Da seguire: Area Euro: – Germania. La produzione industriale dovrebbe tornare a crescere a luglio, stimiamo dell’1,2% m/m dopo l’inatteso calo del mese precedente (-0,6% m/m). Il dato sugli ordini segnala qualche rischio verso il basso sulla nostra previsione. Su base annua l’output accelererebbe a +12,8% a/a da un ….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
precedente +10,8% a/a, tornando in prossimità dei massimi di aprile. Infatti, dagli indici di fiducia non giungono per ora indicazioni di un’inversione di tendenza. Il dato segnalerebbe che, al netto di un “fisiologico” rallentamento nel trimestre estivo dopo il “boom” primaverile (+2,2% t/t), l’economia tedesca resta avviata su un trend di crescita solida.
– In un clima tornato pesante per le difficoltà delle banche irlandesi, il Portogallo riapre la OT 5,45% 09/2013 e la OT 3,85% 04/2021 per 0,75-1,25 miliardi. La Germania riapre lo Schatz 0,75% 09/2012 per 6 miliardi e il Bund indicizzato all’inflazione europea 1,5% 04/2016 per altri 2 miliardi. L’Italia ha annunciato il collocamento di un Global Bond in dollari di scadenza triennale.
Stati Uniti
– Il Beige Book potrebbe dare informazioni rilevanti per la valutazione dei dati complessivamente deboli visti negli ultimi due mesi. L’attività dovrebbe essere riportata ancora in crescita, se pure a ritmi più contenuti. Sarà importante vedere se il Beige Book dà indicazioni sulla natura temporanea o meno dell’indebolimento recente. La valutazione può essere di rilievo per modificare le opinioni dei partecipanti al FOMC del 21 settembre.
Ieri sui mercati
L’Irlanda ha riattizzato i timori degli investitori internazionali per la stabilità del sistema bancario europeo e, indirettamente, dei conti pubblici. Il governo irlandese ha annunciato un’estensione delle garanzie sulle passività bancarie (v. l’allegato per i dettagli). Spread sotto forte pressione soprattutto in Irlanda, Portogallo e Grecia, ma con ricadute evidenti anche su Spagna e Italia: lo spread decennale del Btp sul Bund si è riallargato a 150pb, e ancor peggio è andata sulle scadenze più corte. Netto calo dei rendimenti sui titoli tedeschi e statunitensi. Coerentemente con l’aumento della tensione, hanno guadagnato franco svizzero e yen: il primo è scambiato a 1,28 contro euro, il secondo a 83,5 contro dollaro.
Area Euro
Germania. Gli ordini all’industria sono calati a sorpresa di -2,2% m/m a luglio dopo che l’incremento, già significativo, registratosi a giugno è stato rivisto verso l’alto di quattro decimi a +3,6% m/m. Il calo su base mensile è dovuto ad una contrazione delle commesse dall’estero (-3,7% m/m) ed in particolare dall’area euro (-6,1% m/m), d’altra parte proprio quelle che avevano gonfiato il dato il mese precedente. Dal dettaglio emerge una contrazione degli ordini di beni capitali (-5,5% m/m) e dei beni di consumo (-1,0% m/m) dopo gli incrementi di giugno, mentre tornano a crescere i beni intermedi (+2,5% m/m) dopo la stabilità del mese precedente. Sull’anno le commesse, pur rallentando rispetto al mese precedente, mantengono un ritmo di crescita elevato (+17,7% a/a). Il dato, che ha sorpreso negativamente, pone dei rischi verso il basso sulla nostra previsione di crescita della produzione industriale tedesca dell’1,2% m/m a luglio. Tuttavia non rappresenta, a nostro avviso, un’inversione della tendenza positiva nell’industria. Ci aspettiamo semmai per i prossimi mesi una stabilizzazione del tasso di crescita annuo.
Il commissario europeo Rehn ha annunciato che gli altri Stati membri si accolleranno la quota del prestito alla Grecia che la Slovacchia ha clamorosamente rifiutato di coprire. All’Ecofin di ieri è stato formalmente lanciato il “semestre europeo”: nel marzo 2011 il Consiglio fisserà le linee strategiche della politica economica; in aprile, gli Stati rivedranno coerentemente le strategie pluriennali di bilancio e i progetti di riforma in campo occupazionale e sociale; in giugno e luglio, il Consiglio fornirà “consulenza” agli Stati prima che siano finalizzati i budget 2012.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




