Flash: Grecia. La BCE ha confermato l’ELA a 89 miliardi di euro

Da seguire: Area Euro: Germania. La produzione industriale è rimasta invariata a maggio. Il dato di aprile è stato rivisto al ribasso di tre decimi a +0,6%m/m. La debolezza è dovuta al calo di produzione energetica (-3,1%m/m) dopo gli aumenti dei tre mesi precedenti….

 


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  • L’output nel manifatturiero, invece, cresce di 0,4% m/m dopo il +0,7% m/m di aprile, sostenuto in particolare dai beni di consumo (+1,3%m/m). La produzione industriale dovrebbe registrare un aumento di 0,4%t/t nel 2015.T2 dopo il +0,5%t/t del primo trimestre. Il dato è ancora coerente con un accelerazione del PIL tedesco da +0,3%t/t a +0,5%t/t nel trimestre primaverile.
  • Le dichiarazioni e i segnali che precedono l’Eurogruppo (h. 13:00) e l’Euro Summit (h 18:00) di oggi sulla Grecia non lasciano molto spazio di manovra al governo Tsipras. La BCE ha mandato una salva di avvertimento alzando i margini di garanzia sull’ELA. Fra i governi, soltanto Italia e Francia hanno rilasciato dichiarazioni che invitano tutte le parti a cercare un compromesso e che respingono lo scenario di uscita della Grecia dall’Eurozona. L’indicazione uscita dalla Commissione Europea (che ha fatto parlare Dombrovskis e non Moscovici) e da altri governi dell’Eurozona (Germania, Olanda, Slovacchia, Finlandia) è, invece, che tocca alla Grecia presentare una proposta adeguata, che la ristrutturazione del debito si può considerare soltanto dopo le riforme e che, in fondo, l’uscita della Grecia dalla zona euro è un rischio gestibile. Il vertice Hollande – Merkel si è chiuso con l’invito alla Grecia di presentare “proposte serie” al più presto. Secondo la cancelliera tedesca, “non ci sono i requisiti per l’avvio dei negoziati su un programma ESM concreto”, anche se “la porta per i colloqui resta aperta”. La sensazione è che la proposta di Atene dovrà assomigliare molto a una capitolazione perché possa essere accettata; tuttavia, ciò sarà politicamente impossibile per Tsipras, che ha chiesto e ottenuto un mandato per ottenere condizioni più leggere rispetto a quelle sulle quali si stava per chiudere la trattativa in giugno.

Stati Uniti

  • Il deficit commerciale a maggio dovrebbe ampliarsi a -43,5 mld di dollari, dopo la correzione a -40,9 mld di aprile. Si dovrebbero registrare aumenti su entrambi i lati della bilancia commerciale. Le importazioni sono previste in solido rialzo, dopo il calo di aprile, spinte sia dai volumi sia dai prezzi (+1,3% m/m). Anche le esportazioni dovrebbero essere in aumento, ma meno forte rispetto all’import, sia in termini di volumi sia in termini di prezzi (+0,7% m/m). Dal lato delle esportazioni continueranno a pesare gli effetti del rafforzamento del dollaro. Il canale estero dovrebbe continuare a dare un contributo modestamente negativo alla crescita anche nei prossimi trimestri.

Ieri sui mercati

  • Soltanto gli indici azionari hanno reagito in modo notevole al successo dei “no” nel referendum greco: il FTSE MIB ha ceduto il 4,03%, l’EuroStoxx50 il 2,2%. Per il resto, la reazione è stata molto contenuta: i differenziali BTP-Bund hanno allargato da 6 a 9pb, con il massimo sulla scadenza decennale, e analogo è stato il movimento dei premi al rischio sulla Spagna. L’euro ha chiuso la giornata a 1,1055, contro l’1,1112 di venerdì.

Area Euro

Grecia. La BCE ha confermato l’ELA a 89 miliardi di euro, livello dello scorso 26 giugno, ma ha corretto i margini di garanzia. Si parla di un incremento di un terzo del margine di garanzia, che perciò assorbirebbe tutto lo stock residuo di garanzie a disposizione del sistema bancario. Si tratta dell’avvertimento più forte che potesse essere mandato alla Grecia senza far precipitare immediatamente la crisi. La BCE ha segnalato nello stesso comunicato che “sta monitorando da vicino la situazione dei mercati finanziari e le potenziali implicazioni per l’orientamento della politica monetaria e per il bilancio dei rischi relativi alla stabilità dei prezzi nell’area dell’euro”, aggiungendo che “il consiglio direttivo è determinato a usare tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato”.

 BCE. Nell’ottava del 3 luglio, il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 10,77 miliardi di euro salendo a 204,67 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 1,49 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 96,06 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 281 milioni, portando il totale titoli in portafoglio a 8,88 miliardi di euro.

Stati Uniti

L’ISM non manifatturiero a giugno sale a 56 da 55,7 di maggio. La componente attività sale a 61,5, tornando sul livello di aprile; in rialzo anche gli ordini a 58,3 da 57,9, e gli ordini inevasi. Correggono invece l’occupazione (a 52,7 da 55,3) e i prezzi pagati (a 53 da 55,9). L’espansione dei servizi prosegue a un ritmo graduale, ma costante. Il direttore dell’indagine, Nieves, ha detto che la correzione de sotto-indice dell’occupazione potrebbe essere collegata a effetti calendario. L’indagine è in linea con una crescita moderata del settore. 

L’indice delle condizioni del mercato del lavoro stimato dalla Fed aumenta di 0,8 punti a giugno, dopo una variazione di +0,9 a maggio, e indica che le due correzioni consecutive di marzo e aprile dovrebbero essere collegate a un rallentamento transitorio.

Fonte: BONDWorld.it


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