Flash: Area euro: La testimonianza di Draghi al Parlamento europeo ha confermato l’apertura della BCE a rivedere lo stimolo monetario alla riunione di inizio marzo

Da seguire: Germania. L’indice ZEW risentirà dell’impennata della volatilità che ha dominato i mercati nelle ultime settimane, nonché degli sviluppi geopolitici. Ci aspettiamo un calo delle attese a 2 da 10,2…..


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  • L’indice è sotto la media di lungo termine ma comunque circa due deviazioni standard al di sopra dei minimi del 2008. L’indice sulla situazione corrente è atteso calare nuovamente a 55 dopo che a gennaio era salito a 59,7. Data la volatilità dell’indice ZEW, indicazioni più attendibili sullo stato di salute dell’economia tedesca si avranno con la pubblicazione dei PMI e IFO.
  • Stati Uniti – L’indice Empire della NY Fed a febbraio è previsto in miglioramento a -8 da -19,4 di gennaio. L’indagine è molto volatile, e a febbraio dovrebbe riportarsi più in linea con le indicazioni delle altre indagini, sempre deboli, ma non negative come l’Empire. Sarà importante vedere se le aspettative a 6 mesi restano sui livelli molto bassi visti a gennaio.

Ieri sui mercati

  • I listini europei hanno proseguito il recupero avviato sul finale della scorsa settimana, registrando la miglior serie positiva a due giorni degli ultimi quattro anni. Chiusura positiva questa mattina anche per gli indici cinesi e marginalmente per il Nikkei (+0,2%).
  • Petrolio in netta risalita sul mercato future: questa mattina il Brent è scambiato a $35,26.
  • La settimana si apre con un’impostazione decisamente positiva sul secondario italiano dei titoli di stato, con acquisti diretti prevalentemente sul segmento lungo ed extra-lungo della curva delle scadenze. La chiusura dei differenziali con la curva tedesca è limitata a 2-3pb sul tratto 5-10 anni per il contemporaneo lieve calo dei rendimenti verificatosi anche sui mercati core.
  • La ripresa dell’appetito per il rischio consente un ritracciamento delle valute rifugio (yen, franco svizzero) e dell’euro (1,115 USD) nei confronti del dollaro, che si allontana dai minimi dell’11 febbraio. Lo yuan corregge in piccola parte il forte apprezzamento di ieri.
  • Area euro – La testimonianza di Draghi al Parlamento europeo ha confermato l’apertura della BCE a rivedere lo stimolo monetario alla riunione di inizio marzo, considerando sia la persistenza dello shock petrolifero, sia lo stato della trasmissione dell’impulso di politica monetaria alla luce delle turbolenze recenti.  Nessuna indicazione sulle possibili misure. Sul fronte bancario, Draghi ha rimarcato il rafforzamento patrimoniale degli ultimi anni e l’impulso alla politica di riconoscimento e svalutazione delle sofferenze, tranquillizzando in merito al rischio che le autorità aumentino significativamente i requisiti generali di capitale. Cenno alla possibile ammissione delle cartolarizzazioni di crediti in sofferenza fra le attività stanziabili.

Fonte: BondWorld.it


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