Lo spauracchio Grexit continua ad aleggiare sui mercati, che sono altalenanti nel corso della settimana ma soffrono molto giovedi sui rumors di una richiesta da parte della Grecia al FMI di ritardare i pagamenti previsti. La notizia del Financial Times, poi smentita direttamente dalla Lagarde, determina uno scrollone su mercati azionari e obbligazionari dei periferici….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Dexia Crediop
{loadposition notizie}
Se da un lato i principali listini mondiali tentano un timido rialzo (negli Stati Uniti questa è stata settimana di trimestrali), per l’Europa non bastano, dunque, le rassicurazioni del Governatore della BCE Mario Draghi, che nel suo discorso di mercoledì ha cercato di tranquillizzare i mercati rispetto all’efficacia del programma di QE.
Dopo un’apertura di settimana dai toni positivi, chiudono infatti in rosso o si mantengono sulla pari, i principali listini del Vecchio Continente: Dax -1.08%, Cac +0.46% Ibex -0.83%. In Italia il Ftse Mib, dopo aver superato quota 24mila mercoledì, si prende una pausa, chiudendo giovedì sera con un -0.81%, a un livello di 23.610. Pesano i bancari e rimangono osservati speciali Rai Way ed Ei Towers dopo che la Consob ha bocciato l’opa.
Sull’obbligazionario torna forte il flight to quality. Si avvantaggiano gli Stati Uniti ma salta agli occhi soprattutto la Germania, con il il rendimento del decennale sotto lo 0.10%. Il Bund chiude giovedi sera a 0,085%.
In Italia, il rendimento del titolo decennale è tornato a salire, chiudendo giovedì sera a 1,382%, innetto rialzo rispetto alla settimana scorsa.
Soffre di tutto questo anche lo spread BTP/Bund che chiude giovedi sera a quota 130bps, in allargamento di 16bps rispetto alla settimana scorsa.
A risentire del clima non proprio favorevole anche le aste italiane che hanno visto rendimenti in risalita sulla parte più breve della curva..
Questa settimana ha visto il Tesoro collocare 7,5 miliardi complessivi di Btp nelle aste di medio-lungo termine . Collocati € 3, 5 miliardi del BTP a 3 anni ad un rendimento dello 0,23%, rispetto al precedente 0,15%, con un bid to cover di 1,56. In salita anche il tasso del sette anni: collocati €2, 5 miliardi ad un rendimento dello 0,89% (rispetto al precedente 0,71%) con un bid to cover di 1,47. Meglio ha fatto il 15 anni che fa segnare un nuovo rendimento minimo di 1,64% per un ‘ammontare collocato di € 3,5 miliardi.
Si è chiusa l’offerta del nuovo Btp Italia aprile 2023; al termine della sottoscrizione, le richieste ammontano ad € 9,4 miliardi complessivi, di cui € 5,4 miliardi derivanti dagli investitori retail (la cui offerta è stata chiusa anticipatamente mercoledì alle 14) ed € 4 miliardi dagli investitori istituzionali. Il titolo, indicizzato all’inflazione nazionale, garantisce una cedola minima dello 0,5%.
In leggera ripresa l’euro che, dopo essere sceso martedì fino a 1,0567 nei confronti del dollaro americano, ha chiuso giovedì sera a 1,0725.
Petrolio in salita con il Brent che ha chiuso a 62.60.
Nulla da segnalare sul mercato primario del debito corporate.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



