Flash: Stati Uniti: I prezzi all’import ad agosto sono previsti in ampio calo

Da seguire: Nuovo forte calo degli ordinativi di macchinari in Giappone: -3,6% m/m in luglio, dopo il -7,9% di giugno…..

 


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  • In Cina, l’incremento dei prezzi al consumo è accelerato al 2,0% a/a in agosto, da 1,4% a/a, a motivo dei rincari dei generi alimentari. Il calo dei prezzi alla produzione è accelerato da -5,4% a -5,9% a/a, minimo dal 2009. In questo caso, pesano i ribassi delle materie prime industriali e dell’energia, che stanno trascinando al ribasso i costi degli input produttivi. Marginale la flessione dei prezzi dei beni di consumo finiti.
  • Oggi è in agenda l’annuncio di politica monetaria della Bank of England (che dovrebbe lasciare i tassi invariati), contestualmente alla pubblicazione dei verbali.

Area Euro

  • Francia. La produzione industriale è calata di -0,8% m/m in luglio, dopo la variazione nulla di giugno (rivista al rialzo da -0,1%); la variazione tendenziale rallenta a 0,7% a/a. La discesa è imputabile al comparto manifatturiero (-1,0% m/m); invariata la produzione delle utilities, in ripresa quella delle costruzioni (+1,0% m/m, ma dopo un -1,9% in giugno).
  • Spagna. La produzione industriale a luglio è vista correggere di -0,9% m/m dopo 7 mesi in costante aumento, come da indicazioni dal PMI di luglio scorso (54,9 da 58,1). Il dato di luglio, se confermato, prospetterebbe una variazione trimestrale nulla dopo il +1,7%t/t del 2° trimestre ed il +1,2% t/t di inizio anno. Pensiamo che la ripresa in Spagna possa continuare anche se su ritmi meno esplosivi rispetto alla prima parte di quest’anno. L’industria spagnola rimane sensibile ad un calo di domanda dai paesi dell’America Latina.

Stati Uniti

  • I prezzi all’import ad agosto sono previsti in ampio calo, -1,9% m/m, spinti dalla correzione del prezzo del petrolio e dall’ulteriore apprezzamento del dollaro. Il rimbalzo del prezzo del petrolio visto negli ultimi giorni del mese di agosto non dovrebbe essere incluso nella rilevazione del mese. Anche al netto del petrolio i prezzi dovrebbero calare su base mensile per via dell’apprezzamento del dollaro.

Ieri sui mercati

  • I mercati azionari americani hanno chiuso in netto ribasso, seguiti questa mattina dal Nikkei. Chiusura in rialzo per i mercati europei.
  • La curva UST subisce un marginale rialzo sulle scadenze 5-10 anni. Per la curva tedesca, rialzo appena più ampio (2pb) sul tratto 10-30 anni. Nuovo modesto calo dei differenziali Btp-Bund.
  • Euro quasi invariato a 1,1204 dollari. Yen più debole contro dollaro, scambiato a fine giornata a 120,48 contro 119,81. La sterlina  risente dei dati negativi e corregge una piccola parte del rialzo registrato contro dollaro: 1,5363 da 1,5395.
  • S&P ha tagliato il rating del Brasile da BBB- a BB+. Il Brasile rischia un declassamento anche da parte di Fitch, che ha messo un outlook negativo al suo BBB, mentre Moody ha già tagliato il rating e non dovrebbe intervenire di nuovo a breve scadenza.
  • Taglio dei tassi ufficiali in Nuova Zelanda da 3,0 a 2,75%, come atteso dai mercati, con esplicite indicazioni che nuovi tagli potrebbero seguire nei prossimi mesi.

Fonte: BondWorld.it


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