Cambia il nostro suggerimento a breve termine: consigliamo di tornare a un’allocazione a breve termine neutrale. Il principale motivo è imputabile agli Stati Uniti, sia nel mercato azionario sia in quello obbligazionario. Nel mercato azionario stiamo passando a una posizione…
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Strategia di investimento mensile a cura del Team di Research & Investment Strategy di di AXA Investment Managers.
sottopesata negli USA poiché il dollaro forte sta riducendo le proiezioni degli utili e il mercato registra valorizzazioni abbastanza costose. Abbiamo ridotto a sottopesata anche la posizione in azioni cinesi (A-shares) dopo l’eccezionale rialzo. Manteniamo la posizione sovrappeso nell’Area Euro. Nel mercato obbligazionario abbiamo ridotto la posizione in Treasury da sovrappesata a neutrale poiché le prospettive di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve dovrebbero far salire il premio a termine.
La crescita globale prosegue. Abbiamo rivisto al ribasso dal 3,2% al 2,9% le nostre previsioni di crescita per gli Stati Uniti, mentre abbiamo rivisto al rialzo dall’1,3% all’1,5% le previsioni per l’Area Euro, per la stessa ragione, ovvero le variazioni del tasso di cambio. Rivediamo al rialzo anche le previsioni sull’inflazione nell’Eurozona, da -0,7% a zero, a seguito della svalutazione dell’euro.
Le politiche monetarie molto probabilmente continueranno a seguire percorsi divergenti. Crediamo che la banca centrale americana si sentirà abbastanza “fiduciosa” da innalzare i tassi a Settembre. Invece le banche centrali dei paesi emergenti, a partire dalla banca centrale cinese, continueranno con una politica accomodante. La Banca Centrale Europea continuerà ad acquistare titoli a un ritmo di 60 miliardi di Euro al mese.
La Grecia continua a rappresentare un rischio importante. È ancora possibile un accordo dell’ultimo minuto prima del prossimo incontro dell’Eurogruppo (previsto per il 24 Aprile), con due scenari verosimili: controlli sui capitali come a Cipro, poi un ritorno alla normalità, oppure un’uscita progressiva dall’euro con la protezione dei controlli sui capitali. In entrambi i casi gli strumenti rischiosi ne risentirebbero.
Fonte. BondWorld.it
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