Flash: Bullard (St Louis Fed) ha detto che gli scenari del mercato e della Fed sul sentiero dei tassi non sono molto allineati

Da seguire: Area Euro: Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere è calato da 100 a 99. Si segnala un peggioramento della produzione e meno ottimismo sulla produzione futura, anche se il giudizio sugli ordini è un po’ meno negativo che a febbraio. Il clima di….

 


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  • fiducia è migliorato nel commercio all’ingrosso  da 95 a 98, è rimasto stabile su livelli molto depressi nelle costruzioni (89) ed è salito di un punto a 93 nei servizi, dove però rimane significativamente inferiore alla media storica e il giudizio sulle prospettive, sebbene migliorato, rimane negativo. Il clima di fiducia dovrebbe comunque migliorare nei prossimi mesi.
  • Germania. L’indice IFO è atteso in aumento a 107,8 a marzo, da 106,8 di febbraio. L’indice sulle attese dovrebbe salire in misura contenuta, a 102,8. L’indice sulla situazione corrente potrebbe migliorare in maniera più consistente, a 112,9 da 111,3. Nonostante le notizie poco confortanti dal fronte Grecia, il manifatturiero tedesco dovrebbe cominciare a beneficiare del calo del prezzo del petrolio e del deprezzamento del cambio.

Stati Uniti

  • Gli ordini di beni durevoli a febbraio sono attesi in aumento di 0,1% m/m. Al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero registrare una variazione di -0,3% m/m. La componente ordini delle indagini del settore è stata debole; nell’ISM, gli ordini restano sopra 50, ma sono in calo da inizio anno. Nel settore trasporti, si dovrebbe registrare debolezza nel comparto auto, alla luce di vendite deboli a gennaio e febbraio, anche per via del maltempo. Gli ordini per la difesa dovrebbero essere in ripresa, dopo tre contrazioni consecutive. I dati sono in linea con un rallentamento della crescita dell’attività nel 1° trimestre.

Ieri sui mercati

  • Variazioni modeste per i rendimenti dei titoli di stato: la curva tedesca è rimasta pressoché invariata, mentre quella italiana ha registrato incrementi massimi di 3pb sulle scadenze 10-30 anni, ancora caratterizzate da prese di beneficio. Netto calo dei rendimenti sul debito greco, grazie alle dichiarazioni possibiliste su un nuovo accordo entro una settimana per fornire liquidità al tesoro greco.
  • Il MEF ha annunciato che il 27/3 saranno offerti 7 miliardi di BOT 30/9/2015, a fronte di scadenze per 7,7 miliardi. Inoltre, è stato ufficializzato che dal 13/4 sarà offerto un nuovo BTP Italia di durata 8 anni e indicizzato all’inflazione italiana. Il tasso minimo reale garantito sarà comunicato il 10 aprile. Il collocamento ai risparmiatori durerà fino al 15 aprile (con possibilità di chiusura anticipata); il 16/4 avrà luogo il collocamento riservato agli investitori istituzionali.
  • L’euro è oscillato fra 1,0889 e 1,1029 dollari, chiudendo quasi invariato a 1,0924. Il CHF ha invece guadagnato terreno a 1,0466, e questa mattina scambia ancora sotto 1,05.

Area Euro

Il PMI composito è migliorato fino a 54,1 a marzo da 53,3. Il dato è più forte delle stime di consenso (53,6). L’indice per il manifatturiero è salito a 51,9 da un precedente 51,0, grazie ad un aumento dei nuovi ordini (a 52,2 da 51,0) e degli ordini all’export (di 0,8 a 52,6). Lo spaccato mostra un netto miglioramento in Germania (a 55,3 da un precedente 53,8), grazie ad un recupero del manifatturiero di 1,3 punti (a 52,4) e dell’indice per i servizi (a 55,3 da 54,7). In Francia, il PMI composito è invece sceso a 51,7 da un precedente 52,2. Il recupero di 6 decimi dell’indice per il manifatturiero è stato più che bilanciato dal calo dell’indice per i servizi (a 52,8 da 53,4). Gli indici PMI suggeriscono che la ripresa sta prendendo velocità, su spinta di petrolio e deprezzamento del cambio. In particolare l’economia tedesca sembra essere uscita del tutto dalla fase di debolezza estiva, i dati sono coerenti con una tenuta del PIL sui ritmi di espansione di fine 2014: +0,7% t/t. Pensiamo che il ritmo di recupero degli indici di fiducia accelererà nei prossimi mesi grazie alla spinta dagli shock esterni.

