Flash: Italia. Ci aspettiamo un calo a giugno per gli indici di fiducia sia delle imprese sia dei consumatori

Da seguire: Area Euro – Area euro. La dinamica di M3 è vista stabile a maggio a 5,3% a/a dopo il forte aumento del mese precedente, spiegato da uno spostamento verso strumenti meno liquidi….

 


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   La media mobile a tre mesi è attesa a 5,1% da un precedente 4,6%. Tra le controparti di M3 ci aspettiamo un ulteriore miglioramento della dinamica del credito alle imprese non finanziarie a -0,2% a/a da -0,4% a/a. Potrebbe essere più sostenuta anche la dinamica dei mutui con tasso fisso tra 1-5 anni, date le condizioni finanziarie più espansive.

   Italia. Ci aspettiamo un calo a giugno per gli indici di fiducia sia delle imprese sia dei consumatori. Il morale delle aziende nel settore manifatturiero è atteso in flessione solo lieve (per il secondo mese consecutivo), a 103,3 da 103,5 di maggio, mentre la fiducia delle famiglie potrebbe correggere maggiormente a 105 da 105,7 di maggio. A pesare potrebbero essere sia fattori esogeni (la maggiore incertezza gravante sullo scenario europeo anche, ma non solo, in relazione alla vicenda greca) che endogeni (il rischio di impasse sul fronte delle riforme, l’emergenza immigrazione). Tuttavia, i livelli della fiducia sia delle imprese sia delle famiglie restano superiori alla media storica e potranno recuperare nel momento in cui si ridurrà l’incertezza sullo scenario congiunturale e politico sia domestico che internazionale.

Stati Uniti

   La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno (finale) dovrebbe restare vicino al livello della stima preliminare, salendo a 95 da 94,6, confermando la ripresa di un trend in rialzo di fiducia e consumi dal 2° trimestre 2015 in poi.

Ieri sui mercati

   Nonostante i segnali negativi arrivati dai negoziati sulla Grecia (v. sotto), la periferia europea ha stretto sulla Germania. Rendimenti in rialzo sul mercato americano di un massimo di 4pb sulla scadenza decennale, sulla scia di dati robusti. I BTP hanno registrato un modesto calo dei rendimenti, più marcato sulle scadenze intermedie della curva, nonostante le aste di fine mese (ieri sono stati collocati BTPei, oggi BOT e CTZ, il 30/6 toccherà a CCTeu, BTP quinquennali e BTP decennali, per un totale di 5-7 miliardi).

   Euro invariato sul dollaro appena sotto 1,12 a fine giornata.

Area euro

   Grecia. La giornata si è chiusa senza alcun accordo a livello di Eurogruppo. Preannunciata la “probabile” convocazione di un ennesimo Eurogruppo straordinario sabato pomeriggio per chiudere un accordo sulla base del documento dei creditori o discutere di piani alternativi. Il comunicato ufficiale dell’Eurogruppo invita la Grecia ad accettare la piattaforma proposta dei creditori. Di fronte al rischio di paralisi del sistema bancario proprio all’inizio della stagione turistica pare che Tsipras non abbia molta scelta; tuttavia, il clima politico interno non consente di escludere un rifiuto. Maggiori dettagli nel PDF allegato.

Stati Uniti

La spesa personale a maggio aumenta di 0,9% m/m, dopo 0,1% m/m di aprile (rivisto da 0). In termini reali, i consumi aumentano di 0,6% m/m, segnalando un’ampia accelerazione della spesa delle famiglie nel 2° trimestre. Il reddito personale aumenta di 0,5% m/m, con una variazione di salari e stipendi di 0,5% m/m; il reddito disponibile è in crescita di 0,5% m/m in termini nominali e di 0,2% m/m in termini reali. Il tasso di risparmio cala a 5,1% da 5,4% di aprile. Il deflatore dei consumi aumenta di 0,3% m/m (0,2% a/a) e l’indice core di 0,1% m/m (1,2% a/a). I dati della spesa indicano che la crescita dei consumi nel 2° trimestre dovrebbe essere vicina a 3% t/t ann. nel 2° trimestre.

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 20 giugno sono poco variati, a 271mila da 268mila della settimana precedente. I sussidi sono ormai stabilmente sotto le 300mila unità da più di tre mesi e danno indicazione di ulteriore calo del tasso di disoccupazione.

Giappone

Il CPI a maggio aumenta a 0,5% a/a, da 0,4% a/a di aprile. Su base mensile, l’indice aumenta di 0,2% m/m. L’indice al netto degli alimentari freschi è in rialzo di 0,1% a/a, ed è stabile su base mensile.

Il tasso di disoccupazione a maggio è stabile a 3,3%, sui minimi da aprile 1997. A maggio, si registra un aumento di occupati (+190mila), dopo due mesi negativi, e della forza lavoro (+210mila).

La spesa delle famiglie a maggio aumenta di 2,4% m/m, sia in termini nominali sia in termini reali, e non riesce a recuperare la correzione di aprile (-5,5% m/m). Su base annua, la spesa reale aumenta di 4,8% a/a.

Fonte: BONDWorld.it


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