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Flash: Dopo giornate nere per i mercati finanziari, la BCE è riuscita infondere un po’ di fiducia

Da seguire: Area Euro – Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare il PMI composito stabile a 54,3 a gennaio, dopo l’aumento di un decimo del mese precedente. Il PMI manifatturiero potrebbe calare marginalmente a 53,0 dopo l’aumento di circa mezzo punto registrato a dicembre….


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Altresì ci aspettiamo un miglioramento del PMI servizi a 54,6 dopo due mesi di fermo a 54,2. Il PMI composito area euro dovrebbe quindi confermare che la ripresa procede a un ritmo moderato con qualche incertezza nel manifatturiero.

Stati Uniti

   Dopo giornate nere per i mercati finanziari, la BCE è riuscita infondere un po’ di fiducia. Da 1,09 a inizio conferenza stampa, il cambio dell’euro ha toccato a un certo punto della giornata 1,077, anche se poi ha chiuso poco variato a 1,0872. I forward sull’EONIA scontano ormai un taglio del tasso sui depositi a marzo. In calo anche i rendimenti sui titoli governativi e i differenziali intra-eurozona. Anche la reazione dei mercati azionari è stata positiva, accentuando un rimbalzo che peraltro era già iniziato dalla mattina.

   Area euro – La stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori dell’eurozona è peggiorata a gennaio a -6,3 da -5,7.

   Stati Uniti – I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 16 gennaio aumentano a 294 mila, da 283 mila della settimana precedente, e toccano il massimo da inizio luglio 2015.

   Stati Uniti – L’indice della Philadelphia Fed risale a -3,5 a gennaio, da -10,2 (rivisto da -5,9) di dicembre. L’indagine segna miglioramento rispetto alla omogenea debolezza di fine 2015.

Focus BCE: Draghi torna a sorprendere, ma che cosa può arrivare oltre un taglio del depo rate?

Il messaggio lanciato dalla BCE alla conferenza stampa di ieri è stato indubbiamente più accomodante del previsto. Il sospetto è che Draghi abbia puntato a un effetto immediato sul clima di fiducia, un’operazione questa perfettamente riuscita, correndo il rischio di deludere a marzo. Il comunicato riconosce che il bilancio dei rischi nell’ultimo mese è peggiorato sia per la crescita sia per l’inflazione. Di riflesso, “la BCE potrebbe riconsiderare il grado di stimolo monetario alla prossima riunione di inizio marzo” e ”nel frattempo la BCE studierà come assicurare che sussistano le condizioni tecniche per l’implementazione di tutte le opzioni di politica monetaria”.

Ma cosa attendersi in concreto? Sicuramente un taglio del tasso sui depositi a marzo non incontrerebbe grossi ostacoli. Riguardo ad altre possibili misure, sulla base delle dichiarazioni di giovedì è possibile che la BCE annunci a marzo anche delle modifiche ai parametri di implementazione dell’APP. Tuttavia, sarebbe necessario un netto peggioramento dello scenario macroeconomico e, aggiungiamo, forse indicazioni che la crescita area euro anziché accelerare possa rallentare, per superare le obiezioni a un ulteriore potenziamento dell’APP. Le cartucce a disposizione della BCE, però, sono in esaurimento e il Consiglio vorrà usarle con parsimonia.

Fonte: BondWorld.it


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