Flash: Italia. Il fabbisogno cumulato del settore statale si colloca a luglio a 23,9 miliardi di euro

Da seguire: Area euro. I prezzi alla produzione sono attesi invariati a giugno, per un PPI annuo ancora in territorio decisamente negativo e anzi in ulteriore calo a -2,2% da -2% precedente. Il recente calo dei prezzi delle materie prime proietta un’ulteriore discesa del PPI nei prossimi mesi…

 


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  • Stati Uniti. Gli ordinativi industriali sono attesi in crescita di circa il 2% (consenso: 1,7%), trascinati dal comparto dei beni durevoli (+3,4% già annunciato). Escludendo i mezzi di trasporto, l’incremento sarà probabilmente inferiore al punto percentuale, ma rappresenterà comunque un rafforzamento della tendenza rispetto ai mesi primaverili.

Ieri sui mercati

  • Appiattimento della curva UST sul tratto 5-10 anni, con discesa di 4pb del tasso decennale a fronte di tassi a breve/medio termine fermi. Il movimento delle curve europee è stato minimo.
  • Euro, sterlina e yen in marginale rialzo contro dollaro.
  • Chiusura in rialzo per i maggiori listini azionari europei, malgrado il prevedibile tracollo della borsa di Atene nel primo giorno di negoziazioni dopo la lunga chiusura.

Area euro

In Italia, il PMI manifatturiero è salito in luglio da 54,1 a 55,3, che rappresenta il livello più alto dall’aprile 2011. Il progresso è sostenuto dall’andamento degli ordinativi, sia esteri  sia domestici. La dinamica è in controtendenza con quella che si riscontra in Germania e in Francia. In Spagna, in luglio si è registrato un netto arretramento da 54,5 a 53,6, il secondo consecutivo. Per l’Eurozona nel suo complesso, il PMI manifatturiero è calato da 52,5 a 52,4, frenato dalla dinamica più fiacca rispetto a giugno degli ordini domestici ed esteri.

Italia. Il fabbisogno cumulato del settore statale si colloca a luglio a 23,9 miliardi di euro, contro i 42,9 miliardi del 2014. Il dato mensile è peggiore rispetto al 2014 (-2,3 mld contro -1,8 mld).

Stati Uniti

La spesa personale a giugno risulta in linea con le attese, salendo dello 0,2% m/m da 0,7% m/m, chiudendo positivamente il secondo trimestre e confermando un aumento del 2.9% t/t ann. nel trimestre primaverile, in progressione da 1,8% t/t ann. di quello invernale. Il reddito personale, invece, batte le attese, crescendo a giugno dello 0,4% m/m in termini nominali e dello 0,2% m/m in termini reali, stesso ritmo degli ultimi due mesi; la variazione trimestrale è pari a 3,9% t/t ann. da 3,5% t/t ann. a marzo. Il deflatore a giugno conferma le attese e accelera dello 0,2% m/m da 0,3% m/m del mese precedente, mentre la variazione annua è più ampia del consenso a 0,3% a/a da 0,2% a/a di maggio. Il deflatore core, infine, aumenta di 0,1% m/m (1,3% a/a), medesimo incremento di maggio (1,3% a/a). L’indagine di giugno corrobora la stima advance del PIL americano nel secondo trimestre, confermando altresì le nostre previsioni per la restante parte dell’anno di una progressione moderata dell’economia, ben sostenuta dalla componente consumi

L’ISM manifatturiero scende contro le attese a 52,7 da 53,5 a luglio: l’indagine dà segnali misti e  conferma la volatilità dell’indice in questo mese. L’indagine, seppur correggendo in parte la lettura di giugno, suggerisce che la crescita dell’output e dei nuovi ordini sta continuando anche se il livello del dollaro sta pesando sulla componente legata all’export.

La spesa in costruzioni a giugno rallenta a 0,1% m/m da 1,8% m/m (rivisto ampiamente al rialzo da 0,8% m/m). Sebbene il dato deluda nettamente le attese di consenso, la forte revisione del mese precedente contribuisce a bilanciare il bimestre. Il residenziale aumenta di 0,4% m/m da 0,9% m/m, mentre il non residenziale stagna nel mese dopo essere cresciuto del 2,3% m/m a maggio. Dopo il rimbalzo di aprile, il ritmo sembra essersi un po’ infiacchito, in particolare nel comparto non residenziale.

Fonte: BondWorld.it


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