Da seguire: Area Euro: Germania. Le vendite al dettaglio sono cresciute di 1,7% m/m ad aprile dopo il calo di 1,4% m/m del mese precedente; la variazione tendenziale rallenta da +4,3% a +1,0% a/a…….
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La variazione ‘acquisita’ nel secondo trimestre è pari a +0,7% t/t, contro il +1,0% del primo trimestre. Al di là della volatilità mensile, le prospettive per i consumi tedeschi rimangono positive data la forte crescita del reddito disponibile reale.
Francia. La spesa per consumi è salita di +0,1% m/m dopo la decisa correzione di marzo (-0,7% m/m). Le vendite di auto sono salite di 0,1% m/m. Le temperature ad aprile sono state leggermente superiori alla media stagionale e hanno condotto a un nuovo calo del consumo energetico (-0,3% m/m). La variazione tendenziale è di 2,0% a/a.
Area Euro. La dinamica di M3 è attesa al +4,7% a/a ad aprile dal +4,6% a/a del mese precedente. Sulla dinamica di M3 sta pesando favorevolmente lo spostamento dei portafogli verso gli strumenti monetari meno liquidi, ed in particolare il recupero dell’aggregato M3-M2. Tra le controparti di M3 ci aspettiamo un miglioramento della dinamica dei prestiti al settore privato ed in particolare dei prestiti alle imprese a -0,5% a/a da -0,6% a/a. Un recupero più deciso dei prestiti alle imprese si vedrà nella seconda parte dell’anno quando e se la ripresa ciclica sarà più solida.
Italia. La stima dettagliata sul PIL nel 1° trimestre dovrebbe confermare il ritorno a tassi di crescita positivi, +0,3% t/t, dopo circa un anno e mezzo di cali. Il dettaglio dovrebbe evidenziare un contributo positivo della domanda interna (al netto delle scorte) a fronte di un contributo del commercio estero. La spesa delle famiglie dovrebbe essere cresciuta (di 0,2% t/t dopo 0,1% t/t) per il settimo trimestre consecutivo. Gli investimenti in macchinari sono attesi in espansione per il secondo trimestre consecutivo di 0,3% t/t dopo 0,2% t/t. Prevediamo un blando recupero degli investimenti in costruzioni dopo anni di crisi.
Italia. La stima preliminare dovrebbe mostrare un aumento dei prezzi al consumo di 0,2% m/m, in parte su un rimbalzo della componente energia (+1,7% m/m) per effetto della revisione delle tariffe. L’inflazione dovrebbe tornare in territorio positivo dopo quattro mesi: si prevede un +0,2% a/a da un precedente -0,1% a/a sia sulla misura nazionale che su quella armonizzata. L’inflazione italiana si manterrà vicino allo zero fino all’autunno; la media 2015 è stimata allo 0,2%, come nel 2014.
Stati Uniti
La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe apportare una revisione verso il basso della crescita da +0,2% t/t ann. della stima advance, a –0,9% t/t ann. La revisione verso il basso dovrebbe essere determinata da canale estero e scorte, mentre ci dovrebbero essere moderate revisioni verso l’alto per consumi e investimenti fissi delle imprese. Spesa pubblica e investimenti residenziali dovrebbero essere un po’ più deboli rispetto alla prima stima. Analisi recenti della San Francisco Fed e della Philadelphia Fed segnalano che la sotto-performance della crescita del 1° trimestre potrebbe essere dovuta a stagionalità residua. Correggendo in modo più efficace per fattori stagionali, la San Francisco Fed stima che la crescita in realtà sarebbe stata vicina a +1,8% t/t ann. Prevediamo una ripresa della crescita nel 2° trimestre intorno al 3% t/t ann.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (finale) dovrebbe risalire modestamente a 90, dopo l’ampia correzione della stima preliminare a 88,8, che ha riportato l’indice sui livelli dell’autunno.
Ieri sui mercati
Il Tesoro italiano ha concluso le aste di fine mese, collocando BTP a 5 e 10 anni e un CCTeu 2022 per complessivi 6,9 miliardi di euro (a ridosso dell’offerta massima pari a 7 miliardi). Domanda buona rispetto a volumi offerti relativamente bassi, ma i rendimenti (coerentemente con le dinamiche del mercato secondario) sono saliti rispetto alle precedenti aste.
Tassi stabili sul mercato tedesco, in lieve rialzo (+3-5pb) su quelli italiano e spagnolo. Volumi discreti.
