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Flash: Francia: Il saldo di bilancia commerciale si allarga a settembre

Da seguire: Cina – I dati di commercio estero per il mese di ottobre sono stati abbastanza deludenti. Le esportazioni in dollari registrano un calo più sostenuto rispetto a settembre (-6,9% a/a contro -3,7%),..


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anche se ciò è in parte dovuto a un effetto base sfavorevole; perciò, la ripresa dei livelli dai minimi di inizio anno continua, ma molto lentamente. La contrazione delle importazioni a prezzi correnti rimane molto sostenuta, -18,8% a/a contro -20,4% a/a, anche se gran parte del calo è dovuto a un effetto prezzo. Notevole l’ampliamento dell’avanzo commerciale, che ha raggiunto i 62 miliardi di dollari. Intanto, i dati di ottobre sulle riserve valutarie mostrano un aumento di 11 miliardi di dollari.

Area Euro

  • Germania – I dati di bilancia commerciale di settembre hanno mostrato una netta ripresa di esportazioni (+2,6% m/m) e importazioni (+3,6% m/m) dopo il calo di agosto (-1,5% e -3,2% rispettivamente). Il saldo commerciale è calato a 19,4 miliardi. Nel terzo trimestre le esportazioni tedesche a prezzi costanti dovrebbero registrare una marginale flessione rispetto al periodo precedente, mentre le importazioni hanno registrato una robusta crescita, superiore al 2%.
  • L’Eurogruppo torna oggi a discutere del programma di assistenza finanziaria alla Grecia. In agenda c’è l’esame delle condizioni per lo sblocco di una sub-tranche da 2 miliardi di euro del prestito, originariamente prevista in ottobre ma slittata a causa delle elezioni. Le ultime notizie parlano di questioni ancora irrisolte dopo gli ultimi voti parlamentari e  la riunione dello Euro Working Group di domenica, e di altri tre giorni di trattative per cercare di raggiungere un compromesso. Secondo la stampa locale, il principale elemento di divisione è costituito dai limiti ai pignoramenti della prima casa, che il governo greco vuole fissati a EUR 200mila mentre i creditori chiedono di abbassarli a EUR 120mila.

Stati Uniti

  • L’indice di condizioni del mercato del lavoro stimato dalla Fed a ottobre dovrebbe mostrare un ampio miglioramento dopo la variazione nulla di settembre.

I market mover della settimana

  • Il calendario dell’Eurozona vedrà l’uscita delle stime preliminari sul PIL del terzo trimestre: l’Eurozona, nel suo complesso, è attesa crescere dello 0,3% t/t, in lieve rallentamento rispetto al trimestre precedente; un analogo rallentamento è previsto per la Germania (0,3% t/t), mentre una (lieve) accelerazione rispetto alla primavera è attesa sia in Francia (0,2% t/t) che in Italia (0,4% t/t). I dati di produzione industriale di settembre dovrebbero risultare positivi per Francia (+0,3% m/m) e Italia (+0,7% m/m), dopo la debolezza dei dati del mese di agosto; tuttavia, la media Eurozona sarà affossata dal crollo visto in Germania. Infine, la seconda stima relativa al mese di ottobre dovrebbe confermare l’inflazione tedesca a +0,2% e quella italiana a +0,4%; la prima lettura del dato francese potrebbe mostrare un’inflazione pari a zero.
  • La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti, e ancora molti discorsi dalla Fed. Il focus sarà sulle vendite al dettaglio di ottobre, che dovrebbero essere in rialzo moderato anche in termini reali, con incrementi diffusi a gran parte delle componenti. I prezzi all’import di ottobre dovrebbero registrare un marginale rialzo, sulla scia dei prezzi del petrolio in aumento e del dollaro temporaneamente in calo nella prima parte del mese. Anche il PPI a ottobre dovrebbe essere in modesto rialzo dopo l’ampio calo di settembre. La fiducia dei consumatori dovrebbe rimanere intorno ai livelli di ottobre. 

Ieri sui mercati

  • I buoni dati occupazionali americani rafforzano le attese di un rialzo dei tassi alla riunione di dicembre, ormai scontato al 70%. La curva dei rendimenti sugli UST chiude la settimana con un netto spostamento verso l’alto (massimo +22pb sulla scadenza quinquennale) e un aumento della pendenza 5-2 anni di 9pb.
  • Le curve europee si sganciano sulle scadenze corte (Schatz: +2pb soltanto) e intermedie (Bobl +13pb), ma non su quelle lunghe.
  • Stabili i differenziali Btp-Bund sulla scadenza decennale, mentre la Spagna allarga di 7pb.
  • Bilancio della settimana positivo per gli indici azionari europei ed americani.
  • L’euro chiude la settimana con un ribasso del 2,8% sul dollaro, che avanza anche contro yen e, marginalmente, contro sterlina. Limitato l’arretramento delle maggiori divise emergenti.

Area Euro

Spagna – La produzione industriale a settembre è aumentata dell’1,2% m/m da -1,4% m/m di agosto, recuperando la gran parte del calo del mese precedente.

Francia – Il saldo di bilancia commerciale si allarga a settembre poco sotto le attese a -3,39 mld da -2,98 mld. Le esportazioni in valore (escluse spese militari) calano (-0,6% m/m), mentre le importazioni salgono dello 0,4% m/m. Il commercio estero dovrebbe contribuire negativamente nel terzo trimestre per circa un paio di decimi di PIL.

Stati Uniti

L’employment report di ottobre sorprende ampiamente verso l’alto, con dati omogeneamente positivi. Gli occupati non agricoli aumentano di 271 mila, e i dati dei 2 mesi precedenti sono rivisti di +12 mila. L’occupazione rilevata con l’indagine presso le famiglie, tipicamente volatile, registra un aumento di 320 mila. Il tasso di disoccupazione allargato scende a 9,8%, minimo da maggio 2008. I salari orari sono in aumento di 0,4% m/m, dopo la stagnazione di settembre. Le ore lavorate aggregate crescono di 0,3% m/m.

Altre voci dal FOMC (Williams, Evans) puntano alla svolta dei tassi in tempi ravvicinati.

Fonte: BondWorld.it


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