Da seguire: Area Euro: Spagna. La produzione industriale a dicembre dovrebbe essere cresciuta di 0,5%m/m dopo la pausa di novembre. Le indicazioni dalle indagini di clima rimangono più positive che in altri paesi. Sul trimestre la produzione dovrebbe essere cresciuta di 0,8% t/t ed aver contribuito al ritmo di espansione del PIL di 0,8%t/t….
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Stati Uniti
- La Fed pubblica il Labor Market Conditions Index, che dovrebbe mostrare ulteriore miglioramento del mercato del lavoro a gennaio..
I market mover della settimana
Le stime preliminari sulla crescita del PIL a fine 2015 dovrebbero mostrare una modesta accelerazione in Germania (0,4% da 0,3% t/t), mentre in Italia il PIL dovrebbe essere cresciuto al ritmo dei mesi estivi (0,2% t/t). Nella media area euro l’attività economica registrerebbe una modesta accelerazione a 0,4% t/t dopo lo 0,3% dei mesi estivi. I dati di produzione industriale dovrebbero mostrare un recupero di output di 0,2%m/m nella media area euro, di 0,8%m/m in Germania e di 0,5%m/m in Spagna ma una contrazione di 0,6% m/m in Francia e un lieve calo in Italia. I dati di bilancia commerciale in Germania faranno luce sulla tenuta dell’export a fine 2015.
L’evento principale della settimana negli Stati Uniti è la presentazione del Monetary Policy Report da parte di Yellen in Congresso. Le vendite al dettaglio dovrebbero essere in calo a gennaio, per via della contrazione dei prezzi della benzina; al netto di auto e benzina le vendite dovrebbero segnare un modesto incremento. I prezzi all’import a gennaio proseguiranno sul sentiero di forte contrazione ripreso a dicembre, con il calo del prezzo del petrolio e gli effetti dell’apprezzamento del dollaro. La fiducia dei consumatori dovrebbe essere stabile su livelli elevati a febbraio.
Ieri sui mercati
- I dati occupazionali americani hanno dettato il tono della giornata, invertendo l’andamento del dollaro e facendo un po’ risalire le aspettative sui tassi ufficiali. Tuttavia, la probabilità implicita di un rialzo il 16 marzo rimane molto bassa, all’11% circa, e un rialzo di 25pb non è scontato al 100% neppure a fine 2016.
- La reazione della curva UST è temperata dal forte calo degli indici azionari (-1,85%). Sui mercati europei, curva Bund ferma sui livelli del giorno prima e curva BTP in rialzo di 2-4pb a seconda della scadenza, con spread decennale in rialzo a 126pb.
- Il cambio effettivo del dollaro è risalito modestamente dai minimi di giovedì, ma recuperando soltanto una piccola frazione del calo avvenuto dall’1 febbraio in poi. Marginale la flessione dell’euro, che rimane come cambio effettivo vicino al massimo di giovedì.
- Speculare al dollaro l’andamento delle quotazioni petrolifere: con la modesta ripresa della moneta americana si è osservata anche una modesta flessione del future sul Brent Crude da 34,39 a 34,06 dollari, in larga parte riassorbita questa mattina.
Area Euro
Jazbec (Banca di Slovenia) in un’intervista al Wall Street Journal si è detto contrario a reazioni “frettolose” da parte della banca centrale a sviluppi che potrebbero rivelarsi temporanei.
Francia. Il deficit di bilancia commerciale si è ridotto oltre le attese a dicembre, passando a 3,94 mld di euro da 4,53 mld. Il miglioramento è spiegato da un calo in valore più pronunciato delle importazioni rispetto alle esportazioni. Il deficit commerciale 2015 è il più basso dal 2009, ma quello sui manufatti si è allargato di 2,6 miliardi rispetto al 2014.
Spagna – I negoziati per la formazione di una maggioranza di governo non registrano ancora progressi significativi. Podemos ha messo un veto alla partecipazione di Ciudadanos alla coalizione, ma il PSOE sta ugualmente cercando di raggiungere un’intesa con tutti gli altri possibili partners. Il piano è quello di mettere Podemos di fronte alla scelta fra sostenere un governo riformista sulla base di uno specifico accordo di legislatura, o l’assumersi la responsabilità di riportare al paese alle urne.
Stati Uniti
La bilancia commerciale di dicembre registra un deficit di -43,4 mld di dollari, dopo -42,2 mld di novembre. Le esportazioni calano di -0,3% m/m. Le importazioni aumentano di 0,3% m/m. In termini reali il saldo peggiora a -60,3 mld da -59,2 mld; la media trimestrale è in allargamento rispetto al 3° trimestre, confermando un contributo netto negativo alla crescita di fine 2015.
Employment report: buone notizie, anche se la crescita degli occupati rallenta
L’employment report di gennaio è complessivamente positivo: aumento ancora solido degli occupati (151 mila), anche se al di sotto della media straordinariamente forte dell’ultimo anno, calo del tasso di disoccupazione in presenza di un nuovo aumento del tasso di partecipazione, accelerazione dei salari orari, rialzo delle ore lavorate.
Fonte: BondWorld.it
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