Flash: La giornata di oggi sarà segnata da interventi di banchieri centrali

Da seguire: Area Euro: Germania. La seconda stima ha confermato l’inflazione tedesca in aumento a +0,2% da -0,2% a ottobre. Sul mese, i prezzi al consumo sono rimasti invariati, per effetto di un contributo meno negativo dall’energia e di una lieve accelerazione del prezzo dei beni superiore alla dinamica stagionale…


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  • Francia. I prezzi al consumo aumentano di 0,1% m/m su entrambe le misure, dopo essere calati di -0,4% m/m a settembre, sulla scia di un marginale aumento dei prezzi core, mentre il costo dell’energia cala di -0,6% m/m, meno di quanto registrato a settembre (-1,0% m/m). L’inflazione, accelera modestamente a 0,2% a/a, dopo 2 mesi consecutivi a 0,1% a/a sulla misura armonizzata, e rimane invariata a 0,1% a/a sull’indice nazionale. La dinamica dei prezzi è attesa rimanere molto debole fino almeno alla prossima primavera.
  • Area euro. La produzione industriale è vista in calo per il secondo mese consecutivo a settembre, stimiamo di -0,2% dopo il -0,5% m/m di agosto. La flessione è spiegata soprattutto dalla Germania (-2,4% m/m). Se confermato, il dato lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un aumento di appena 0,1% t/t nel 3° trimestre, dopo il calo di -0,1% t/t registrato nei mesi precedenti.

Ieri sui mercati

La giornata di oggi sarà segnata da interventi di banchieri centrali: l’audizione di Draghi al Parlamento Europeo, un intervento di Yellen (e 3 discorsi di partecipanti al FOMC) e uno di Haldane della BoE. Le tre banche centrali sono in fasi divergenti e dominano lo scenario dei mercati. La Bank of Korea, nelle riunione conclusa questa mattina, ha mantenuto i tassi fermi per il quinto mese consecutivo, sottolineando l’elevata incertezza sullo scenario di crescita.

I mercati azionari hanno chiuso in moderato rialzo in Europa e in Asia; negli Stati Uniti la giornata (semi-festiva)ha visto modeste correzioni per gli indici azionari, sulla scia del calo del petrolio (-3% su scorte in aumento) e di nuovi risultati societari deboli nel settore del commercio al dettaglio.

I mercati obbligazionari europei hanno registrato modesti miglioramenti sul tratto lungo della curva (Bund 10 anni -1 pb a 0,61%). Seduta positiva per i titoli di stato italiani, soprattutto sul segmento lungo ed extra-lungo della curva che recupera parzialmente le posizioni perse nelle giornate precedenti in un contesto di attività ridotta, vista la chiusura del mercato statunitense per la festività del Veterans’ Day.

Sui mercati valutari, modesto ritracciamento del dollaro, con l’euro in area 1,075 e lo yen intorno a 122,75.  

Area Euro

  • BCE Hansson  ha manifestato apertamente il proprio dissenso su un aumento dello stimolo monetario e su un taglio del tasso sui depositi a dicembre. Di opinione diversa il Vicepresidente della BCE Constancio che ha indicato che “la dinamica inflazionistica rimane insoddisfacente e che vi sono nuovi rischi verso il basso per lo scenario macro area euro, la decisione se aumentare o meno lo stimolo monetario dipende dalle stime di dicembre”. Coeuré ha preso una posizione intermedia, affermando che la BCE non si è impegnata ad aumentare lo stimolo monetario il mese prossimo: “il dibattito è aperto” e la banca centrale deve ancora decidere se aumentare la dimensione del programma di acquisti. Visco ha confermato che a dicembre il consiglio valuterà un taglio del tasso sui depositi e un rafforzamento del piano di acquisto titoli. Oggi l’audizione di Draghi al Parlamento Europeo sarà importante per valutare la posizione del presidente dopo le aperture che erano state fatte alla scorsa riunione. 
  • Spagna. La Corte Costituzionale spagnola ha emesso un’ingiunzione per bloccare qualsiasi mossa da parte della Catalogna nel processo sul sentiero della “separazione democraticaprima che venga concluso l’esame del caso per l’indipendenza da parte della Corte stessa. La vice presidente del governo catalano ha riaffermato la volontà di proseguire sulla strada della separazione sulla base del mandato parlamentare.

Stati Uniti

In un’intervista, Williams (San Francisco Fed, votante) ha ribadito che c’è un “caso molto forte” per un rialzo dei tassi se l’economia continua a migliorare. Evans (Chicago Fed, votante) ha detto che vorrebbe che il bilancio della Fed tornasse a un livello “normale” e che i tassi sui fed funds tornassero al livello naturale, ben al di sopra dello zero.

Fonte: BondWorld.it


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