Flash: Misure di quantitative easing in caso di ulteriore deterioramento delle prospettive

Area euro Germania. Ad agosto, i prezzi al consumo dovrebbero rimanere stabili sia sulla base dell’indice nazionale che sulla misura armonizzata. L’inflazione rallenterebbe così a 1% a/a da un precedente 1,1% a/a sull’indice nazionale e a…..


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0,9% a/a da 1,2% a/a sulla misura armonizzata. Nei prossimi mesi l’inflazione dovrebbe tornare a salire, rimanendo comunque al di sotto del 2% per fine anno.

Aste – Italia: il collocamento tramite asta di BTP indicizzati all’inflazione dell’area euro, previsto per oggi, non verrà svolto. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che alla base della decisione vi è la minore liquidità che caratterizza il mese di agosto e l’assenza di particolari esigenze di finanziamento da parte del Tesoro, così come già occasionalmente è avvenuto negli ultimi anni.

Stati Uniti

L’evento del giorno è il discorso di Bernanke su “Lo scenario economico e la risposta della politica della Federal Reserve” alla Conferenza di Jackson Hole. Bernanke probabilmente darà maggiori indicazioni riguardo alla disponibilità della Fed di intraprendere un nuovo round di allentamento monetario attraverso misure di quantitative easing (con acquisto di Treasuries) in caso di ulteriore deterioramento delle prospettive congiunturali.

La seconda lettura del PIL del 2° trimestre dovrebbe vedere una forte revisione al ribasso a 1,1% t/t da un precedente 2,4% t/t. Il contributo negativo del commercio estero (-2,8% t/t) potrebbe essere ancora più marcato di quanto precedentemente stimato alla luce del dato sul deficit commerciale di giugno, che è stato peggiore delle attese (+19% a giugno a 49,9 miliardi di dollari, vs. 42,3 miliardi di dollari a maggio). Inoltre, il contributo delle scorte sul PIL (+1,1%) potrebbe essere rivisto verso il basso: le scorte nel commercio all’ingrosso hanno rallentato a giugno a (+0,1% m/m da +0,5% m/m). I dati di giugno sulle scorte per i beni manifatturieri non durevoli e il commercio al dettaglio al netto delle auto risultano più deboli rispetto a quanto assunto nelle previsioni di PIL. In generale, il dato confermerà i dubbi sulla tenuta della ripresa statunitense, e ci vorranno ancora alcuni mesi per verificare l’effettiva portata di questo rallentamento.

Ieri sui mercati

Mercati obbligazionari in trading range, in attesa di novità dal discorso di Bernanke oggi sulla politica monetaria della Fed alla Conferenza di Jackson Hole. Mercati azionari modestamente negativi in chiusura. Il dollaro si è indebolito ancora contro euro, tornato sopra 1,27, e Yen (84,30). Il Primo Ministro giapponese ha aumentato le pressioni per interventi da parte della BoJ per contrastare l’apprezzamento del cambio: Kan ha detto che la Banca centrale dovrebbe “rapidamente intraprendere nuove azioni”; il Governo ha presentato un pacchetto di stimolo che estenderebbe gli incentivi all’acquisto di beni durevoli. La prossima riunione della BoJ il 6-7 settembre potrebbe rispondere al movimento del cambio con un aumento del programma di prestiti attuato negli ultimi mesi. Questa mattina lo Yen si è modestamente deprezzato su timori che il Governo intervenga sui mercati valutari; un intervento rimane comunque un’ipotesi remota.

Area euro

Italia. Ad agosto l’indice di fiducia dei consumatori è calato a 104,1 dopo l’aumento di luglio a 105,5 (il dato è stato rivisto al ribasso di un decimo). E’ peggiorata sia la valutazione della condizione corrente (a 112,9 da 114,6) che le aspettative sul futuro (95,3 da 96,4). Gli intervistati notano un deterioramento della propria condizione personale (a 116,4 da 119,3), mentre migliora la valutazione sul clima economico generale (a 81,0 da 79,8). In generale, il miglioramento del morale registratosi a luglio è stato solo temporaneo e con il dato di agosto prosegue il trend di discesa nella fiducia dei consumatori avviatosi da inizio 2010. La crescita annua della massa monetaria M3 è rimasta stabile a +0,2% a/a a luglio. La media mobile a tre mesi è cresciuta su base annua di 0,1% a/a. Pur mantenendo una dinamica assai sostenuta, la crescita di M1 ha rallentato ancora a 8,1% a/a, da un precedente 9,2% a/a. Tra le controparti di M3, sono cresciuti i prestiti al settore privato (a 0,9% da 0,5% a/a): i prestiti alle famiglie sono cresciuti su base annua del 2,8% a/a, mentre i prestiti alle imprese sono rimasti negativi (-1,3% da -1,6% a/a). Da notare che i prestiti alle famiglie sono stati trainati dai mutui immobiliari (3,5% da 3,3% a/a), mentre si è contratto ulteriormente il credito al consumo (-0,6% da -0,4% a/a). La dinamica stagnante del credito al settore privato indurrà la BCE a un’estrema gradualità nel decidere i tempi di “rientro” della politica di piena fornitura di liquidità alle banche (che riteniamo possa essere mantenuta almeno per tutto il 2010 e probabilmente nella prima parte del 2011).

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione sono scesi a 473 mila nella settimana conclusa il 21 agosto, da 504 mila della settimana precedente. In calo i sussidi esistenti nella settimana conclusa il 14 agosto (a 4,456 milioni). I sussidi finanziati con le procedure di emergenza federali nella settimana conclusa il 7 agosto sono aumentati complessivamente di 302 mila unità a 5,84 milioni. Secondo il Labor Department non ci sono fattori speciali che abbiano influenzato i dati.


Certificazione degli analisti

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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