Come da previsioni, la banca centrale neozelandese (Reserve Bank of New Zealand, RBNZ) ha tagliato il suo tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 2,50%, non escludendo un nuovo allentamento…
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Analisi di : Swissquote
monetario in futuro. Anche se la banca si è detta insoddisfatta della recente sopravvalutazione del kiwi (NZD), ci sembra che la RBNZ non sia disposta ad agire in modo aggressivo nel prossimo futuro. La banca prevede che a inizio 2016 l’inflazione si muoverà all’interno della fascia obiettivo, compresa fra l’1 e il 3 percento, per il venir meno degli effetti del basso prezzo del petrolio. Dopo essere scesa a 0,6582 sull’onda della notizia, la coppia NZD/USD è rimbalzata a 0,6782, per poi stabilizzarsi intorno a 0,6740, perché i partecipanti al mercato si aspettavano un comunicato più accomodante. Il dollaro neozelandese sarà sensibile a eventuali segni di debolezza dell’economia, perché ciò assicurerebbe un altro intervento di allentamento dal governatore Wheeler.
In Svizzera, la Banca Nazionale Svizzera (BNS) pubblicherà la sua decisione sul tasso d’interesse alle 09:30 CET. Prevediamo che Thomas Jordan rimarrà placidamente in disparte, non senza ricordare con insistenza che la BNS è pronta a intervenire sul forex per indebolire il franco svizzero. L’EUR/CHF passa di mano intorno a 1,0840. Il rischio è inclinato al rialzo, con una forte resistenza a 1,0940. Dopo la recente fase di avversione al rischio, che ha fatto scendere l’USD/CHF sotto il livello a 0,9870, la coppia si stabilizzando intorno a 0,9862 in vista della decisione della BNS.
In Australia, il tasso di disoccupazione di novembre ha sorpreso per il marcato ribasso, attestandosi al 5,8% a fronte del 6% previsto (5,9% nel mese precedente), con la creazione di 71.400 posti di lavoro (gli economisti avevano previsto una contrazione di 10.000 unità). A ottobre, il tasso di partecipazione è salito al 65,3% dal 65%. La coppia AUD/USD ha guadagnato l’1,55% in scia alla notizia, per poi stabilizzarsi leggermente sotto 0,73 USD.
Sul fronte azionario, le borse asiatiche si muovono in territorio negativo sulla falsariga di Londra e Wall Street. Il Nikkei e il Topix hanno ceduto rispettivamente l’1,32% e lo 0,98%, l’Hang Seng di Hong Kong ha perso lo 0,40%. Nella Cina continentale, anche il Composite di Shanghai ha ridotto le perdite, con un calo dello 0,49%, mentre l’indice composito di Shenzhen, ad alto tasso di titoli tecnologici, è scivolato dello 0,11%. Solo i listini sudcoreani e indiani sono riusciti a rimanere in territorio positivo, con il Kospi a +0,20% e il Sensex a +0,40%. Come previsto, la banca centrale sudcoreana (BoK) ha mantenuto invariato il tasso sui pronti all’1,50%. Stamattina i future europei sono negativi.
Oggi gli operatori monitoreranno il saldo delle partite correnti e le cifre sul PIL in Turchia; il rapporto sull’inflazione in Danimarca, Svezia e Norvegia; la decisione sul tasso d’interesse della BNS; la decisione sul tasso d’interesse della BoE; l’indice dei prezzi delle nuove abitazioni in Canada; l’indice sui prezzi all’importazione, il comunicato mensile sul budget e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli USA; il PMI manifatturiero e i prezzi dei generi alimentari in Nuova Zelanda.
Fonte: BONDWorld.it
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