Flash: FOMC: Baricentro per un rialzo nel 2015, forse già a ottobre

Da seguire: Area Euro – Spagna. La stima preliminare dovrebbe essere coerente con un calo dell’inflazione di un decimo sia sulla misura nazionale a -0,5% a/a che su quella armonizzata a -0,5% a/a. Sul mese, i prezzi dovrebbero avanzare di 0,1% m/m sulla misura nazionale e di 1,0% m/m sulla misura armonizzata, dal momento che il calo dei prezzi dell’energia dovrebbe aver compensato la spinta stagionale dai….


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  • prezzi interni. L’inflazione spagnola dovrebbe aver toccato il minimo in estate ed è vista in media all’1,4% nel 2016 da -0,2% quest’anno.
  • Area euro. L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è visto in marginale aumento a 104,3 da 104,2. Le indagini IFO e INSEE suggeriscono che la fiducia nell’industria potrebbe recuperare parte del calo di agosto salendo a -3,4 da -3,7: il morale nei servizi potrebbe, invece, scivolare a 10,0 da 10,2. La seconda lettura della fiducia dei consumatori dovrebbe confermare il recupero a -6,9 da -7,1 di agosto. Nel complesso, l’indagine dovrebbe essere ancora coerente con una crescita del PIL area euro di 0,4% t/t nei mesi estivi, come in primavera. Sarà importante monitorare l’andamento degli ordini dall’estero nell’industria per verificare se il rallentamento degli emergenti sta pesando sulle prospettive di crescita.
  • Germania. I dati dai Laender dovrebbero essere coerenti con un calo dei prezzi al consumo di 0,1% m/m a settembre. La dinamica mensile dovrebbe essere frenata sia dai prezzi interni che dal calo dei prezzi dei carburanti. L’inflazione è vista calare di un decimo a 0,1% sulla misura nazionale e 0,0% sulla misura armonizzata.

Stati Uniti

  • La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a settembre dovrebbe correggere a 91 da 101,5 di agosto. La turbolenza dei mercati finanziari e l’aumento di incertezza sulla ripresa dovrebbero prevalere sul quadro ancora estremamente positivo del mercato del lavoro e determinare un ritorno dell’indice di fiducia vicino ai livelli di luglio, in linea con le indicazioni della stima preliminare della fiducia rilevata dall’Univ. of Michigan a settembre e dell’andamento del Bloomberg Comfort Index (settimanale). La correzione della fiducia non mette a rischio, a nostro avviso, il trend positivo dei consumi nel 4° trimestre.

Ieri sui mercati

  • Sabine Lautenschläger, membro del comitato esecutivo BCE, ha dichiarato che “è troppo presto per discutere di un ampliamento del QE, dal momento che lo scenario di base è ancora intatto”.
  •  Nell’ottava del 25 settembre il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 11,16 miliardi di euro ed è salito a 337,88 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 1,99 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 120,26 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 754 milioni, portando il totale titoli in portafoglio a 12,77 miliardi di euro.
  • Negli Stati Uniti, buoni i dati macroeconomici di ieri. La spesa personale ad agosto aumenta di +0,4% m/m. In termini reali la spesa cresce di 0,4% m/m ad agosto e di 0,3% a luglio, confermando un sentiero solido di crescita dei consumi anche nel 3° trimestre. I dati danno supporto alla previsione di crescita sostenuta dai consumi anche nella seconda metà dell’anno.
  • Il Tesoro italiano ha collocato 6,5 mld di BOT semestrali a un rendimento medio di 0,023%, con domanda pari a 1,65x l’offerta. Oggi asta di titoli a medio/lungo termine, con il collocamento del nuovo CCTeu dicembre 2022 per 2,5-3,0 miliardi e riaperture di BTP per 3,5-5,0 miliardi
  • Il mercato spagnolo ha reagito positivamente all’esito delle elezioni regionali in Catalogna: i Bonos hanno stretto sui BTP e sui Bund.
  • Rendimenti in forte calo sul mercato americano, con appiattimento di -4pb sul tratto 10-2 anni. Tassi in calo anche sui mercati europei, dove la Spagna ha fatto da traino.
  • Indici azionari in netto ribasso in Europa, Stati Uniti e (questa mattina) Giappone.
  • L’euro ha finito la giornata di ieri in rialzo a 1,1243 dollari e nella notte ha esteso il movimento fino a 1,1278. Yen in rafforzamento a 119,28 USD.
  • La Reserve Bank of India ha tagliato il tasso di riferimento sui p/t da 7,25 a 6,75% e quello sui p/t di drenaggio a 5,75%. Inoltre, ha annunciato una serie di misure di allentamento dei vincoli sull’investimento in titoli di stato: in particolare, un aumento del limite aggregato all’investimento estero al 5% del debito in essere e, una riduzione della quota che deve essere tenuta a scadenza dal 22,0% al 21,5%. L’allentamento dei vincoli amministrativi, che include anche misure sulla copertura del rischio su cambio e sulle vendite allo scoperto, continuerà nel 2016. L’India è fra i BRIC il paese meno coinvolto dal rallentamento dell’attività economica.

Focus – Italia: fiducia ai massimi dallo scoppio della crisi

  • Sia la fiducia dei consumatori che quella delle imprese sono salite in misura significativa a settembre.
  • Il morale delle famiglie è salito a 112,7 da 109,3 di agosto (rivisto al rialzo da 109 della prima lettura). Si tratta del massimo dal marzo 2002.
  • Anche l’indice composito di fiducia delle imprese è salito a settembre, a 106,2 da 103,9 di agosto (rivisto al rialzo da 103,7 della prima stima). Si tratta del massimo dal maggio 2008.
  • L’aumento della fiducia sia dei consumatori che delle imprese nel mese di settembre conferma che la ripresa va consolidandosi e non sembra intaccata dai segnali di rallentamento dei Paesi emergenti. Nel mese il morale è stato supportato con ogni probabilità sia dalle notizie più positive giunte dagli ultimi dati sul ciclo economico, sia dagli annunci di ulteriori tagli fiscali già dal prossimo anno (il taglio dell’imposta sulla casa potrebbe spiegare il deciso miglioramento della fiducia tra le imprese di costruzione). Il dato è coerente con la nostra previsione di un PIL che mantiene un tasso di crescita congiunturale di 0,3% t/t per l’orizzonte prevedibile. Abbiamo di recente rivisto al rialzo la nostra stima sul PIL italiano nel 2015 (da 0,6% a 0,8%), ma i rischi sullo scenario congiunturale ci appaiono in questo momento verso l’alto.

Focus FOMC: baricentro per un rialzo nel 2015, forse già a ottobre

  • Il mosaico delle opinioni dei partecipanti al FOMC riguardo al futuro dei tassi ha tre nuove tessere: Dudley, Williams e Evans (tutti e tre votanti). I primi due sono schierati sulle posizioni di Yellen, per un rialzo entro fine anno (forse anche a ottobre), mentre Evans conferma la sua opinione per un rialzo nel 1° semestre 2016 e in caso di rialzo potrebbe chiedere di esprimere formalmente il suo dissenso. Maggiori dettagli nel PDF allegato.

 

Fonte: BondWorld.it


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