Flash: Area Euro: A luglio, produzione industriale spinta dal comparto energetico

Da seguire: Area Euro: Francia. I prezzi al consumo sono aumentati di 0,3% m/m ad agosto, dopo il calo di -0,4% m/m visto a luglio. L’indice armonizzato sale di 0,4% m/m e 0,1% a/a. In calo i prodotti petroliferi e gli…


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  • alimentari freschi. L’inflazione sottostante è pari a 0,6% a/a, a seguito di un incremento mensile limitato a +0,1% m/m (+0,2% per i servizi, +0,1% per i manufatti). Nei prossimi mesi il CPI potrebbe accelerare solo in misura assai modesta.
  • Germania. L’indice ZEW a settembre dovrebbe risentire dei timori di rallentamento dell’economia mondiale (in particolare in alcuni Paesi emergenti), nonché della persistente volatilità sui mercati finanziari. Stimiamo un indice delle attese in calo a 21,5 da 25 di agosto: sarebbe la sesta flessione mensile consecutiva. Anche l’indice sulla situazione corrente potrebbe correggere dopo tre mesi di aumenti, stimiamo a 64,5 da 65,7 di agosto.

Stati Uniti

  • Le vendite al dettaglio ad agosto sono attese in aumento di 0,3% m/m, dopo +0,6% m/m di luglio. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero essere in crescita di 0,1% m/m per via del calo del prezzo della benzina. L’aggregato al netto di auto e benzina è previsto in moderato aumento, +0,2% m/m. La dinamica delle vendite dovrebbe restare positiva anche se contenuta: da diversi mesi si registra ampia volatilità mensile; tuttavia, i dati dei consumi restano in aumento sostenuto, in media intorno al 3% t/t ann.: prevediamo un’espansione su ritmi analoghi nella seconda metà dell’anno. 
  • L’indice Empire della NY Fed a settembre dovrebbe essere in ripresa a -5 da -14,9 di agosto. La relazione dell’Empire con l’ISM si è allentata. L’indice della NY Fed è stato sistematicamente inferiore (oltre che più volatile) all’ISM dalla fine della recessione. Quindi, pur in presenza di una modesta espansione registrata dall’ISM negli ultimi mesi, l’Empire dovrebbe restare in territorio negativo. 
  • La produzione industriale ad agosto è prevista in calo di -0,4% m/m, dopo il dato forte di luglio (+0,6% m/m). Alla luce dei dati dell’employment report di agosto, il manifatturiero e l’estrattivo dovrebbero frenare l’output. Sul manifatturiero dovrebbe pesare la correzione nel settore auto, che era stato spinto verso l’alto a luglio da un minor numero di stabilimenti chiusi rispetto al normale per la manutenzione estiva. Nei mesi successivi il manifatturiero dovrebbe tornare a una crescita modesta, in linea con le indicazioni delle indagini di settore.

Ieri sui mercati

  • I movimenti delle curve sono stati molto contenuti. A fronte di una marginale flessione dei tassi sul debito tedesco, la curva italiana ha sperimentato rialzi di 1-2pb.
  • Nell’ottava del 11 settembre il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 13,02 miliardi di euro ed è salito a 314,47 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 3,89 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 116,11 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 366 milioni, portando il totale titoli in portafoglio a 11,86 miliardi di euro.
  • Bonnici (BCE) ha dichiarato che “l’inflazione sottostante è in un range ragionevole e che non sembra essere troppo bassa, il programma di acquisto titoli EAPP è attivo da sei mesi e dovrebbe restare in essere fino a settembre 2016. È troppo presto per valutare l’effetto degli acquisti”. Bonnicci non ha però escluso modifiche dell’EAPP dal momento che ha detto che “è sempre stato nelle intenzioni della BCE estendere il programma di acquisto titoli oltre settembre 2016 nel caso in cui l’inflazione non dovesse tornare su di un sentiero ragionevole”.
  • Il cambio euro/dollaro è rimasto sostanzialmente stabile in area 1,13, così come quello sterlina/dollaro. Dollaro in flessione a 119,83 JPY questa mattina.
  • La Cina ha annunciato che nei primi 8 mesi del 2015 la spesa pubblica è in crescita del +14,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. In agosto, la crescita tendenziale è accelerata al 26%. L’aumento delle entrate rallenta dal 12,5% a/a di luglio al 6,2% in agosto.
  • Negativa la chiusura degli indici azionari globali. Questa mattina, Nikkei in rialzo.

Area Euro : a luglio, produzione industriale spinta dal comparto energetico

  • Nel mese di luglio la produzione industriale dell’area euro è cresciuta più del previsto (0,6% m/m, contro un consenso di +0,3% m/m) dopo il calo di 0,3% m/m del mese precedente (marginalmente ridimensionato rispetto alla precedente stima di -0,4% m/m).
  • La crescita è amplificata dal boom dei consumi elettrici, spiegato dalle temperature superiori alla norma.
  • Il dato di produzione di luglio segna un forte ingresso nel trimestre estivo e prospetta un aumento di 0,4%, dopo il -0,2% t/t registrato in primavera. Indicazioni contrastanti sui mesi di agosto e settembre dalle indagini congiunturali.
  • I dati sinora disponibili rimangono coerenti con una crescita del PIL di 0,4% t/t nei mesi estivi, ma i rischi sono verso il basso.

Fonte: BondWorld.it


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