Da seguire: Area Euro: Spagna. La produzione industriale è cresciuta di 4,2% a/a, in accelerazione dal 4,1% a/a di novembre (rivisto al rialzo), e prospetta un altro trimestre di crescita robusta per il PIL spagnolo….
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Stati Uniti
- La Fed pubblica la stima del Labor Market Conditions Index di dicembre. I dati recenti relativi al mercato del lavoro sono stati generalmente positivi e l’indice dovrebbe segnare una variazione positiva.
I market mover della settimana
Nell’area euro il focus sarà sui dati di produzione industriale di novembre. Dopo i forti cali a sorpresa in Germania e Francia, la produzione area euro è attesa in calo di 0,4% m/m. In Italia, invece, l’output dovrebbe essere cresciuto di 0,2%m/m. I verbali della riunione BCE dello scorso 3 dicembre faranno luce sul dibattito precedente la decisione di tagliare il tasso sui depositi di soli 10 punti base e di estendere gli acquisti fino a marzo 2017 ma di non aumentare il volume mensile.
La settimana ha diversi dati rilevanti in uscita negli Stati Uniti. Le vendite al dettaglio di dicembre dovrebbero essere deboli, per via del contributo negativo di auto e prezzo della benzina. Le informazioni del settore manifatturiero dovrebbero confermarsi negative: l’Empire a gennaio dovrebbe segnare un nuovo moderato peggioramento e la produzione industriale a dicembre dovrebbe essere in modesto calo. I prezzi all’import e il PPI a dicembre sono attesi in contrazione per via di dollaro e petrolio. La fiducia dei consumatori dovrebbe essere in rialzo a gennaio, e le aspettative di inflazione si dovrebbero stabilizzare su livelli bassi.
Ieri sui mercati
- I buoni dati occupazionali americani non hanno avuto effetti significativi sui mercati, che rimangono ossessionati dalla Cina. La settimana si è chiusa con una caduta degli indici azionari del 6-7% e un calo dei rendimenti sui titoli di stato da 7 a 14pb sugli UST e da 6 a 12pb sui Bund, con una compressione di 6-7pb della pendenza 10-2 anni. Gli spread decennali di Italia e Spagna contro Germania sono risaliti di 5pb.
- La scorsa settimana, le principali divise emergenti hanno ceduto l’1,5-2% circa contro dollaro, che a sua volta è arretrato marginalmente contro euro (0,4%) e più significativamente contro yen (2,1%).
- Il Tesoro italiano ha annunciato che il 13 gennaio offrirà complessivamente da 5,25 a 6,75 miliardi di titoli a medio-lungo termine: BTP 0.3% 15/10/2018, BTP 1.45% 15/09/2022, BTP 1/03/2032 1.65%.
Area euro
- Italia. Nel 3° trimestre 2015 il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dell’1,3% t/t e dell’1,5% a/a in termini nominali, e dell’1,4% t/t e dell’1,3% a/a in termini reali. Poiché i consumi sono aumentati solo di 0,4% t/t (in termini nominali), il tasso di risparmio è salito nel trimestre da 8,6% a 9,5%, ai massimi da due anni.
- Spagna. I separatisti catalani hanno raggiunto un accordo in extremis sul presidente della comunità autonoma, eleggendo con 70 voti contro 63 e 2 astensioni Carles Puidgemont. L’accordo è finalizzato soltanto a creare le condizioni per dichiarare l’indipendenza della Catalogna entro 18 mesi e a negoziare con il governo centrale e le autorità europee la costituzione di uno Stato autonomo, in linea con il programma del 9 novembre. Per il resto, Junts pel Sì e CUP sono divisi da abissali differenze ideologiche. La svolta, avvenuta a un passo dallo scioglimento del parlamento locale e dalla indizione di nuove elezioni, prepara il terreno a un duro scontro con il governo centrale della Spagna.
Stati Uniti
- L’employment report di dicembre sorprende ampiamente verso l’alto, con un aumento straordinariamente solido degli occupati, una revisione verso l’alto per i due mesi precedenti e il terzo forte incremento consecutivo della forza lavoro. Nonostante una crescita della domanda aggregata relativamente modesta, la dinamica occupazionale rimane sorprendentemente rapida e fa prevedere una buona tenuta dei consumi nei prossimi trimestri. E’ possibile che una parte della sorpresa positiva di dicembre sia da attribuire al clima straordinariamente mite di fine 2015, a fronte di un dicembre particolarmente freddo nel 2014, ma questo non modifica la lettura complessiva dei dati. I salari orari sono invariati su base mensile, ma accelerano in termini tendenziali (2,5% a/a, da 2,3% a/a di novembre). Maggiori dettagli nel documento allegato.
Fonte: BondWorld.it
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