Dopo il forte sell-off di fine agosto, i mercati azionari tentano il rimbalzo. Alla chiusura di ieri, l’Europa ha recuperato il 7,5%, dopo essere scesa di un 22,5% da aprile ad agosto (Eurostoxx da 3.836 a 2.973)…..
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Andrea De Gaetano – Senior Portfolio Manager – MC Capital Ltd
L’America ha recuperato un 2,9% dai minimi (1867), dopo esser scivolata di un 12,5% dal massimo di maggio 2015 a 2.134, tra luglio e agosto.
In Cina, gli indici delle azioni continentali, quotate a Shanghai e Shenzhen, sono risaliti di circa il 7% dopo il crollo di oltre il 40% tra giugno e agosto, mentre il listino Hang Seng della Borsa di Hong Kong, che durante il mese d’agosto aveva arginato le perdite a un -26% dai massimi, in settembre ha segnato nuovi minimi.
Mohamed El Arian (Allianz, ex-Pimco) è cauto di fronte al rimbalzo: “sarebbe inappropriato ignorare la cavalcata selvaggia dei mercati delle scorse settimane, catalogandola come nulla più di un attacco di irrazionalità temporanea, reversibile e senza conseguenze. Sarebbe come concludere che attraversare un campo minato non è pericoloso, solo perché siamo riusciti a farlo una volta senza danni.”
Mark Mobius (Frankling Resourses) è scettico nei confronti degli interventi governativi cinesi a sostegno dei mercati “mi aspetto che riducano gli interventi, si rendono conto che non funzionano”, ha detto in un’intervista a Bloomberg venerdì scorso.
Goldman Sachs dice che la Cina ha impiegato 236 miliardi di dollari per salvare i mercati azionari.
Economia in lento miglioramento in Europa. Il livello di disoccupazione in Europa, al 10,9%, è sceso ai minimi degli ultimi 3 anni. In Italia è scesa al 12% in luglio, in calo dal 12,5 di giugno. Numeri incoraggianti, ma ancora ben lontani dai livelli pre-crisi, quando la disoccupazione in Italia era al 6%.
L’inflazione stabile allo 0,2% in Europa nel mese d’agosto, unita alla circostanza di mercati agitati, ha dato spunto alla BCE per un messaggio più espansivo del previsto.
Già a fine agosto, Peter Praet, Membro Esecutivo della BCE, aveva anticipato la possibilità di un’espansione o estensione del programma di quantitative-easing della Banca Centrale Europea.
Rivedendo al ribasso le proiezioni dell’inflazione dell’Eurozona per i prossimi anni, all’1,1% per il 2016 contro 1,5% precedente e 1,7% contro 1,8% per il 2017, la BCE ha ampliato al 33% dal 25% precedente la quota di singole emissioni di debito sovrano europeo acquistabili da parte della BCE all’interno del QE. Considerando che il QE europeo è partito solo 5 mesi fa, Draghi ha fatto il massimo possibile.
L’Euro si è svalutato fin sotto 1,11 nei confronti del Dollaro USA per poi risalire a ridosso di 1,12 nella giornata odierna. Euro più basso e Borse cinesi sedate, i mercati europei hanno tirato un respiro di sollievo.
Tuttavia, settimana scorsa, l’euforia delle Borse per il messaggio espansivo della BCE è durata un giorno, giusto il tempo di brindare al compleanno del Presidente BCE Mario Draghi, il 3 settembre, data della conferenza della BCE.
I dati di venerdì sull’occupazione USA hanno ripiombato i mercati azionari nello sconforto, facendo chiudere la settimana in negativo. Oggi riaprono i mercati USA dopo il week-end lungo del Labor Day. Il dato inferiore alle attese sui nuovi occupati non agricoli (173.000 anziché 215.000 attesi) lasciava sperare in un rinvio del rialzo dei tassi d’interesse da parte della FED, ma i dati migliori delle attese sul livello di disoccupazione (5.1% meglio del 5.2% previsto) e i dati sui salari, cresciuti più del previsto, giustificherebbero invece il primo rialzo dei tassi dal 2008, da parte della banca centrale USA. Incertezza sulla prossima riunione della Fed del 16-17 settembre.
Il contesto geopolitico diventa più teso.
La Cina ha mostrato i muscoli con la parata militare per la celebrazione del settantesimo anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. 12.000 soldati, armi di nuova generazione, un’occasione per il Presidente Xi Jinping di spingere il “sogno cinese”, distrarre dal recente crollo di Borsa e dalle esplosioni chimiche a Tianjin, simili a esplosioni nucleari. Strette di mano fra Putin e Xi, mentre il primo ministro giapponese Shinzo Abe non partecipa.
