Francia. La spesa per consumi a ottobre è calata bruscamente di -0,7% m/m, ben peggio delle attese, dopo essere aumentata di 0,1% m/m a settembre (dato rivisto al rialzo di un decimo)…
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Il calo è spiegato dal contributo negativo dei beni durevoli per via soprattutto del calo delle vendite di auto. La variazione annua passerebbe a 2,1% a/a da 2,6% a/a. Il dato inatteso di ottobre e le possibili ricadute sui consumi a seguito degli attacchi terroristici rischiano di compromettere il contributo dei consumi nell’ultimo trimestre, che sono ora in rotta per una contrazione di -0,6% t/t da 0,7% t/t.
Spagna. La stima preliminare dell’inflazione a novembre mostra un recupero di quattro decimi a -0,3% da un precedente -0,7% a/a sulla misura nazionale e di cinque decimi a -0,4% sulla misura armonizzata. Sul mese i prezzi sono cresciuti di 0,3% m/m sulla misura nazionale e di 0,2% m/m su quella armonizzata. Un effetto base favorevole dalla componente energia dovrebbe spingere l’inflazione spagnola verso 0,8% tra gennaio e aprile 2016 ma da maggio-giugno l’inflazione tornerà a calare verso zero a meno di un’accelerazione della dinamica sottostante più sostenuta rispetto alle nostre stime.
Italia. In novembre, riteniamo possibile una pausa nel trend di miglioramento della fiducia di famiglie e imprese. Il morale dei consumatori è visto in calo a 116,5 da 116,9 di ottobre, che rappresentava un massimo da oltre 13 anni; le famiglie potrebbero essere un po’ meno ottimiste sul mercato del lavoro. La fiducia delle imprese è vista circa stabile a 106 nel manifatturiero e a 107,4 in base all’indice composito calcolato dall’ISTAT.
Area euro. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è visto stabile a 105,9 dopo il miglioramento più sostenuto dei due mesi precedenti. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere potrebbe migliorare a -1,8 da -2,0 di ottobre mentre la fiducia nei servizi potrebbe rimanere invariata. Non escludiamo inoltre un passo indietro nel commercio al dettaglio, dopo l’aumento di ben 7,8 punti tra giugno e ottobre; la fiducia delle famiglie dovrebbe essere confermata circa stabile.
Ieri sui mercati
Con i mercati americani chiusi per Thanksgiving, le borse europee hanno segnato un’altra giornata di rialzi, mediamente intorno a 1%. Il Dax torna così ai livelli di inizio agosto, precedenti la crisi estiva.
Sui mercati obbligazionari si registrano solo marginali movimenti, con volumi sottili per via della chiusura americana. Sul mercato primario, nell’asta BOT di ieri i titoli a 6 mesi messi in asta hanno toccato un nuovo minimo storico in termini di rendimento lordo a -0,112% (rispetto al -0,055% di fine ottobre) con un rapporto di copertura anch’esso in calo a 1,79 da 2,12. Ora l’attesa si concentra sui collocamenti di oggi in cui il Tesoro offrirà tra i 3,75 e i 5,25 miliardi di euro in riaperture di BTP a 5 e 10 anni insieme al CCTeu dicembre 2022.
Sul fronte valutario, il cambio euro/dollaro si mantiene poco oltre la soglia di 1,06, in un mercato sottile per via di Thanksgiving. Questa mattina lo yen è in modesto rafforzamento, in area 122,30, sulla scia delle aspettative di misure espansive di politica fiscale da attuare in tempi brevi.
Area Euro
Area euro La dinamica di M3 è accelerata oltre le attese al 5,3% a ottobre d a un precedente 4,9% a/a. La crescita più sostenuta è spiegata da un contributo più significativo dell’aggregato M3-M2. Tra le controparti di M3 si evidenzia un’accelerazione dei prestiti alle imprese non finanziarie a +0,6% a/a da un precedente +0,1% a/a a settembre.
Spagna La stima dettagliata del PIL del 3° trimestre conferma una crescita di 0,8%t/t in rallentamento dallo 0,9% medio della prima metà dell’ anno. Su base tendenziale il PIL cresce di 3,4% da un precedente 3,2%. Le indagini PMI hanno segnalato una crescita più moderata di manifatturiero e industria da fine estate. Il picco per l’economia spagnola è alle spalle ma anche nel 2016 dovrebbe vedersi una crescita solida +2,7% dal 3,2 del 2015.
Giappone
L’inflazione a ottobre sale a +0,3% a/a da di settembre. L’indice al netto degli alimentari freschi cala di -0,1% a/a. Di maggiore rilievo è l’indice al netto di alimentari freschi, in aumento di 0,7% a/a. L’attesa è una stabilizzazione della dinamica di questo indice intorno ai livelli attuali, su un sentiero ben al di sotto del 2% nel 2016 che mette in dubbio la previsione della BoJ di inflazione al 2% nella seconda metà dell’a.f. 2016.
Il tasso di disoccupazione a ottobre cala a 3,1% da 3,4% di settembre, toccando il minimo dal 1995. La forza lavoro segna un ampio calo a ottobre (-230 mila) , con il tasso di partecipazione a 59,9% da 60,2%, e gli occupati calano di -30 mila. Il jobs to applicant ratio, a 1,24, continua a segnalare eccesso di domanda sul mercato del lavoro, che però continua a non dare luogo a un significativo rialzo della dinamica salariale.
I consumi delle famiglie calano di -2,4% a/a: il trend dei consumi è in calo dell’estate, insieme a quello del reddito disponibile. Sia la BoJ sia il governo sottolineano l’importanza dei salari per il sostegno dei consumi: dopo qualche segnale di accelerazione, la dinamica delle retribuzioni è tornata ad appiattirsi, nonostante il trend positivo degli utili delle imprese.
Il primo ministro Abe ha incaricato i ministri competenti di preparare un budget straordinario per l’a.f. in corso. Il ministro delle finanze ha indicato che il pacchetto dovrebbe includere misure legate a politiche demografiche e a politiche sociali (sostegno dei pensionati a basso reddito, fondi per la cura degli anziani e dei bambini). La dimensione degli interventi non è ancora stata determinata, ma secondo notizie di stampa potrebbe essere intorno a 3 tln di yen (0,6% del PIL).
Fonte: BondWorld.it
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