Euro inizialmente in recupero sul dollaro, ma poi torna a scendere; chiusura di giornata a 1,0946. Il dollaro persiste intorno ai massimi contro yen, finendo la giornata a 123,94.
Arretramento dei listini azionari europei, a parziale correzione del movimento visto ieri sulle voci di accordo fra Grecia e creditori internazionali.
Area euro
Area Euro L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è rimasto pressoché invariato a maggio 103,8 da un precedente e103,7. L’indice è fermo da marzo scorso su di un livello coerente con una crescita del PIL area euro almeno in linea con il ritmo registrato a inizio anno, ma segnala che la ripresa non sta guadagnando velocità. Si noti che la fiducia è peggiorata in Francia e Germania è ferma in Italia ma è migliorata in Spagna, Belgio e Olanda. Lo spaccato settoriale mostra un lieve miglioramento della fiducia nel manifatturiero a -3,0 da -3,2. Il morale migliora sensibilmente anche nel commercio al dettaglio (a 1,4 da -0,8) e nei servizi (a 7,8 da 7,0), i dati può essere letto come un segnale di tenuta della domanda interna. La fiducia nelle costruzioni ha recuperato parte del calo di aprile risalendo a -25,5 da -25,5.
Grecia. Anche il direttore del FMI, Lagarde, ritiene “molto improbabile” nei prossimi giorni un accordo con Atene. Il capo della missione greca, Tsakalotos, ha confermato che le parti sono più vicine, ma che la chiusura dei negoziati richiederebbe un compromesso a livello politico (interpretazione: su alcuni punti, le posizioni sono inconciliabili; quindi, le autorità politiche devono modificare il mandato dei negoziatori per concludere un accordo).
Un portavoce del FMI, Murray, ha confermato che la Grecia potrebbe chiedere di accorpare i pagamenti di giugno in un’unica scadenza a fine mese, ma che nessuna richiesta in tal senso è ancora arrivata.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 23 maggio aumentano a 282mila da 275mila della settimana precedente. I dati sono in linea con il continuo miglioramento del mercato del lavoro.
Williams (San Francisco Fed) ha detto che ritiene probabile un rialzo dei tassi “più avanti quest’anno”, visto che “l’economia sta facendo bene e ci stiamo di nuovo muovendo verso i nostri obiettivi”. Le dichiarazioni di Williams non chiariscono la probabilità di un possibile rialzo a giugno, ma danno ulteriore segnale che il FOMC è ormai vicino alla svolta: se il rialzo non sarà a giugno, sarà a luglio o al massimo a settembre.
Bullard (St Louis Fed) ha detto che ritardi nel rialzo dei tassi rischiano di alimentare bolle speculative. Pur indicando che la svolta dovrebbe avvenire quest’anno, Bullard ha affermato che le aspettative di mercato che ritengono un rialzo a giugno improbabile sono giustificate dalla recente debolezza dei dati.
Giappone
Il tasso di disoccupazione ad aprile cala al 3,3% da 3,4% di marzo, toccando il minimo da aprile 1997.
Il CPI ad aprile aumenta di 0,6% a/a, dopo 2,3% a/a di marzo, con la fine degli effetti dell’imposta sui consumi entrata in vigore ad aprile 2014.
La produzione industriale ad aprile segna un aumento di 1% m/m, e non riesce a recuperare le due ampie contrazioni di febbraio e marzo (-3,1% m/m e -0,8% m/m, rispettivamente).
La spesa delle famiglie ad aprile è in calo di -1,3% a/a (dopo -10,6% a/a di marzo) riflettendo l’uscita degli effetti del rialzo dell’imposta sui consumi di aprile 2014.
Focus Italia: fiducia delle imprese stabile a maggio, morale delle famiglie in calo ma su livelli ancora elevati
Il calo della fiducia sia delle imprese che dei consumatori ad aprile e maggio appare come una correzione “fisiologica” dopo il deciso miglioramento dei mesi precedenti, quando si erano create aspettative di rapido miglioramento dell’economia e dell’occupazione; inoltre, il dettaglio delle indagini non è uniformemente negativo. Di conseguenza, il dato non cambia la nostra aspettativa di prosecuzione del trend di ripresa avviato a inizio anno. La nostra previsione di crescita del PIL in media d’anno nel 2015 è pari allo 0,6%, ma i rischi su tale previsione restano a nostro avviso verso l’alto.
Fonte: BONDWorld.it
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