Flash: Spagna. La produzione industriale è vista in aumento di 0,3%

Da seguire: Area Euro: Francia. In febbraio, la produzione industriale è invariata rispetto a gennaio, quando era cresciuta di +0,3% m/m (rivisto da +0,4%). La produzione delle industrie estrattive, energetiche e dell’acqua è salita di 0,3%:...

 


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

   l’effetto delle basse temperature, inferiori di due gradi alla norma stagionale e di 2,9 gradi rispetto al febbraio 2014, potrebbe aver bilanciato il calo della produzione elettrica. La produzione manifatturiera è rimasta invariata sui livelli di gennaio. In sensibile calo (-2,2% m/m) la produzione nelle costruzioni, non inclusa nell’indice generale. Le indagini di fiducia avevano offerto indicazioni contrastanti: in febbraio, l’indice PMI di produzione è sceso da 49,1 a 47,0; anche l’indice della Banque de France è calato, da 7,1 a 0,6, mentre l’indice INSEE sulle tendenze recenti della produzione è salito da -3 a 0. Neppure nel mese di marzo le indagini congiunturali prospettano alcuna accelerazione dell’attività produttiva nell’industria: al contrario, sembra probabile una flessione. La variazione media trimestrale della produzione manifatturiera è pari a +0,6% per il periodo novembre 2014 – febbraio 2015.

   Spagna. La produzione industriale è vista in aumento di 0,3% m/m a febbraio dopo il +0,4% m/m di inizio anno. Sull’anno, la produzione industriale è vista in crescita di 0,6% a/a da un precedente 0,4% a/a. L’indice PMI output ha registrato un forte aumento a febbraio e si è mantenuto su di un trend di recupero anche a marzo. Se confermato, il dato lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un aumento di 0,4% t/t dopo la stagnazione di fine 2014. Il dato sarebbe compatibile con un’accelerazione della crescita del PIL a +0,8% t/t come da indicazioni della Banca di Spagna, dato l’andamento sostenuto dei servizi come da indicazioni dei PMI.

   Italia. Oggi il MEF comunicherà il tasso cedolare reale minimo garantito del BTP Italia in collocamento a partire dal 13 aprile. Inoltre, è in agenda l’asta per 6,5 miliardi di BOT annuali, a fronte di scadenze per 7,5 miliardi. Infine, il consiglio dei ministri dovrebbe varare il Documento di Economia e Finanza.

Stati Uniti

   I prezzi all’import a marzo sono attesi in calo di -0,6% m/m, dopo +0,4% m/m di febbraio. Il prezzo del petrolio sarà di nuovo la causa della correzione; anche i prezzi al netto del petrolio dovrebbero correggere, ma in misura più modesta, per via dell’apprezzamento del dollaro.

Ieri sui mercati

   Modesti rialzi dei tassi sulla curva BTP, in linea con il resto dei periferici; lieve aumento della pendenza della curva. In controtendenza i GGB, grazie alla conferma che la Grecia ha pagato la rata di rimborso al FMI. Pressoché ferma la curva tedesca, mentre sugli UST l’aumento dei tassi è stato piuttosto ampio sulle scadenze lunghe (6-7pb). La Spagna ha collocato 4,5 miliardi di titoli con scadenze 2017, 2025 e 2044.

   Dollaro in ripresa contro euro, sceso per il quarto giorno di fila: il minimo è stato toccato a 1,0636 e questa mattina gli scambi non sono lontani da tali livelli. L’euro è cedevole su tutti i fronti: anche i cambi contro sterlina, yen e franco svizzero si sono indeboliti.

   Chiusura in rialzo per i listini azionari europei, sostenuti da dati economici superiori alle attese e dal fermento sul fronte M&A.

Area Euro

Grecia. Il Ministero delle Finanze ha disposto il pagamento al FMI del prestito di 450 milioni di euro rispettando la scadenza concordata. La prossima rata dovuto al FMI scadrà il 12 maggio prossimo ed è pari a 767 milioni. Ieri, il consiglio direttivo BCE ha autorizzato l’incremento di 1,2 miliardi dell’ELA per le banche greche.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 4 aprile aumentano di 14mila unità a 281mila, da 267mila della settimana precedente. La media mobile a 4 settimane, meno soggetta a volatilità intorno alle festività come Pasqua, Natale e Thanksgiving, è sui minimi da fine maggio 2000. Anche i sussidi esistenti continuano a calare: nella settimana conclusa il 28 marzo, il livello era a 2,304 mln, il minimo da metà dicembre 2000. I sussidi puntano sempre a un mercato del lavoro in continuo miglioramento e segnalano che è opportuno leggere con cautela il dato debole dei nuovi occupati non agricoli di marzo.

Fonte: BONDWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.