Da seguire: Si attende la reazione dei mercati azionari ai dati cinesi (v.sotto) che sono stati misti con PIL e vendite al dettaglio leggermente superiori alle stime di consenso mentre la produzione industriale ha…
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- fatto peggio del previsto. L’Hang Seng e il NIKKEI hanno reagito con perdite contenute. Mercato obbligazionario: riapertura dopo i minimi lo spread BTP-Bund sui minimi da metà a aprile (106) in parte per fattori tecnici. Tassi USA hanno ritracciato Venerdì ma risultano comunque in lieve calo su base settimanale data l’incertezza sul timing del primo rialzo Fed. Cambi: il dollaro tiene rispetto all’Euro e allo Yen (1,137 e 119). Cede marginalmente il prezzo del greggio con il primo contratto Brent che quota 50,2$ a barile dopo una chiusura intorno vicino a 51$ venerdì.
- Cina. Il PIL è cresciuto di un decimo al di sopra delle stime di consenso nel 3° trimestre: 1,8% t/t su base congiunturale e 6,9% sull’anno. Si tratta della prima lettura al di sotto del 7% a/a, target ufficiale del Governo di Pechino. Leggermente migliori delle attese anche le vendite al dettaglio che crescono del 10,9% a/a a settembre dopo 140,8% a/a. Ha fatto, invece, peggio del previsto la produzione industriale che è avanzata a settembre del 5,7% a/a dopo 6,1%a/a. Rimangono quindi ombre sull’entità del rallentamento cinese e ripercussioni sulla domanda globale.
Stati Uniti
- L’indice di fiducia dei costruttori di case dell’NAHB dovrebbe aumentare a 63 a ottobre, da 62 di settembre, toccando il massimo da ottobre 2005. L’indice è su un trend positivo dalla primavera, dopo qualche trimestre di relativa stabilità fra fine 2014 e inizio 2015.
I market mover della settimana
- Nell’Eurozona, il focus sarà sulla riunione di ottobre della BCE che dovrebbe concludersi senza novità di rilievo. A riguardo, Nowotny ha ripetuto ancora una volta che è troppo presto per discutere un aggiustamento del programma di acquisto. Sul fronte dei dati, la stima preliminare dovrebbe mostrare il PMI composito in calo a 53,3 a ottobre dal momento che le condizioni sono viste in peggioramento nel manifatturiero a 51,8 e in leggera flessione anche nei servizi a 53,6. L’indagine di fiducia delle imprese in Francia potrebbe registrare una stabilizzazione a 104, mentre l’indice BNB della Banca del Belgio potrebbe calare ancora a -7,1. La stima flash della fiducia delle famiglie dell’Eurozona è attesa in lieve calo a -7,3.
- I dati in uscita negli Stati Uniti riguardano il mercato immobiliare residenziale. L’indice di fiducia dei costruttori a ottobre dovrebbe aumentare, sui massimi da ottobre 2005. A settembre, le vendite di case esistenti sono attese in modesto aumento. Anche i cantieri e le licenze di settembre dovrebbero confermare ulteriore espansione dell’attività di costruzione nel settore dell’edilizia residenziale.
Venerdì sui mercati
Stati Uniti
La Business Leaders Survey (BLS) di ottobre, condotta dalla NY Fed presso le imprese nel settore servizi nello stato di New York, indica ulteriore modesta espansione dell’attività, anche se su ritmi meno sostenuti rispetto alla media storica.
La produzione industriale a settembre cala di -0,2% m/m, in linea con le attese di consenso, spinta verso il basso da un’ampia contrazione nel settore estrattivo. La contrazione nel settore manifatturiero è molto contenuta, -0,1% m/m, il secondo calo consecutivo, meno marcato di quanto previsto dal consenso (-0,2% m/m). Nel settore auto, l’output aumenta di 0,2% m/m (+9,4% a/a), dopo diversi mesi di ampia volatilità dovuta all’attività estiva per l’uscita dei nuovi modelli. Anche nel segmento macchinari la produzione aumenta (+0,7% m/m), mentre l’elettronica si registra un calo. L’output nelle utility aumenta di 1,3% m/m, ma nell’estrattivo si registra un’ampia correzione (-2% m/m), dopo tre mesi con variazioni nulle o positive. Per tipologia di beni, solo i beni di consumo vedono un incremento della produzione. I dati di agosto sono rivisti verso l’alto sia per la produzione totale sia per quella del manifatturiero, mantenendo in territorio saldamente positivo la variazione nel 3° trimestre (+0,4% t/t). I dati confermano la debolezza del settore manifatturiero e dell’estrattivo, ma non danno indicazioni di peggioramento del quadro.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a ottobre (prel.) sale a 92,1 da 87,2 di settembre, e torna sul livello di agosto, sempre al di sopra della media storica di 77,4. L’aumento è determinato da rialzi delle condizioni correnti (a 106,7da 101,2) e delle aspettative (a 82,7 da 78,2). Le aspettative di inflazione a 1 anno e a 5 anni calano di un decimo ciascuno, a 2,7% e a 2,6%, rispettivamente. Il direttore dell’indagine riporta che i risultati di ottobre sono molto positivi, con indicazioni di crescita dei consumi intorno a 2,9% nel 2016. I consumatori sono più inclini a ricorrere al credito per finanziare la spesa, ritengono transitoria la correzione del mercato azionario, anche se restano molto focalizzati sugli sviluppi internazionali. Le intenzioni di acquisto di beni durevoli sono sui massimi dal 2007 e la valutazione dello stato delle finanze personali continua a migliorare; le classi di reddito più basse registrano l’effetto positivo del calo del prezzo della benzina.. Nell’indagine si riporta evidenza di timori che l’accordo commerciale Trans Pacific Partnership abbia conseguenze negative sull’occupazione in futuro. I dati sono coerenti con solida espansione dei consumi nell’ultimo trimestre del 2015 e nel 2016.
Fonte: BondWorld.it
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