Da seguire: La produzione industriale del Giappone è calata di -0,5% m/m in agosto. Le aspettative per settembre ed ottobre vedono incrementi rispettivamente di +0,1% e +4,4%. Le vendite al dettaglio sono invariate su base mensile e in aumento di 1,8% a/a…
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Area Euro
- Germania. Le vendite al dettaglio sono calate di -0,4% m/m in agosto, mentre la crescita tendenziale rallenta dal 3,8% (rivisto al rialzo da 3,3%) al 2,5% a/a. La dinamica dei consumi in Germania dovrebbe essere sostenuta da condizioni finanziarie espansive e da una crescita del reddito disponibile reale vicina al 2%.
- Il tasso di disoccupazione in Germania è atteso ancora stabile a settembre a 6,4% per il sesto mese consecutivo. La crescita degli occupati potrebbe essersi stabilizzata a 0,5% a/a in agosto stando alle indicazioni dalle indagini di clima. È improbabile, quindi, che la disoccupazione, già al minimo storico, potrà calare ulteriormente entro fine anno. In Italia, la stima preliminare di agosto dovrebbe mostrare la disoccupazione stabile al 12,0%. Infine, anche nell’Eurozona il tasso di disoccupazione per agosto è atteso rimanere fermo al 10,9% dopo il calo di due decimi registrato a luglio (media annua 2015: all’11,0%).
- I dati più deboli del previsto da Germania e Spagna (v. sotto) suggeriscono che l’inflazione dell’area euro potrebbe essere tornata a zero a settembre e che vi è il rischio di una lettura negativa. L’inflazione dovrebbe scendere a zero da +0,1% a/a. L’inflazione core è vista stabile a 0,9 a/a. Nei prossimi mesi l’inflazione risalirà temporaneamente fino all’1,6% a inizio 2016 su di un effetto statistico dalla componente energia.
- Italia. La stima preliminare dovrebbe mostrare i prezzi al consumo di nuovo in calo a settembre (-0,4% m/m) sulla misura nazionale e +1,8% m/m su quella armonizzata. L’energia dovrebbe aver offerto un contributo negativo, i capitoli istruzione e abbigliamento dovrebbero aver, invece, spinto la dinamica mensile. L’inflazione è attesa stabile a 0,2% sulla misura nazionale e a 0,4% a/a su quella armonizzata.
Stati Uniti
- La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati di settembre è prevista dal consenso a 185 mila, dopo 190 mila di agosto.
- Il Chicago PMI a settembre è atteso in calo a 52,5 da 54,4 di agosto.
Ieri sui mercati
- Modesto calo dei rendimenti su tutte le curve, con ulteriore appiattimento della pendenza 10-2 anni.
- Il Tesoro italiano ha collocato l’importo massimo dei titoli offerti ieri in asta, con rendimenti in calo per le due riaperture: 3,0 mld del CCTeu 15/12/2022 (rapporto di copertura: 1,39x), 3,0 mld del BTP 2,0% 01/12/2025 (1,32x, rendimento 1,82%) e 2,0 mld del BTP 0,7% 01/05/2020 (1,56x, rendimento 0,71%).
- Stati Uniti. La fiducia dei consumatori a settembre aumenta a 103 da 101,3 di agosto, sorprendendo verso l’alto le aspettative di consenso per un calo a 96,8, e toccando il massimo da gennaio.
- Stati Uniti. I dati preliminari della bilancia commerciale di agosto relativi al comparto dei beni rivelano ampia debolezza.
- Stati Uniti. Il Senato ha approvato una legge di spesa che, se approvata entro oggi anche alla Camera, dovrebbe permettere di evitare una chiusura del governo.
- In Germania i prezzi al consumo sono calati di 0,2% m/m sulla misura nazionale e di 0,3% m/m su quella armonizzata, più dell’attese (-0,1% m/m). Il calo è spiegato dai prezzi dei carburanti.
- In Spagna, l’inflazione è crollata a -1,2% a/a da 0,5% a/a, molto più di quanto non ci si aspettava (-0,2 a -0,7% a/a). Il calo è dovuto alla dinamica dei prezzi dei carburanti e dell’elettricità.
- Eurozona. A settembre l’indice di fiducia economico della Commissione Europea è salito a 105,6 da 104,1. Il miglioramento della fiducia è abbastanza diffuso, con il morale in calo solo nelle costruzioni a -23,3 da -22,7 e poco variato presso le famiglie (-0,2 a -7,1). L’indagine della Commissione Europea, come le indagini nazionali di settembre, suggerisce che la ripresa continua in linea con le previsioni. Per ora, l’andamento più debole degli ordinativi esteri viene compensato dalla crescita più sostenuta della domanda interna.
Fonte: BondWorld.it
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