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GAM: Convertibili, rendimenti quasi azionari ma con meno rischi

Il mercato delle convertibili resta sfidante con il recente sell-off sull’azionario che ha spazzato via l’impatto positivo del rally del 2015 innescato dall’intervento delle banche centrali…..


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Commento a cura di Jonathan Stanford, gestore del fondo GAM Star (Lux) Convertible Alpha di GAM


Gli spread sul credito sono ora in media più ampi di 50-100 punti base rispetto al 2015 e i tassi di swap sono approssimativamente 20 punti base inferiori, mettendo ulteriore pressione sul mercato delle convertibili.

L’asset class rimane un investimento attraente per il lungo periodo. I rendimenti ponderati per il rischio sono molto simili a quelli dei titoli azionari negli ultimi due decenni, ma con solo un terzo del rischio. La volatilità della nostra strategia è appena sotto al 5%, mentre quella del mercato azionario è poco inferiore al 14%. Siamo ottimisti sul fatto che i rendimenti in eccesso e il recupero delle valutazioni porterebbero portare prontamente i bond di nuovo al valore nominale, mentre ogni possibile rialzo del mercato azionario fornirebbe un bonus aggiuntivo.

Quest’anno c’è stata poca attività primaria, nonostante abbiamo assistito recentemente ad una nuova emissione da parte di Grand City Properties. Il bond ha un rating BBB e un coupon step-up e per questo è attraente. C’è stata anche l’emissione da 600 milioni di dollari di LVMH, che riflette il crescente trend di emissioni non diluite dove le società con rating investment grade sfruttano le loro solide posizioni in termini di credito e vendono ricche opzioni per riacquistare call option più economiche, essenzialmente finanziandosi a tassi molto bassi.

Da inizio anno, il mercato delle convertibili ha ceduto circa il 6%, come misurato dall’indice Thomson Reuters Global Focus Convertible in dollari (l’indice esclude i deal obbligatori e quelli non liquidi). Mercati azionari deboli sono stati un catalizzatore negativo, insieme al deterioramento delle valutazioni. Le valutazioni relative nel mercato dei convertibili europei sono calate da un livello dell’estate del 2015 del 2% circa al di sopra del fair value a un livello attuale del 2% circa al di sotto. In Asia e negli Stati Uniti, le valutazioni sono calate addirittura fino al 6% al di sotto del fair value. L’effetto di questo slittamento è stato che i convertibili hanno seguito le azioni al ribasso, ma con un maggior delta rispetto a quanto suggerirebbero i valori teorici. Abbiamo assistito a una riduzione del rischio indiscriminata, con i manager azionari che hanno ridotto i loro livelli di esposizione lorda e con i deflussi dal segmento high-yield e del debito emergente, mentre l’oro e i Treasury americani hanno visto una corsa al rialzo.

Fonte: BONDWorld.it

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