Grecia. Agenzie di stampa e quotidiani ieri hanno riferito che le riserve di liquidità del governo centrale e le misure di contenimento degli esborsi di cassa saranno sufficienti per non più di un mese. Tali valutazioni coincidono con le nostre. Il governo si appresterebbe a presentare una nuova lista di misure, che dovranno poi essere esaminate dai tecnici prima che venga convocata una riunione di emergenza dell’Eurogruppo, forse lunedì. Se tutto andrà liscio, il che non si può ancora dare per scontato, l’Eurogruppo e l’EFSF potrebbero dare ossigeno alla Grecia restituendo la dotazione del HFSF e, forse, sbloccando una parte dell’ultima tranche del programma (1,8 miliardi in totale) e del riversamento dei profitti sul portafoglio SMP (1,8-1,9 miliardi). Tuttavia, l’HFSF rimane vincolato alla ricapitalizzazione bancaria e l’uso della liquidità per altri scopi rappresenterebbe una violazione dell’accordo. Alle banche greche è stato chiesto di non aumentare l’esposizione verso lo Stato, il che potrebbe anche impedire il completo rifinanziamento dei GRBL in scadenza nel mese di aprile. Il grosso dei fondi dovrà alla fine arrivare dal FMI: 3,5 miliardi legati al completamento della revisione originariamente prevista nel 2014 e mai conclusa.

Stati Uniti

Il CPI a febbraio aumenta di 0,2% m/m (0% a/a, dopo -0,1% a/a di gennaio), come atteso dal consenso. Il CPI core registra una variazione di 0,2% m/m per il secondo mese consecutivo, e la variazione tendenziale aumenta a 1,7% a/a da 1,6% a/a di gennaio, tornando sui livelli di novembre 2014. L’energia aumenta di 1% m/m, con la benzina in rialzo di 2,4% m/m. Le previsioni per marzo sono di variazioni mensili positive per il CPI core e headline, che dovrebbero lasciare l’inflazione tendenziale headline in territorio positivo e quella core lievemente inferiore al dato di febbraio. I dati sono modestamente più forti di quanto previsto dal consenso; il trend dell’inflazione headline, per effetto confronto con il 2014 resterà vicino a zero nel 1° semestre.

L’indice dei prezzi delle case FHFA a gennaio aumenta di 0,3% m/m (5,1% a/a), dopo 0,7% m/m di dicembre.

Il PMI Markit manifatturiero (stima flash) a marzo aumenta a 55,3 da 55,1 di febbraio, contro attese di 54,6. Lo spaccato dell’indagine è positivo; in aumento occupazione (a 53,7 da 51,7), ordini (56,4 da 54,7), output (a 58,2 da 56). Gli ordini all’export sono in modesto calo, a 49,3 da 50,2 di gennaio. I dati sono generalmente positivi e in linea con una espansione moderata del settore.

Le vendite di nuove case a febbraio aumentano a 539 mila da 500 mila (rivisto da 481 mila) di gennaio, e toccano il massimo da febbraio 2008. Le scorte di case invendute calano a 4,7 mesi, da 5,1 mesi di gennaio. Il mercato immobiliare dovrebbe migliorare nel prossimo biennio, contribuendo positivamente alla crescita complessiva.

Bullard (St Louis Fed) ha detto che gli scenari del mercato e della Fed sul sentiero dei tassi non sono molto allineati ed è possibile che il mercato abbia una previsione più pessimistica. Secondo Bullard gli elementi di sorpresa dovrebbero essere contenuti dalla discussione sul rialzo dei tassi. Tuttavia il presidente della St Louis Fed ha rilevato che, se ci fosse un rialzo a giugno, che prendesse di sorpresa i mercati, allora potrebbe esserci una “reazione violenta”. Per quanto riguarda il dollaro, Bullard ha minimizzato gli effetti dell’apprezzamento, affermando che le imprese possono coprirsi dal rischio di cambio.

Fonte: BONDWorld.it


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