di termine fissata qualora fosse necessario a riportare l’inflazione al target del 2%.

L’ingente iniezione di denaro da parte delle Banche Centrali dovrebbe così essere trasmessa all’economia reale stimolando la ripresa dei consumi e conseguentemente l’inflazione.  Inflazione più alta significherà inoltre costi di finanziamento più bassi (per l’Italia il risparmio di spesa per interessi sul debito è stimato in circa € 6 miliardi per il 2015).

Effetti positivi si avranno anche dal deprezzamento dell’Euro (sceso oggi sotto a 1,10 contro il dollaro americano) che aiuterà il settore delle esportazioni, così come dalla caduta del prezzo del petrolio degli ultimi mesi (il prezzo del brent è passato dai 110$ al barile del giugno 2014 ai circa 61$ al barile di oggi, toccando un minimo di circa $46 al barile)che invece renderà più economiche le importazioni.

La BCE ha anche rivisto al rialzo le stime di crescita portandole all’1,5% per il 2015 (contro la precedente stima dell’1,1%), all’1,9% per il 2016 e al 2,1% per il 2017.

Reagiscono bene i listini europei che, dopo un inizio di settimana incerto chiudono quasi tutti in territorio positivo:  : Dax +1,53%, Cac +1,09%, Ibex -0,18%. Il Ftse Mib chiude la settimana con un guadagno dell’1,04%: bene il settore del lusso con Moncler che, dopo i risultati, nella giornata di giovedì porta a casa un rialzo di oltre il 10% e Tod’s che nella stessa giornata porta a casa un guadagno di oltre il 6%.

Bene i mercati obbligazionari che , dopo un momento d’incertezza in apertura di settimana, che aveva portato la parte lunga delle curve a ritracciare un po’, hanno riguadagnato terreno dopo il discorso di Draghi.

Il tasso sul decennale italiano, dopo essersi riportato vicino all’1,40% in apertura di settimana, ha chiuso giovedì sera a 1,33% (al momento tratta a 1,265%).

Lo spread col decennale tedesco, che inizio settimana era tornato sopra a quota 103 bps, tratta al momento attorno ai 93 bps.

Gli emittenti corporate sono alla finestra in attesa di prendere beneficio da un mercato con spread più contenuti a seguito degli effetti del QE.

Fonte: BondWorld.it


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