Da seguire: Area Euro: Area euro. La stima flash dell’indice di fiducia delle famiglie potrebbe risalire marginalmente a settembre a -6,7 a settembre da -6,9, dopo i ripetuti cali registrati in primavera e in estate. L’indice rimarrebbe meno di una deviazione standard al di sopra della media di lungo termine…
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Ieri sui mercati
- Secondo IIF, nella settimana del 18 settembre si sarebbe registrato il primo afflusso netto di portafoglio verso i paesi emergenti dopo 5 settimane di deflussi. La fuoriuscita cumulata di capitali nel corso di questo episodio è stimata da IIF in 30-40 miliardi, pari al 70-80% di quanto si verifico nel 2013, quando la Fed lanciò il preavviso riguardo alla futura sospensione degli acquisti di titoli.
- Il dollaro ha più che riassorbito il calo del 17 settembre e si sta riavvicinando ai livelli di inizio mese. Specularmente, l’euro è ormai a un passo dal minimo mensile del 4 settembre; contro dollaro, ieri ha chiuso la giornata a 1,1186 e questa mattina registra un ulteriore cedimento. Il dollaro si è anche riportato in area 120 contro yen e 1,55 contro sterlina. Da segnalare anche la ritirata del cambio EURCHF, che ieri ha toccato un minimo temporaneo di 1,0841 per chiudere la giornata a 1,0873.
- Il movimento dei cambi è coerente con il rimbalzo dei tassi sui titoli di stato americani, superiore sul tratto 5-30 anni a quello registrato sui mercati europei. Modesto riallargamento dei premi al rischio sul debito italiano, fra 1 e 3pb a seconda della scadenza.
- Nell’ottava dell’18 settembre il portafoglio PSPP della BCE ha visto un incremento di 12,25 miliardi di euro ed è salito a 326,72 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 2,16 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 118,26 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 146 milioni, portando il totale titoli in portafoglio a 12,01 miliardi di euro.
- Stati Uniti. Le vendite di case esistenti ad agosto calano a 5,31 mln di unità ann. (consenso: 5,5 mln) da 5,58 mln di luglio. La contrazione delle vendite è il risultato di un’offerta sempre più limitata di case sul mercato (sui minimi dal 2002), a cui contribuisce il costante calo delle case pignorate (ormai pari solo al 7% delle vendite totali, minimo da ottobre 2008). La scarsa disponibilità di unità si riflette anche in ulteriore aumento dei prezzi (prezzo mediano in crescita di 4,7% a/a.
- Stati Uniti. Lockhart (Atlanta Fed, votante) ha confermato che la decisione è stata molto combattuta (“close call”) e dettata da cautela; un rialzo dei tassi è possibile alle due riunioni dell’autunno, ma i tempi sono stretti per un’eventuale mossa a ottobre. Williams (San Francisco Fed, votante) ha detto che il rinvio del rialzo è prudenziale, e che a suo avviso un rialzo entro fine anno rimane “appropriato”.
Lacker (Richmond Fed, votante) infatti ha espresso il suo esplicito dissenso alla riunione di settembre, e ha affermato che occorre “riconoscere il progresso sostanziale raggiunto e allineare i tassi di conseguenza”. Bullard (St Louis Fed) ha detto che se avesse avuto un voto alla riunione avrebbe votato a favore di un rialzo, dissentendo quindi dalla decisione finale di mantenere i tassi fermi.
In settimana ascolteremo anche le opinioni di George (tipicamente all’estremo dei falchi) e Evans (tipicamente colomba), mentre è probabile che Yellen (giovedì 24) ribadisca quanto detto la settimana scorsa dopo la riunione, lasciando aperta la possibilità di un rialzo entro fine anno.
Fonte: BondWorld.it
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