Da seguire: Area Euro: BCE. La Bank Lending survey relativa al 1° trimestre di quest’anno farà luce sulla trasmissione dell’impulso di politica monetaria alle condizioni al credito e domanda di prestiti da parte delle imprese...
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- Italia. La seconda stima dovrebbe confermare i prezzi al consumo in salita a marzo di un decimo sull’indice nazionale e del 2% m/m sulla misura armonizzata. L’inflazione sarebbe confermata a -0,1% a/a su entrambi gli indici, l’inflazione “core” (al netto di energia e alimentari freschi) in rallentamento a 0,4% da 0,6%. Nel mese la salita dei prezzi è dovuta ai rincari nei trasporti per via del rimbalzo dei carburanti dopo il crollo dei mesi precedenti; in aumento dovrebbero essere confermati i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione, mentre viceversa sono calati i prezzi delle comunicazioni e delle spese per il tempo libero. Nella restante parte dell’anno l’inflazione è attesa rimanere poco variata intorno allo zero.
- Area Euro. La produzione industriale è attesa crescere di 0,4% m/m a febbraio in recupero dal -0,1% m/m del mese precedente. La variazione annua è attesa rallentare a 0,7% a/a, da 1,2% a/a. Se confermato, il dato lascerebbe l’output in rotta per un aumento dello 0,6% t/t, in leggera accelerazione rispetto al trimestre precedente (+0,4% t/t) e in linea con un aumento del PIL attorno allo 0,4% t/t nel 1° trimestre.
Stati Uniti
- Le vendite al dettaglio di marzo sono previste in aumento di 1,2% m/m, in ripresa dopo due mesi decisamente deboli. La spinta verso l’alto dovrebbe venire in parte dalla componente prezzi, e in parte preponderante dal netto rimbalzo delle vendite di auto. Al netto delle auto le vendite dovrebbero essere in crescita di 0,5% m/m. I dati dovrebbero dare supporto alla prevista riaccelerazione della dinamica dei consumi nel 2° trimestre, dopo la stasi invernale.
- Il PPI a marzo dovrebbe aumentare di 0,3% m/m, dopo -0,5% m/m di febbraio. L’indice core è previsto in crescita di +0,2% m/m (-0,5% m/m a febbraio). Gran parte della correzione dei prezzi dei servizi di febbraio era legata alla riduzione dei margini nel comparto della vendita finale di carburanti, che dovrebbero stabilizzarsi a marzo. Per quanto riguarda i beni, si dovrebbe vedere un rimbalzo sulla scia di prezzi in crescita nel comparto energetico, ma anche i beni core dovrebbero registrare una variazione positiva, pur se modesta.
Ieri sui mercati
- Nell’ottava dell’11 aprile, condizionata dalle festività pasquali, la BCE ha acquistato 9,181 miliardi di titoli governativi e debito sovranazionale, meno rispetto alla media settimanale del mese di marzo. Il portafoglio PSPP ha così raggiunto 61,681 miliardi di euro. Nella stessa ottava, la BCE ha acquistato 2,48 miliardi di covered bonds, in linea con la media settimanale; di riflesso il portafoglio CBPP3 ammontava a 67,150 miliardi di euro. Gli acquisti di ABS sono stati pari a 371 milioni, che hanno portato il portafoglio ABSPP a 5,25 miliardi di euro.
- L’asta di debito a medio-lungo termine del tesoro italiano ha portato al collocamento dell’importo massimo previsto dei tre titoli offerti. I 3,5 miliardi del BTP 15/5/2018 sono stati assegnati allo 0,23% (b/c 1,56x). Del BTP 15/10/2022 e del BTP 1/3/2030 sono stati acquistati rispettivamente 2,5 e 1,5 miliardi, a rendimenti di 0,89% (+18pb) e 1,64% (-46pb). Il calo del b/c sul 2030 da 1,68x a 1,44x riflette la violenta discesa avvenuta sui rendimenti a partire da febbraio. Il costo medio del debito emesso quest’anno risulta inferiore allo 0,9%. Ricordiamo che ieri si è aperto il collocamento al pubblico del BTP Italia: la prima giornata ha visto affluire ordini per complessivi 3377 milioni.
- La Grecia ha smentito un’indiscrezione del FT che, citando fonti anonime del governo, affermava che l’esecutivo di Atene si stava preparando all’eventualità di interrompere il servizio del debito, qualora il 24 aprile l’Eurogruppo non sbloccasse gli aiuti finanziari. Il portavoce del governo ellenico ha sostenuto che “i negoziati procedono velocemente verso una soluzione di mutuo vantaggio” e che la data del 24 aprile non è “la fine del mondo”. Al contrario, il vicepresidente della Commissione Europea Dombrovskis ha dichiarato che la Grecia non si sta muovendo abbastanza rapidamente.
- Anche per la pressione dell’offerta, sul mercato secondario rendimenti in rialzo da 1 a 3pb sulla curva italiana e spread in modesto ampliamento.
- Prosegue la discesa dell’euro, scambiato al termine della giornata di ieri a 1,0566 dollari, con minimi a 1,0519. La debolezza prosegue oggi, e rimane ad ampio raggio: franco svizzero a 1,0310, sterlina in area 0,71.
Focus Italia – Produzione industriale: riassorbito il calo “anomalo” di gennaio
Il dato sulla produzione industriale di febbraio è risultato esattamente in linea con le nostre previsioni (+0,6% m/m da -0,7% m/m di gennaio la variazione congiunturale, -0,2% da -2,2% a/a precedente la variazione tendenziale corretta per gli effetti di calendario).
Lo spaccato per settore di attività economica resta misto. Dei 13 settori manifatturieri, solo 6 risultano in progresso su base annua (e i restanti 7 in calo).
Ci aspettiamo un ulteriore aumento della produzione a marzo. Il 1° trimestre 2015 possa risultare il primo trimestre dal 2013 a registrare una crescita sia per la produzione industriale che per il PIL.
Fonte: BONDWorld.it
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