Da seguire: Area Euro: – A settembre, l’indicatore sulla fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea potrebbe rimanere circa stabile a -10 da un precedente -11. Il recupero sarebbe di entità inferiore a quello registrato nei tre mesi precedenti. L’indice si collocherebbe di poco al di sopra della…
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sua media storica calcolata dal 1990 (-12). La fiducia dei consumatori potrebbe mostrare una forte disparità tra i vari paesi dell’area euro: infatti, potrebbe proseguire il recupero in Germania e Francia, mentre l’indicatore potrebbe deteriorarsi ancora nei paesi periferici, frenata dall’elevata disoccupazione, dagli aumenti dell’IVA e dalla restrizione fiscale.
– Aste – Il Portogallo riapre due titoli, il 3,6% 10/2014 e il 4,8% 06/2020, per un ammontare compreso fra 0,75 e 1,0 miliardi. I due titoli girano attualmente con spread di 351pb e 406pb sui titoli tedeschi, con rendimenti rispettivamente di 4,74% e 6,52%. La Germania colloca il nuovo Bobl 1,75% 10/2015 per un ammontare di 6 miliardi di euro.
Ieri sui mercati
L’apertura della Fed all’ipotesi di nuove misure di stimolo quantitativo ha immediatamente scatenato una caduta dei rendimenti dei titoli federali: da 9 a12pb sulle scadenze medio-lunghe, che si riducono a 4pb su quella biennale. Netto ribasso dei tassi impliciti nei futures sull’eurodollaro. La serrata agenda di aste di titoli di stato europei sta continuando bene, anche se conferma l’aumento del costo del debito in Irlanda Lo scenario sempre più piatto dei tassi americani penalizza il dollaro: l’euro nelle ultime ore ha toccato un massimo di 1,3313; anche lo yen si sta rafforzando, sviluppo che potrebbe indurre le autorità monetarie locali a nuovi interventi.
Area Euro
Il governatore della Banca d’Olanda Wellink ha dichiarato che se la BCE dovesse temere un impatto negativo sulla crescita potrebbe ripensare la sua exit strategy. Ma per il momento il quadro di crescita implicito nelle previsioni BCE è buono, e non c’è da attendersi alcun trimestre di crescita negativo nel medio termine.
L’Irlanda ha collocato l’ammontare massimo previsto dei due titoli di stato offerti, pagando rendimenti del 4,77% sul 4 anni (precedente asta: 3,63%) e del 6,02% sull’otto anni (precedente: 5,09% in giugno). In giornata lo spread decennale sul Bund si è ristretto da 425 a 402pb. La Grecia ha collocato 390 milioni di buoni trimestrali pagando un rendimento di 3,98%, in lieve calo rispetto a luglio (-7pb).
Stati Uniti
La riunione del FOMC ha segnalato un aumento di preoccupazione per lo scenario macroeconomico americano, aprendo la porta per nuovi interventi di stimolo quantitativo in un futuro non troppo lontano, forse già a novembre. Le misure per il nuovo stimolo saranno probabilmente acquisti di titoli di stato: qualche informazione emergerà con i verbali, e linee guida di eventuali interventi potrebbero essere indicate in qualche discorso del chairman anche prima della riunione di novembre.
I cantieri ad agosto hanno sorpreso verso l’alto, con un aumento a 598 mila da 541 mila (rivisto da 546 mila) di luglio. La variazione mensile di +10,5% m/m segue il +0,4% m/m di luglio dopo due ampie contrazioni a maggio e giugno. I cantieri per unità monofamiliari sono aumentati del 4,3% m/m dopo tre mesi fortemente negativi da maggio a luglio. Le unità in costruzione sono stabili a 444 mila Le licenze aumentano a 569 mila da 559 mila di luglio, ma restano deboli per le unità monofamiliari (a 401 mila da 406 mila di luglio): le costruzioni residenziali nel 3° trimestre contribuiranno negativamente alla crescita del PIL. I dati dei cantieri danno come segnale positivo il fatto che probabilmente i livelli dei mesi estivi (circa 540 mila) sono un minimo locale, che dovrebbe essere seguito da stabilizzazione in un range vicino a quello visto per le licenze; le licenze sono circa stabili fra 550 e 560 mila e per ora non indicano un ritorno a un trend di crescita.
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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