Flash: Italia. I dati di commercio estero del mese di marzo mostrano che la crescita dei flussi si è andata consolidando

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Da seguire: Area Euro: Germania. L’indice ZEW sulle attese è visto in calo per il secondo mese consecutivo a maggio a 49 da un precedente 53,3. Già il mese scorso l’incertezza geopolitica aveva pesato sul morale degli analisti. La correzione dell’azionario e obbligazionario potrebbe aver avuto un..

 


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  • effetto ancora negativo sulla fiducia. L’indice sulla situazione corrente è visto stabile a 70,2 dopo il deciso miglioramento del mese scorso.
  • Area euro. La seconda stima per il mese di aprile dovrebbe confermare il ritorno dell’inflazione area euro a zero da un precedente -0,1% a/a. L’inflazione area euro dovrebbe rimanere intorno allo zero fino all’autunno quando è attesa risalire verso l’1,0% sul rimbalzo della componente energia a causa di un forte effetto base positivo. L’inflazione core dovrebbe essere confermata a +0,6% a/a ed è attesa risalire solo marginalmente dal livello attuale.

Stati Uniti

  • I nuovi cantieri ad aprile sono previsti in aumento a 975 mila da 926 mila di marzo. I cantieri dovrebbero rapidamente riprendersi dopo il crollo invernale legato al maltempo e tornare sul trend modestamente in rialzo visto nel 2014, ristabilendosi su livelli superiori a 1 milione ann. al mese. Le nuove licenze dovrebbero correggere a 1,025 mln, da 1,042 mln di marzo. Le costruzioni residenziali dovrebbero dare un contributo positivo alla crescita del PIL nel 2015.

Ieri sui mercati

  • Nell’ottava dell’15 maggio, il portafoglio PSPP della BCE ha visto un incremento di 13,7 miliardi di euro, salendo a 122,41 miliardi di euro dai 108,71 miliardi della precedente ottava. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 2,78 miliardi di euro (totale cumulato: 80,76 miliardi), mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 304 milioni, portando il totale titoli in portafoglio a 6,13 miliardi di euro.
  • Titoli governativi periferici sotto pressione, in coincidenza con il crescere della tensione sulla Grecia. Sulla curva BTP, i rendimenti a 10 e 30 anni sono balzati di oltre 10pb, allargando rispettivamente di 10 e di 8 pb il differenziale con i Bund di pari scadenza. Anche la curva tedesca, infatti, ha visto un marginale aumento dei tassi a lungo termine. Il rialzo dei tassi è stato notevole anche sulla curva UST, dove ha interessato in diverso grado tutte le scadenze.
  • Coerente con le notizie sulla Grecia e con il movimento dei tassi il calo dell’euro a 1,1364 dollari, proseguito questa notte fino a minimi di 1,1277. Il dollaro recupera terreno anche contro sterlina (1,5643).

Area Euro

Grecia. Il governo ha inviato la sua proposta di riforma dell’imposta sul valore aggiunto al gruppo di Bruxelles. Vi sarebbero convergenze anche sulle misure per affrontare le sofferenze sui crediti e per costituire un’amministrazione tributaria indipendente.  Secondo Tsipras, un accordo con i creditori “arriverà molto presto”; secondo il ministro del lavoro Skourletis, “nei prossimi giorni”. Che qualcosa si muova è dimostrato anche dall’irritazione dell’ala sinistra di Syriza, che ha chiesto in un documento di rompere i negoziati, per “sospendere i rimborsi dei prestiti, introdurre misure per limitare la libera circolazione dei capitali, nazionalizzare le banche, tassare il capitale e i ricchi per finanziare misure a sostegno del popolo”.

Al momento, però, non è chiaro come saranno risolte le altre questioni aperte, fra le quali anche la definizione di nuovi obiettivi fiscali e delle misure correttive necessarie per conseguirli. Moscovici ha dichiarato ieri pomeriggio che sono stati fatti progressi “sostanziali e concreti”, ma che rimangono divergenze in tema di previdenza sociale e mercato del lavoro.

Italia. I dati di commercio estero del mese di marzo mostrano che la crescita dei flussi si è andata consolidando, con variazioni del 9,2% a/a per le esportazioni e del 9,7% per le importazioni. Su base tendenziale, l’incremento delle esportazioni è dovuto più ai volumi (6,3%) che ai prezzi unitari (+2,8%). Trainanti sono i mercati extra-UE.

Fonte: BONDWorld.it


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