Flash: Contrastanti i dati di inflazione relativi al mese di giugno

Da seguire: Area Euro: Germania. Le vendite al dettaglio sono salite di 0,5% dopo l’1,3% m/m di maggio. Il tasso di disoccupazione è visto invariato all’11,1% nella media area euro a maggio, dopo il calo di un decimo del mese precedente. Solo nella seconda parte di quest’anno se la ripresa si consoliderà si vedrà un miglioramento più rapido del mercato del lavoro. In Germania

 


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

  • dovrebbe essere invariato al 6,4% a giugno per il 4° mese consecutivo, difficilmente si vedranno cali significativi nei prossimi mesi dal momento che il mercato del lavoro è in piena occupazione. In Italia il tasso di disoccupazione dovrebbe essere confermato al 12,4%, come nel mese precedente.
  • La stima preliminare dovrebbe mostrare una temporanea flessione dell’inflazione area euro a giugno 0,2% da 0,3%. Sul mese i prezzi dovrebbero essere circa invariati dal momento che il contributo marginalmente negativo dall’energia dovrebbe compensare il lieve aumento dei prezzi sottostanti. L’inflazione core potrebbe cedere di un decimo a 0,8%. L’inflazione area euro si manterrà intorno a 0,2% a/a anche nei messi estivi per poi risalire rapidamente all’1,2% a fine anno su spinta di un effetto base favorevole dalla componente energia.
  • Italia. La stima preliminare dovrebbe mostrare i prezzi al consumo in aumento a giugno di 0,1% per il secondo mese consecutivo sull’indice nazionale e stabili sulla misura armonizzata. Il contributo della componente energia dovrebbe essere circa nullo. L’inflazione registrerebbe così un +0,1% sull’indice nazionale, come ad aprile (sull’armonizzato, l’inflazione rallenterebbe invece a +0,1% da +0,2%). L’inflazione italiana si manterrà vicina allo zero fino all’autunno; la media 2015 è stimata a 0,2% come nel 2014.

Stati Uniti

  • La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board è prevista in aumento a 97,5 a giugno da 95,4 di maggio. La fiducia si sta riprendendo, ma non è tornata sui massimi visti fra fine 2014 e inizio 2015 (103,8 a gennaio). L’indagine dovrebbe mostrare una ripresa sia della valutazione della situazione corrente (da 108,1 a 110), sia delle aspettative ( poco sopra 90, da 86,9). La fiducia e le decisioni sui consumi delle famiglie sono ampiamente influenzate dai movimenti del prezzo della benzina. Nell’indagine mensile condotta dalla NY Fed presso le famiglie, l’88% delle famiglie riporta di avere beneficiato dal calo del prezzo della benzina (stima del risparmio medio da inizio 2015 pari a 186 dollari). In media, le famiglie hanno speso circa il 49% del “bonus benzina” e risparmiato il resto perché prevedono che il calo del prezzo dei carburanti sia transitorio: solo il 16,6% delle famiglie si aspetta che i prezzi fra un anno siano inferiori ai livelli del 2014. Queste informazioni confermano che i fondamentali dei consumi sono positivi, visto che il prezzo del petrolio dovrebbe stabilizzarsi nel prossimo anno ben al di sotto della media 2014.

Ieri sui mercati

Area Euro

  • Grecia. Nel primo discorso tenuto dopo l’annuncio del referendum, Tsipras ha indirettamente e vagamente prospettato le sue dimissioni in caso di  vittoria del Sì, affermando che respingere il quesito referendario darebbe più forza alla Grecia sul tavolo negoziale e non implicherebbe necessariamente l’abbandono dell’euro. Al contrario, il presidente della Commissione Europea e vari esponenti di governi esteri hanno invitato i greci ad approvare il quesito. La situazione di cassa del governo sta precipitando (il pagamento delle pensioni di giugno non  e i problemi stanno crescendo anche per il commercio. Oggi si conclude formalmente il programma EFSF e dovrebbe essere formalizzato il mancato pagamento al FMI. Maggiori dettagli nel PDF allegato.
  • L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è calato in misura modesta, in linea con le nostre attese, a 103,5 a giugno 6 dopo due mesi a 103,8 (in pratica, dopo il recupero sino a marzo, l’indice risulta poco variato negli ultimi mesi). Il calo è dovuto a una flessione della fiducia delle imprese sia nell’industria (a -3,4 da -3) che nel commercio al dettaglio (a -1,1 da 1,5). Il morale è invece rimasto invariato tra le imprese dei servizi e tra i consumatori (confermata la stima preliminare a -5,6) mentre è lievemente salito nelle costruzioni. L’indice della Commissione è coerente con una crescita su base annua della zona euro attorno a 1,5% (da 1% nel 1° trimestre).
  • Contrastanti i dati di inflazione relativi al mese di giugno: i dati dai Lander tedeschi sono risultati ben inferiori alle attese (i prezzi sono calati a sorpresa di un decimo sull’indice nazionale e di due decimi sull’armonizzato, per un’inflazione annua in calo da 0,7% a 0,3% sul nazionale e addirittura a 0,1% sull’armonizzato), mentre in Spagna i dati preliminari sono stati superiori al previsto (prezzi in aumento di due decimi sull’indice nazionale e di tre decimi sull’indice nazionale, inflazione a 0,1% sull’indice nazionale e a zero sull’armonizzato. I dati segnalano qualche rischio verso il basso sulla nostra previsione di un’inflazione area euro in rallentamento a 0,2% da 0,3% a giugno.

Fonte: BONDWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.