Flash: Germania. I dati dai Länder dovrebbero essere coerenti

Da seguire: Area euro. La dinamica di M3 è attesa a +4,3% a/a a marzo, da un precedente +4,0% a/a, per lo più grazie ad un effetto base favorevole……

 


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  • La media mobile a tre mesi dovrebbe salire di un decimo, al 4,1%. Sulla dinamica mensile sta pesando la forte crescita dell’aggregato M1 nonché la dinamica più sostenuta dell’aggregato M3-M2, dal momento che, in un regime di tassi praticamente a zero, si sta verificando un’uscita dai depositi a brevissimo termine. Tra le controparti di M3, ci aspettiamo un calo meno sostenuto dei prestiti alle imprese non finanziarie a -0,5% da un precedente -0,7%.
  • Area euro. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è atteso in lieve miglioramento ad aprile, a 104,1 da 103,9. Le indagini nel mese sinora sono state miste: PMI e ZEW hanno segnalato preoccupazioni sulla risoluzione dei negoziati in Grecia e sulle tensioni geopolitiche, ma IFO e INSEE hanno mostrato comunque un miglioramento rispetto al mese scorso. L’indice della Commissione UE rimarrebbe comunque coerente con una graduale ripresa della zona euro e si spera che quella di aprile sia effettivamente solo una pausa. La fiducia nell’industria è vista in lieve aumento da -2,9 a -2,7. Nei servizi, ci aspettiamo una stabilizzazione della fiducia a 6,0. Le condizioni dovrebbero essere ancora in lieve miglioramento nel commercio al dettaglio a -0,4, da -0,7, dopo il continuo miglioramento dei sei mesi precedenti. Ci aspettiamo, invece, un recupero nel settore delle costruzioni a -23,0, da un precedente -24,2; l’indice per il comparto rimarrebbe in ogni caso ancora al di sotto della media di lungo termine. La fiducia delle famiglie dovrebbe essere confermata in calo a -4,6 da -3,7 come da stima preliminare.
  • Germania. I dati dai Länder dovrebbero essere coerenti con un calo dei prezzi al consumo di 0,1% m/m ad aprile. Sulla dinamica mensile dovrebbe cominciare a fare da supporto il calo del tasso di cambio ed il graduale recupero del prezzo del greggio. L’inflazione è attesa risalire di un decimo sulla misura nazionale, a +0,4% a/a e di due decimi sulla misura armonizzata, a 0,3% a/a. L’inflazione tedesca è vista risalire gradualmente in corso d’anno fino all’1,9% a dicembre.
  • Italia. Gli indici di fiducia di imprese e famiglie, dopo l’impennata di marzo, potrebbero fare una pausa ad aprile. Il morale dei consumatori è visto correggere lievemente a 110,5 da 110,9 precedente. La fiducia delle imprese manifatturiere è attesa stabile a 103,7. Il trend a nostro avviso resta al rialzo, ma il forte dato di marzo potrebbe essere stato “anomalo” e ad aprile potrebbe tornare qualche preoccupazione legata alle tensioni finanziarie e al rischio-impasse sulle riforme.
  • Italia. Dopo aver incassato ieri nella prima votazione sulle pregiudiziali costituzionali una larga maggioranza a scrutinio segreto e dopo la decisione di porre la fiducia sulla legge elettorale, si terrà oggi pomeriggio il primo voto di fiducia (gli altri due sono attesi domani) sull’Italicum. Almeno in teoria, il governo può disporre dei voti necessari per finalizzare la riforma, anche se la spaccatura all’interno del maggior partito di maggioranza rischia di complicare il prosieguo della legislatura.

