Germania – Le vendite al dettaglio sono calate di -0,4% m/m, per una variazione tendenziale di 2,1% a/a contro il 3,5 a/a di settembre….
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Italia – La stima preliminare CPI potrebbe mostrare prezzi stabili sul NIC e in calo di un decimo sull’armonizzato. L’inflazione annua continuerebbe a risalire marginalmente, a 0,4% sull’indice nazionale e a 0,5% sull’armonizzato (da 0,3% precedente). I rischi sulla previsione, e sullo scenario di inflazione nei prossimi mesi, sono verso il basso.
Germania – I dati dai Laender dovrebbero essere coerenti con una crescita dei prezzi al consumo di 0,2% m/m sia sulla misura nazionale sia su quella armonizzata. Il contributo dall’energia dovrebbe essere circa neutrale. I prezzi al netto delle componenti volatili dovrebbero avanzare di 0,1%m/m. L’inflazione è attesa in aumento di due decimi sulla misura nazionale a 0,5% a/a e di un decimo sull’indice armonizzato a 0,3%. L’inflazione tedesca dovrebbe risalire nei prossimi mesi fino a 1,9% a/a sostenuta da un effetto base favorevole della componente energia, ma frenerà ancora da febbraio in avanti.
Stati Uniti – Il Chicago PMI a novembre è previsto in calo a 55,5 da 56,2 di ottobre. Nonostante la recente ampia volatilità, l’indagine dovrebbe confermare il trend verso l’alto dell’indice di Chicago, tornato in territorio espansivo dall’estate.
I market mover della settiman
Nell’Eurozona, il focus sarà sull’attesa riunione della BCE, che riteniamo rivedrà verso il basso le stime d’inflazione e crescita, aprendo così a un aumento dello stimolo monetario. Tra i molti dati in calendario, le stime flash potrebbero mostrare l’inflazione in accelerazione a novembre a 0,3% a/a nell’Eurozona e in Germania e a 0,5% a/a in Italia. La seconda lettura dei PMI dovrebbe confermare le stime preliminari: indice composito (54,5), manifatturiero (52,9) e servizi (54,6). Il tasso di disoccupazione è atteso stabile a ottobre in Germania (6,4%), in Italia (11,8%) e nella media eurozona (10,8%), ma in aumento in Francia (10,4%). Le vendite al dettaglio sono viste circa stabili a ottobre nella media Eurozona (+0,1% m/m) ma in recupero in Germania (+0,8% m/m). Infine, la seconda lettura del PIL italiano dovrebbe confermare lo 0,2% t/t (0,9% a/a) della stima preliminare.
Negli Stati Uniti, la settimana è cruciale per la svolta dei tassi della Fed, con l’uscita dei principali dati di novembre e due interventi di Yellen sullo scenario economico, oltre a otto discorsi di partecipanti al FOMC. Yellen dovrebbe preparare la svolta dei tassi, attesa per la riunione del 16 dicembre. In termini di dati, a novembre, gli indici ISM dovrebbero mostrare ancora uno scenario di poco più che stagnazione del manifatturiero e di espansione dei servizi, l’employment report dovrebbe essere ancora positivo con occupati in aumento di 190 mila e tasso di disoccupazione al 5%; le vendite di autoveicoli dovrebbero correggere marginalmente, restando su livelli molto elevati. A ottobre, la spesa in costruzioni dovrebbe aumentare a un ritmo solido, e il deficit della bilancia commerciale dovrebbe essere in moderata riduzione.
Ieri sui mercati
Area euro – L’indice di fiducia economica della Commissione europea (ECI) è rimasto invariato nel mese di novembre a 106,1 (la lettura di ottobre è stata rivista di 0,2 punti). I dati sono in linea con le aspettative. Lo spaccato per Paese mostra il morale invariato in Germania, in calo in Francia e in Italia dopo i marcati aumenti registrati nel mese di ottobre e in leggero miglioramento in Portogallo. La fiducia è aumentata in Spagna, Austria, Belgio e Paesi Bassi. La ripartizione per settore mostra un lieve peggioramento del clima di fiducia nel settore industriale e nel commercio al dettaglio (dove però rimane su livelli elevati), un incremento nei servizi e un nuovo modesto recupero da livelli depressi nelle costruzioni.
Italia. Come atteso, la fiducia delle imprese a novembre corregge a 104,6 da 105,7 (rivisto al ribasso di due decimi). Il dettaglio mostra un miglioramento del morale nelle costruzioni (a 113,7 da 113,1) e, meno, nei servizi (a 113,7 da 113,1), mentre scende nel comparto manifatturiero (a 104,6 da 105,7). La fiducia dei consumatori, invece, migliora contro le attese a 118,4 da 117,0 (rivisto al rialzo da 116,9).
Giappone – La produzione industriale a ottobre aumenta di +1,4% m/m, dopo +1,1% m/m di settembre, segnalando una probabile ripresa della crescita nel 4° trimestre dopo due trimestri consecutivi in contrazione. Le vendite al dettaglio sono in aumento di +1,8% a/a a ottobre, e di 1,1% m/m, e danno indicazioni positive per i consumi nel 4° trimestre.
Fonte: BondWorld.it
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