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Flash: La Grecia colloca 0,9 miliardi di T-bills a 26 settimane

Da seguire: Area Euro: – Aste – La Grecia colloca 0,9 miliardi di T-bills a 26 settimane; la Finlandia ricorre a un sindacato di collocamento per il nuovo titolo quinquennale con scadenza 15/04/2016; offerta di carta a breve termine in ….


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Belgio, ripartita sulle scadenze 3 e 12 mesi e per un ammontare che sarà compreso fra 2,5 e 3,0 miliardi di euro.

– Francia. L’indice dei prezzi al consumo, secondo la misura nazionale, è cresciuto di 0,2% m/m ad agosto, dopo il calo (-0,3% m/m) di luglio. I prezzi di energia sono rimasti stabili, mentre gli alimentari freschi hanno registrato un calo. L’inflazione annua è rallentata all’1,4% a/a, da un precedente +1,7% a/a. Sull’armonizzato, i prezzi al consumo sono saliti di 0,2% m/m, da un precedente -0,3% m/m, per un rallentamento su base annua all’1,6% a/a, dall’1,9% a/a di luglio. Nel complesso, sia sulla misura armonizzata che sulla misura nazionale l’inflazione è vista in moderata crescita (di due-tre decimi) nei restanti mesi dell’anno.

– Germania. A settembre, l’indice ZEW sulle aspettative a 6 mesi di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca dovrebbe registrare ancora un calo, a 11 da 14. La flessione sarebbe comunque meno pronunciata di quella di agosto e il saldo rimarrebbe improntato a ottimismo. Sull’ulteriore peggioramento del morale tra gli investitori istituzionali potrebbero incidere i deludenti dati di luglio su produzione industriale, ordini all’industria ed export. D’altra parte, il calo del morale potrebbe essere attenuato dal recupero sinora messo a segno dal Dax nel mese di settembre. La valutazione sulla situazione corrente potrebbe risultare poco variata, dopo il deciso balzo in avanti del mese scorso (nostra stima: 45 a settembre da 44,3 di agosto). Si tratterebbe di un massimo dal gennaio del 2008.

– La produzione industriale nell’area euro è vista in crescita di appena +0,1% m/m a luglio, dopo il calo di -0,2% m/m a giugno (dato rivisto al ribasso di un decimo). La variazione annua (corretta per i giorni lavorativi) accelererebbe a +8,4% a/a, da un precedente 8,3% a/a. Tuttavia, il livello dell’output resterebbe ai livelli del 2003. Il dato di luglio è frenato dall’incremento minore del previsto registratosi in Germania e Italia (entrambe a +0,1% m/m). In generale, dopo la sostenuta crescita dell’output sia nel 1° che nel 2° trimestre 2010 (entrambi a +2,4% t/t), la produzione è vista rallentare nel 3° trimestre, rimanendo comunque su un tasso di crescita positivo (+0,5% t/t).

Stati Uniti

– Le vendite al dettaglio ad agosto sono previste in aumento di 0,4% m/m, il secondo rialzo consecutivo, dopo due mesi di contrazioni. L’aumento delle vendite dovrebbe essere concentrato nel settore ex-auto, mentre a luglio gran parte dell’aumento era nel settore auto. I dati delle vendite dovrebbero risentire favorevolmente dell’estensione dei sussidi di disoccupazione che erano stati congelati dal dibattito in Congresso fino alla seconda metà di luglio. Ad agosto, sia il reddito, sia i consumi dovrebbero essere in accelerazione per la ripresa dei pagamenti dei sussidi e l’accredito del reddito non pagato nel periodo di sospensione. I dati delle vendite settimanali hanno accelerato ad agosto. Le vendite di auto ad agosto sono state deludenti: le vendite ex-auto dovrebbero vedere un aumento di 0,5% m/m. Il dato non modifica il trend di crescita moderata dei consumi, ma corregge per l’eccessiva debolezza vista a maggio e giugno sulla scia del blocco dei sussidi.

Ieri sui mercati

I dati macroeconomici cinesi e l’accordo sui nuovi requisiti patrimoniali per le banche hanno sostenuto i mercati azionari: chiusura in rialzo sia per gli indici europei, sia per quelli statunitensi; questa mattina, invece, il Nikkei è in marginale ribasso (-0,2%), penalizzato dall’incertezza politica (voto sul nuovo premier) e dalla forza dello yen (minimo a 83,26 contro dollaro). Per quanto riguarda i rendimenti dei titoli di stato, è continuato l’aumento di quelli sui titoli tedeschi (Bund 10 anni: 2,43%), mentre i rendimenti degli UST sono calati rispetto a venerdì. Lieve restringimento per gli spread dei Btp dopo l’asta: il BTP 15/6/2015 ha visto domanda pari a 1,44x l’offerta, con rendimenti in marginale rialzo rispetto a un mese fa (2,69 contro 2,63%), mentre il BTP 01/09/2040 è stato collocato con rendimenti in calo dal 5,08% di luglio a 4,80%, con domanda 1,73x l’offerta. Assegnati anche 700 milioni di BOT 15/09/2011 nella riapertura per gli specialisti.

Area euro

Grecia. UE e FMI hanno versato la seconda tranche dei prestiti erogati nell’ambito del programma di sostegno finanziario, per un totale di 9 miliardi di euro. Fino a questo punto il paese ha conseguito tutti gli obiettivi intermedi fissati dal programma, anche se i dati di luglio e agosto sulla situazione di cassa hanno iniziato a mostrare un netto rallentamento dei progressi.

Stati Uniti

Con la riapertura dei lavori in Congresso, si apre qualche spiraglio per sbloccare il conflitto politico sui tagli alle imposte. Il leader repubblicano alla Camera, J. Boehner, ha detto che sarebbe disponibile a votare per l’estensione dei tagli alle imposte per le famiglie con reddito fino a 250mila dollari anche senza il congelamento permanente delle due aliquote più elevate sui redditi alti. Boehner ha detto che continuerà comunque a negoziare per ottenere aliquote ferme per tutte le classi di reddito. Boehner ha fatto la prima apertura verso negoziati sulla questione spinosa delle imposte dopo che un rappresentante democratico ha proposto un accordo con i repubblicani in cui i tagli alle imposte per le classi basse e medie diventano permanenti, mentre quelli alle classi più elevate vengono estesi per un anno. Ci sono forti incentivi pre-elettorali per trovare un accordo in tempi relativamente rapidi (le elezioni si svolgono il 2 novembre).


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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