Stati Uniti

  • La stima advance del PIL del 1° trimestre 2015 dovrebbe mostrare un ampio rallentamento della crescita, a 0.9% t/t ann., dopo +2,2% t/t ann. del 4° trimestre 2014. I dati dovrebbero mostrare debolezza nelle principali voci della domanda finale domestica e un contributo negativo sia dal canale estero sia dalle scorte. I consumi e investimenti residenziali dovrebbero risentire negativamente (prev. -0,2% t/t ann.), e in modo temporaneo, del clima rigido, con l’aspettativa di un rimbalzo dalla primavera in poi. Il dollaro dovrebbe avere un impatto restrittivo su investimenti fissi delle imprese (prev. 1,8% t/t ann.) e sulle esportazioni (prev. -6,5% t/t ann.). Il dato relativamente debole del 1° trimestre dovrebbe determinare una limatura alla previsione della crescita annua nel 2015 a 2,8%.
  • La riunione del FOMC del 28-29 aprile dovrebbe confermare che la normalizzazione della politica monetaria dipenderà dall’evoluzione dei dati macroeconomici, con tempi incerti. I temi in discussione resteranno 1) la valutazione dei dati e l’evoluzione dello scenario macro e 2) la definizione della strategia operativa della svolta. Sul punto 1), si rileverà il notevole indebolimento dei dati, attribuendolo in parte al clima e in parte ad altri fattori (dollaro e petrolio), e giudicandolo, almeno per ora, in gran parte transitorio. Riguardo ai prezzi, si dovrebbe invece riconoscere qualche segnale positivo. Sul secondo punto, si confermeranno le indicazioni di marzo, ma le informazioni emergeranno solo con i verbali. La lettura dei mercati dipenderà da quanto il comunicato darà peso ai freni, più e meno transitori, del rallentamento macro. Riteniamo che il FOMC cercherà di essere neutrale nel suo messaggio, sottolineando l’incertezza intrinseca nei dati.

Ieri sui mercati

La giornata di ieri ha visto una presa di beneficio sui principali listini europei in parte per cautela legata all’evoluzione della questione greca. Nella seduta odierna, l’andamento è attesto incerto in vista della pubblicazione delle trimestrali e del FOMC di questa sera. Inoltre, i mercati dovranno digerire le dichiarazioni di Juncker sui timori dei leader Ucraini di un possibile attacco di Mosca. Dopo un’apertura positiva, l’obbligazionario europeo ha visto un generalizzato rialzo dei rendimenti sia delle curve core che periferiche. Se inizialmente aveva pesato positivamente la decisione di creare una squadra di negoziatori in Grecia, sotto la guida del Ministro degli Esteri, sul finale di giornata ha pesato negativamente l’avvicinarsi del FOMC e i dati negativi sulla fiducia dei consumatori in America. L’EUR è ha aperto in marginale rialzo fino a 1,0968; l’eventuale raggiungimento di 1,10 non comprometterebbe lo scenario di successiva correzione verso 1,05-1,00 a meno che il comunicato del FOMC non dovesse avere un tono più ribassista del previsto e contenere indicazioni di uno spostamento di un primo rialzo dal 3° al 4° trimestre. Prezzo del greggio poco variato con il future WTI di giugno 2015 ancora in area 57$.

Area Euro

Francia. Come atteso, l’indice di fiducia dei consumatori è migliorato di un punto a 94 ad aprile, per il terzo mese consecutivo. Il morale delle famiglie è in recupero da inizio ma rimane al di sotto della media di lungo periodo.

Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad aprile ha deluso le attese calando a 95,2 da 101,4 (rivisto al rialzo di un decimo), il minimo da quattro mesi. Il consenso si aspettava una salita in area 102. A marzo, la componente aspettative era salita ampiamente, mentre l’indice corrente aveva corretto. Nell’indagine di aprile, la componente aspettative per i prossimi sei mesi cala a 87,5 da 96, ai minimi dallo scorso settembre; anche l’indice sulla situazione corrente registra un calo a 106,8 da 109,5, ai minimi da quattro mesi. Tra gli intervistati, la percentuale di coloro che ritiene l’economia in salute è rimasta pressoché stabile da marzo a 26,5%, da 26,7%. Le attese di inflazione calano di mezzo punto a 4,8 da un precedente 5,2. Il peggioramento del morale potrebbe indicare un rallentamento dei consumi, ma potrebbe anche essere l’ultimo strascico dell’inverno assai rigido e degli scioperi che avevano coinvolto il personale portuale della costa ovest.

Fonte: BONDWorld.it


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