Axa IM: Mercati emergenti, il ciclo della Fed – Brasile e Turchia

Economia  reale:  Negli States, a gennaio, le vendite dei grossisti calano del 3,1% m/m e il numero dei posti vacanti sale a 4,998 Mln di unità. A febbraio, arretrano le vendite al dettaglio dello 0,6% m/m e l’indice dei prezzi alla produzione dello 0,5% m/m (-0,6% a/a)….


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Eric Chaney, Head of Research di AXA IM e Manolis Davradakis, Senior Emerging Economist di AXA IM


Dopo una panoramica sui possibili effetti del rialzo dei tassi della Federal Reserve sui mercati emergenti in generale, i due esperti di Axa Investment Managers si concentrano su due Paesi dove si evidenziano rischi macroeconomici in aumento, che potrebbero portare persino a un declassamento del rating di credito: Brasile e Turchia.

Brasile: banca centrale tra l’incudine e il martello

Dopo un anno di stagnazione (crescita assente nel 2014), l’economia brasiliana è a rischio di stagflazione; La banca centrale brasiliana è l’unica nell’universo dei mercati emergenti che sta alzando i tassi per contenere la svalutazione della valuta determinata dai bassi prezzi delle commodity a livello internazionale, dalle incertezze che circondano Petrobras e dalle sue implicazioni sulle finanze pubbliche. Ma la stretta monetaria non fa altro che affaticare un’economia già debole. Un’altra strada senza uscita.

Turchia: banca centrale nella morsa della politica

in Turchia il rapporto tra crescita e inflazione è in miglioramento; Le pressioni politiche sulla banca centrale stanno facendo riemergere il rischio di un downgrade della Turchia, posticipato grazie all’effetto benefico del calo del prezzo del petrolio sull’ampio deficit delle partite correnti (5,6% del PIL). La prevedibilità degli interventi, le rinnovate preoccupazioni per i giochi di potere e il rischio politico nel suo complesso sono già stati evidenziati da Fitch e Moody’s come possibili cause scatenanti del downgrade (il riesame è previsto per il 20 Marzo nel caso di Fitch e il 10 Aprile per Moody’s).

Fonte. BondWorld.it


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