Image

GBP in calo per il nervosismo da Brexit, i beni sicuri perdono terreno

La sterlina britannica ha accusato il calo maggiore contro il dollaro USA, perché nel fine-settimana sono salite alla ribalta le discussioni sulla Brexit. Boris Johnson, sindaco di Londra, si è schierato contro David Cameron, dichiarandosi a….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Analisi di : Swissquote

favore dell’uscita del Regno Unito dall’Europa. Nelle prime contrattazioni asiatiche, la coppia GBP/USD ha ceduto quasi l’1%, scendendo a 1,4250, per poi continuare a flettere all’avvio dei mercati europei. Nelle ultime settimane, la questione altamente sensibile della Brexit e le prospettive di bassi tassi d’interesse hanno pesato sulla sterlina.

La ripresa dei prezzi del greggio ha aiutato le valute legate alle materie prime a estendere i guadagni. Il dollaro neozelandese ha guadagnato più di tutte le altre valute del G10 contro il biglietto verde, apprezzandosi dello 0,40% e salendo a 0,6660 USD, grazie al miglioramento della propensione al rischio. Nel medio termine, la coppia NZD/USD si muove lateralmente all’interno della fascia compresa fra 0,6550 e 0,6750; la coppia, tuttavia, ora testa l’area di resistenza chiave a 0,6650-0,6670, che corrisponde al punto di convergenza di vari indicatori (media mobile a 50 e 200 giorni e limite superiore del canale discendente pluriennale). Una violazione al rialzo di quest’area invierebbe un forte segnale rialzista. La prossima resistenza giace a 0,69 (livello psicologico e massimo del 15 ottobre).

Sul fronte dei mercati azionari, l’Asia ha aperto la settimana in consolidamento: le azioni della Cina continentale sono state sostenute dai guadagni delle materie prime e dall’annuncio che Liu Shiyu ha assunto la presidenza della Commissione per la regolamentazione della borsa cinese. Il minerale di ferro consegnato al porto di Quingdao ha guadagnato il 16% rispetto a febbraio e quasi il 3% da giovedì scorso, lunedì ha raggiunto i 48 dollari per una tonnellata. L’indice composito di Shanghai ha guadagnato il 2,35%, quello di Shenzhen, ad alto tasso di titoli tecnologici, il 2,04%. A Hong Kong, l’Hang Seng è balzato dello 0,88%, l’STI di Singapore ha fatto segnare un lieve rialzo pari allo 0,15% e l’ASX australiano è lievitato dello 0,98%. In Europa, i future sui listini azionari sono positivi, quelli sul Footsie dello 0,96%, sulla borsa tedesca dell’1,30% e sull’SMI svizzero dello 0,94%.

Lunedì gli asset considerati beni rifugio hanno ceduto terreno sull’onda del miglioramento della propensione al rischio. L’oro ha ceduto l’1,30% e l’argento l’1,19%. Anche il franco svizzero e lo yen giapponese hanno reagito, calando rispettivamente dello 0,20% e dello 0,30%, perché gli investitori hanno iniziato bene la settimana. La ripresa dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA dovrebbe continuare a sostenere i tori del dollaro.

Oggi gli operatori monitoreranno le vendite al dettaglio in Germania; l’indice PMI di Markit in Germania, Francia, Eurozona e USA; la massa monetaria, i depositi a vista nazionali, l’indice dei prezzi alla produzione e all’importazione in Svizzera.

Fonte: BONDWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.