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Flash: L’Irlanda colloca oggi T-Bills con scadenza febbraio e aprile 2011

Da seguire: – Aste – L’Irlanda colloca oggi T-Bills con scadenza febbraio e aprile 2011 per un ammontare previsto in 0,4-0,6 miliardi di euro. ….


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Stati Uniti

– La bilancia commerciale a luglio dovrebbe registrare un saldo in miglioramento a -45 miliardi di dollari, dai -49,9 miliardi di giugno. Il deterioramento di giugno da -41,9 miliardi di maggio è stato determinato da una netta accelerazione della crescita delle importazioni, pure a fronte di una dinamica sostenuta dell’export. I dati di luglio dovrebbero mostrare una correzione delle importazioni, attese in calo, mentre le esportazioni dovrebbero rimanere sul sentiero di crescita dei mesi precedenti. Il calo dell’import dovrebbe riguardare in particolare auto e altri beni di consumo. I dati dovrebbero dare segnali coerenti con un contributo del canale estero meno negativo che nel 2° trimestre (-3,6 pp).

Regno Unito

– Le attese per la riunione della Bank of England sono per condizioni monetarie invariate anche questo mese (bank rate stabile a 0,50%). Quello però che più interessa è se nel comunicato la Banca centrale decida di inserire la propria view sulle prospettive dell’economia britannica oppure se, come da molti mesi a questa parte, si limiterà ad inserirvi l’annuncio di politica monetaria. Questa seconda ipotesi parrebbe più probabile.

Ieri sui mercati

La Bank of Canada ha alzato il tasso di riferimento da 0,75% a 1,0%, affermando che i tassi rimangono su livelli di “eccezionale stimolo” e segnalando che la restrizione monetaria potrebbe continuare anche alla prossima riunione; tuttavia, “ogni ulteriore riduzione nello stimolo di politica monetaria dovrà essere attentamente considerata alla luce della eccezionale incertezza che circonda lo scenario”. Rimbalzo dei rendimenti sui titoli di stato negli Stati Uniti. Sulla curva tedesca l’aumento è stato soprattutto sulle scadenze corte e si è accompagnato a una modesta restrizione degli spread con il Btp.

Area Euro

L’Italia ha emesso un Global Bond in dollari con cedola 2,125% e scadenza 16/09/2013, raccogliendo 2 miliardi di dollari a uno spread di 120pb su Libor USD; il 59% dell’emissione è andato a banche centrali e altre istituzioni governative, il 33% a banche. In Portogallo il Tesoro ha collocato 1,04 miliardi di titoli a 3 e 11 anni, un po’ meno dell’ammontare massimo programmato (1,25 miliardi). I rendimenti sono saliti a 4,09% e 5,97% rispettivamente.

Germania. A luglio, la produzione industriale è cresciuta di appena lo 0,1% m/m (dopo il calo di -0,6% m/m di giugno), mentre le attese di consenso vedevano un aumento più significativo (+1% m/m). Su base annua l’output (corretto per i giorni lavorativi) ha comunque accelerato lievemente a +10,9% a/a (il massimo è stato toccato ad aprile a +13,9% a/a). Dal dettaglio emerge la stagnazione nel settore manifatturiero, dovuta a un calo per i beni capitali (-0,7% m/m) compensato da una crescita per i beni di consumo (+0,5% m/m) e intermedi (+0,4% m/m). L’output è aumentato nel settore costruzioni (+0,9% m/m), mentre è lievemente sceso nel comparto energetico (-0,1% m/m). Nel complesso, i dati relativi al mese di luglio sull’economia tedesca (produzione industriale, ordini all’industria e commercio estero) hanno tutti sorpreso negativamente. Nonostante ciò è a nostro avviso per lo meno prematuro parlare di un’inversione del ciclo. Piuttosto, si tratta di un “fisiologico” rallentamento nel trimestre estivo dopo il “boom” primaverile (quando il PIL è cresciuto di +2,2% t/t). Al netto di ciò, l’economia tedesca resta avviata su un trend di crescita solida.

Stati Uniti

Il Beige Book di settembre riporta ancora attività in crescita, ma segnala un “rallentamento diffuso dell’attività economica rispetto ai periodi precedenti”.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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