Flash: Euro zona: crescita del PIL a inizio 2015 in linea con le attese, ma non sono mancate le sorprese

Da seguire: Stati Uniti: Il PPI ad aprile è previsto in crescita di 0,1% m/m, dopo +0,2% m/m a marzo. Al netto di alimentari ed energia, il PPI dovrebbe aumentare di 0,2% m/m. I prezzi dei servizi core dovrebbero aumentare a un..

 


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ritmo solido, segnando una variazione di 0,3% m/m, mentre i beni core dovrebbero registrare una crescita nulla, frenata dal dollaro forte. I prezzi energetici dovrebbero essere in modesta contrazione.

Ieri sui mercati

  • Titoli di stato: l’avvio inizialmente positivo del secondario è stato annullato nel corso della giornata. I rendimenti dei titoli governativi hanno chiuso nuovamente in rialzo su tutti i mercati, con un nuovo aumento delle pendenze sulle curve, più marcato sul mercato statunitense.
  • Il MEF ha collocato il massimo importo previsto (7 miliardi) dei titoli a lungo termine offerti. I tassi sono in salita rispetto alle precedenti aste, ma la domanda è stata ancora buona. Il Tesoro ha già coperto il 49% dell’offerta prevista per il 2015.
  • Forte volatilità sul cambio euro/dollaro, in particolare dopo i dati americani sulle vendite al dettaglio. L’euro ha chiuso la giornata a 1,1355, da 1,1212. Dollaro debole anche contro sterlina, che ha chiuso a 1,5743, in rialzo per il settimo giorno di fila: la BoE avalla le aspettative sui tassi già incorporate nella curva.

Stati Uniti

  • Le vendite al dettaglio ad aprile sono invariate su base mensile (consenso +0,2% m/m); al netto delle auto è solo marginalmente positivo , a +0,1% m/m (consenso: +0,5% m/m). La debolezza di aprile è in parte compensata dalla revisione verso l’alto di marzo. L’indagine sui bilanci delle famiglie, pubblicata l’11 maggio dalla NY Fed, mostra una variazione molto modesta  delle passività delle famiglie nel 1° trimestre (+0,2% t/t), mentre le insolvenze continuano a calare. Manteniamo la previsione di una dinamica dei consumi in accelerazione, verso ritmi compresi fra il 2,5% e il 3% t/t ann., considerando il miglioramento del mercato del lavoro, la crescita del reddito, i livelli elevati della fiducia.
  •  I prezzi all’import ad aprile calano di -0,3% m/m, contro aspettative di consenso per un rialzo di +0,3% m/m. La contrazione di marzo è rivista a -0,2% m/m da -0,3% m/m. La correzione è generalizzata a tutte le zone di origine, con l’esclusione di  Medio Oriente e America Latina.  Al netto del petrolio, i prezzi calano di -0,4% m/m; i prezzi del petrolio sono in aumento di 1% m/m. Sui prezzi all’import pesa ancora in misura rilevante l’apprezzamento del dollaro.

Area euro

La produzione industriale è calata a sorpresa di 0,3% m/m a marzo mentre il consenso era per una lettura stabile. Sul mese ha pesato un forte calo della produzione di energia (-1,7% m/m). Il dato di marzo segna un’entrata piuttosto debole nel 2° trimestre +0,2% t/t dopo il +0,8% t/t del 1°.

Francia. In occasione della diffusione nel contesto del Semestre Europeo delle raccomandazioni ai singoli Paesi, la Commissione Europea ha esortato la Francia ad accelerare il passo nelle riforme strutturali approfittando dell’inatteso risultato dell’economia nel primo trimestre, ma non ci sono state ulteriori raccomandazioni specifiche rispetto a quelle di febbraio scorso. Sebbene occorra aspettare di vedere le misure concrete che verranno presentate a giugno (per adesso ci sono solo indicazioni generiche dei capitoli di spesa interessati), riteniamo che l’obiettivo per il 2015 sia raggiungibile visto il livello di partenza migliore delle attese del 2014 e la novità incoraggiante del PIL che dovrebbe garantire più margine di manovra rispetto alle precedenti previsioni.

Focus euro zona: crescita del PIL a inizio 2015 in linea con le attese, ma non sono mancate le sorprese

Al di là della volatilità trimestrale i dati sulla crescita del PIL nel 1° trimestre suggeriscono che la ripresa è più diffusa e ha toccato anche la Francia ed in minor misura l’Italia.  Nel 2° trimestre di quest’anno il PIL area euro dovrebbe accelerare a +0,5% t/t anche se la debole uscita della produzione industriale dal 1° trimestre lascia la produzione in rotta per un aumento di solo 0,2% t/t a giugno. Inoltre si attendono i dati di maggio sulla fiducia delle imprese per valutare se il rallentamento di aprile era solo temporaneo o se l’incertezza geopolitica continua a pesare sull’attività produttiva. Per il momento confermiamo la nostra previsione di crescita del PIL area euro di 1,5% nel 2015 e di accelerazione al 2,0% nel 2016.

…e finalmente si può parlare di ripresa anche in Italia

Il PIL italiano è tornato a crescere nel 1° trimestre 2015, dopo essere rimasto invariato a fine 2014. L’attività economica è anzi cresciuta più del previsto, di 0,3% t/t, superando le aspettative di consenso (0,2% t/t). Il PIL azzera così il calo su base annua.

È interessante, ed è un segnale di sostenibilità della ripresa, il fatto che essa non venga dall’export ma dalla domanda interna.

Sulla base degli indici anticipatori, è possibile una accelerazione della crescita già dal trimestre in corso. Ciò apre la strada a un processo di ulteriore revisione al rialzo delle stime sul PIL italiano nel 2015.

Fonte: BONDWorld.it


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