Il governo cinese ha ripetuto più volte, riporta Reuters, che questa parata non era rivolta al Giappone di oggi, ma serve a ricordare gli enormi sacrifici della Cina durante il conflitto. Tuttavia, non perde occasione per sottolineare le barbarie compiute dai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale, né per ostentare la propria crescente forza militare nei confronti degli USA. Mercoledì scorso, proprio mentre Obama era in visita nello Stato dell’Alaska, cinque navi da guerra cinesi attraversavano le acque internazionali nel Mare di Bering, davanti alle coste dell’Alaska.
Il Brasile è entrato ufficialmente in recessione nel secondo trimestre 2015, con il prodotto interno lordo sceso dell’1,9% da gennaio-marzo, stretto tra il collasso dei prezzi delle materie prime, il più grave aumento dell’inflazione degli ultimi 10 anni, deficit fiscale e delle partite correnti, manifestazioni contro la Presidente Dilma Roussef, corruzione governativa e tracollo della valuta nazionale, il Real, sceso del 29% nel 2015, sui minimi degli ultimi 12 anni.
In Medio Oriente, truppe russe sono state viste in Syria a sostegno delle milizie di Assad contro i ribelli siriani.
In Turchia, al confine con l’Iraq, jet militari turchi hanno bombardato i curdi del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) partito politico e organizzazione paramilitare illegale in Turchia.
La Turchia si avvia a nuove elezioni politiche previste per l’1 novembre, dopo che nelle elezioni del 7 giugno scorso il partito di islamista di Erdogan ha perso la sua maggioranza parlamentare.
L’IS (Stato islamico), criticando apertamente la stampa di carta moneta da parte della Fed, ha annunciato provocatoriamente di voler iniziare a battere moneta, reintroducendo l’antico dinaro d’oro.
Per non parlare del dramma dei migranti, protagonista delle prime pagine dei quotidiani mondiali che, oltre ai valori della solidarietà, rispolvera anche il tema di sovranità nazionali e nazionalismi.
Operativamente e per concludere
È chiara la volontà politica di sostenere le quotazioni delle Borse mondiali. E altrettanto evidente il risultato ottenuto in Cina. Condividiamo le considerazioni di El Erian.
Durante il ribasso estivo si è visto 1) come le fondamenta sui cui poggiano i mercati siano meno solide di quanto appare, 2) come gli investitori privati facciano fatica digerire le esplosioni di volatilità, cosa che risulta dagli ampi disinvestimenti dai fondi comuni verificatisi durante l’estate (apparentemente nel momento meno opportuno per vendere), 3) come “l’impianto idraulico” del sistema finanziario sia incline al malfunzionamento proprio nel momento in cui la liquidità sarebbe più necessaria. L’affollamento dei trading system, che si affrettano a vendere contemporaneamente in corrispondenza di determinati livelli di mercato, rende meno fluide le negoziazioni. Le improvvise esplosioni di volatilità costringono i cosiddetti “liquidity provider” a ricalcolare continuamente il rischio, col risultato di spread di negoziazione più ampi e assenze prolungate. 4) nei momenti di panico, anche i titoli migliori finiscono per essere coinvolti. Proprio perché più liquidi e negoziabili, vengono venduti per far cassa.
Un rimbalzo dopo un forte sell-off è molto frequente. Potrebbe accadere che il mercato tenti di raggiungere nuovamente i massimi, o superarli leggermente, riverificando livelli tecnici che sono stati “bruciati” troppo velocemente. Se ciò si verificasse, sarebbe un’ottima opportunità di vendita. Se invece il rimbalzo dovesse abortire prematuramente, aspetteremmo il test dei minimi o nuovi minimi per comprare.
In ogni caso, converrà che l’investitore abbia ben chiaro se ha lo stomaco per digerire la volatilità, senza esser costretto a vendere nel momento peggiore e se ha sufficienti riserve di liquidità per cogliere le opportunità che sempre si presentano nei momenti di panico.
Un rimbalzo dei mercati azionari potrebbe riportare l’Euro fino a 1,0840, che consideriamo area di acquisto. Se invece il rimbalzo dovesse tardare e si rivedessero i minimi sulle Borse, 1,1440-1,1650 sarebbe l’obiettivo dell’Euro, area di vendita di breve. Nuova forte direzionalità si avrebbe sopra 1,17 o sotto 1,08.
Buona settimana a tutti!

Fonte: BONDWorld.it
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