Flash: Area Euro: PMI manifatturiero rivisto al rialzo a 52,0

Da seguire: Area Euro: I prezzi alla produzione a marzo sono visti in aumento di 0,3% m/m in parte su spinta della componente energia. La dinamica annua è attesa ancora in territorio negativo, ma in recupero a -2,3% a/a da un precedente -2,8% a/a.

 


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  • Le indagini congiunturali ed in particolare il PMI prezzi pagati suggerisce che il minimo per i prezzi alla produzione è ormai alle spalle. Dalla, primavera dovrebbe cominciare a divenire più evidente l’impatto del deprezzamento del cambio.
  • La Commissione pubblica le stime di Primavera. Non ci aspettiamo revisioni significative allo scenario di crescita e inflazione rispetto alle previsioni di inverno, ma il focus sarà sulle eventuali revisioni alle stime dei saldi strutturali che rappresentano il punto di partenza per la valutazione dell’aggiornamento dei Programmi di Stabilità e Crescita.

Stati Uniti

  • L’ISM non manifatturiero ad aprile è previsto in aumento a 56,9 da 56,5 di marzo. L’indagine a marzo era stata generalmente positiva, con livelli elevati e in aumento per tutte le componenti. L’indagine di marzo aveva dato segnali positivi, con aumenti degli ordini, anche all’export. Il Beige Book ha segnalato che nei servizi l’attività è in miglioramento, con prospettive favorevoli diffuse.
  • Il deficit della bilancia commerciale a marzo dovrebbe riallargarsi, aumentando a -39 mld di dollari, dopo l’ampia (e transitoria) riduzione di febbraio a -35,4 mld. I dati dovrebbero mostrare una ripresa solida degli scambi, dopo la frenata di gennaio e febbraio, dovuta non solo al maltempo, ma soprattutto ai blocchi dell’attività nei porti del Pacifico. Sia le esportazioni sia le importazioni dovrebbero segnare ampi rimbalzi; l’export è stato in calo per 4 mesi consecutivi, l’import per 2. Il canale estero dovrebbe confermarsi un significativo freno alla crescita nel 1° trimestre.

Ieri sui mercati

  • I mercati azionari restano volatili e guidati dall’evoluzione dei dati. Ieri, in Europa si sono registrati consistenti miglioramenti sulla scia di PMI migliori delle attese, negli USA i rialzi sono stati più contenuti.
  • La giornata di oggi ha alcune informazioni di rilievo dagli USA; in Europa vengono pubblicate le stime di primavera della Commissione Europea , ma poco dall’Europa; il focus si sposta sul quadro politico inglese, con l’avvicinarsi delle elezioni del 7 maggio. La Reserve Bank of Australia ha abbassato i tassi di interesse (al 2% da 2,25%) come atteso, dando un quadro prospettico un po’ più positivo del previsto: questo taglio potrebbe essere l’ultimo.
  • I rendimenti confermano i rialzi visti a fine della scorsa settimana sia in Europa sia negli USA, soprattutto sui tratti lunghi delle curve. In  Europa continua a pesare la situazione greca: un portavoce dell’esecutivo ha nuovamente affermato che Atene intende far fronte a tutte le scadenze dei rimborsi finanziari ma che contestualmente il problema della liquidità a disposizione del paese è “da sciogliere al più presto”. Oggi il vice ministro delle Finanze incontrerà Draghi a Francoforte. Il FMI ha indicato che sarebbe opportuno che l’Europa desse ulteriore supporto finanziario alla Grecia in tempi brevi, ma i negoziati proseguono con scarsi progressi. Non sono attese svolte risolutive: pertanto sui mercati obbligazionari la volatilità resterà elevata.      

Area Euro

  • PMI manifatturiero rivisto al rialzo a 52,0. L’industria italiana sta recuperando quota. La seconda stima rivede il PMI manifatturiero di aprile di un decimo a 52,0 da 51,9, in linea con le nostre previsioni. La revisione ridimensiona la correzione dell’indice ad aprile a soli due decimi. L’indice per la Germania è stato rivisto a 52,1 da 51,9. Il PMI manifatturiero si mantiene su livelli elevati in Spagna anche se in lieve flessione 54,2 da 54,3 del mese precedente. Al secondo posto l’indice italiano che mette a segno un ulteriore miglioramento fino a 53,8 da 53,5. La nota dolente rimane la Francia con la seconda stima che rivede il PMI a 48,0 da 48,4. I dati sull’industria suggeriscono che la ripresa del manifatturiero avanza con i periferici in più decisa accelerazione rispetto alla Germania. In particolare, il PMI conferma le indicazioni di recupero dell’industria italiana.
  • BCE Nell’ottava del 1 maggio, il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 10,05 miliardi di euro salendo a 95,06 miliardi di euro da 85,01 miliardi della precedente ottava. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 2,46 miliardi di euro arrivando a un portafoglio di 75,07 miliardi dai 72,61 precedenti, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati di soli 28 milioni, portando il totale titoli in portafoglio a 5,79 miliardi di euro dai 5,76 miliardi della precedente ottava.
  • Italia. La nuova legge elettorale è stata approvata in via definitiva dalla Camera con 334 voti favorevoli e 61 contrari (la maggior parte delle opposizioni ha scelto di non partecipare alle votazioni). La legge entrerà in vigore il 1° luglio 2016 e si applicherà solo alla Camera, in attesa dell’iter di riforma del Senato. A nostro avviso, si tratta di un passo avanti in direzione di una maggiore governabilità, nel duplice significato di favorire risultati più chiari all’indomani delle elezioni e governi più stabili nel corso della legislatura.

Stati Uniti

  • L’indagine dei Senior Loan Officers riporta modeste variazioni nel settore del credito durante il 1° trimestre e conferma le condizioni espansive.    
  • Dopo la riunione del FOMC, riprende un’agenda piuttosto fitta di discorsi dalla Fed. Ieri, Mester (Cleveland Fed) ha detto che nonostante i dati deboli del 1° trimestre, non esclude di poter essere favorevole a un rialzo a giugno e ha ribadito che “tutte le riunioni sono sul tavolo”.. Williams (San Francisco Fed) detto che mantiene la propria previsione di svolta dei tassi quest’anno. A suo avviso ci può essere una serie di daticoerente con un rialzo a giugno o comunque nell’estate. Anche Williams ha detto che tutte le riunioni sono sul tavolo da giugno in poi. Evans (Chicago Fed) ha mantenuto le sue posizioni più caute, affermando che per un rialzo dei tassi dovrebbe esserci evidenza più convincente di una generale ripresa della crescita salariale Secondo Evans, l’economia potrebbe tollerare senza problemi un rialzo dei tassi anche ravvicinato, purchè il sentiero successivo sia piuttosto piatto. Domani ci saranno altri quattro discorsi, fra cui uno di Yellen: indipendentemente da quello che verrà detto, è chiaro che i dati dominano la scena, cominciando con l’employment report di venerdì.

 

Fonte: BONDWorld.it


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