Image

Flash: La BCE sorprende con un paniere di misure ampio e diversificato

Da seguire: Germania –  La seconda stima conferma l’inflazione tedesca in calo di mezzo punto a febbraio a 0,0% sulla misura nazionale e di quattro decimi su quella armonizzata a -0,2%. Febbraio dovrebbe…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

  • rappresentare un minimo per l’inflazione tedesca che è attesa risalire all’1,0% per fine anno, a meno di nuovi cali del prezzo del greggio e/o di una frenata del PIL.
  • Italia –  La produzione industriale a gennaio dovrebbe recuperare dopo il calo di dicembre, che in parte era legato agli effetti del ponte festivo dell’Immacolata. Stimiamo un output in aumento di 0,8% m/m (dopo il -0,7% m/m precedente). Su base annua, la produzione tornerebbe in territorio negativo in termini grezzi (-1,5%), ma recupererebbe se rettificata per gli effetti di calendario (+1,5%). Nonostante un possibile calo a febbraio, ci aspettiamo che nel 1° trimestre l’industria torni a dare un contributo positivo alla crescita, sia pure molto modesto.
  • Italia – Il Tesoro offre oggi il nuovo BTP 0,95% 03/2023, per un importo obiettivo di 3,5-4,0 miliardi. Inoltre, saranno riaperti il BTP 0,3% 10/2018 (1,5-2,0 mld) e il BTP 1,65% 03/2032 (1,0-1,5 mld).
  • Stati Uniti – I prezzi all’import a febbraio sono previsti in calo di -0,8% m/m. La pressione verso il basso esercitata dall’energia e dal dollaro dovrebbe ridursi: nei prossimi mesi si potrebbe vedere un ritmo di contrazione dei prezzi dei beni importati più contenuta rispetto al trend recente..

Ieri sui mercati

  • Nonostante un pacchetto di misure BCE ben al di là delle aspettative (v. pagg. 2-4), i rendimenti dei titoli di stato europei sono saliti: la curva tedesca ha visto un aumento di 8-9 pb sul tratto 2-5 anni, che si riduce a 5-6 sulle scadenze più lunghe. Più contenuto il movimento della curva BTP, salita in modo più parallelo e di 2-5pb. Il rialzo ha interessato anche gli UST, che però dovevano fare i conti anche con dati macroeconomici positivi (sussidi).
  • Le misure BCE hanno avuto un effetto perverso sul cambio euro/dollaro, che dopo aver brevemente toccato 1,0820 è rimbalzato fino a 1,1217 e poi ha chiuso la giornata a 1,1176. Il rafforzamento è stato ad ampio raggio, non esclusivamente concentrato sul cambio contro dollaro: come cambio effettivo, l’euro ieri ha riassorbito tutto il calo avvenuto da metà febbraio in poi.
  • Gli indici azionari europei hanno chiuso in netto ribasso (EuroStoxx50 -1,5%). Quasi invariato l’S&P500, in rialzo questa mattina il Nikkei in Giappone. Il petrolio scambia questa mattina a $40,80 (Brent Crude), avendo riassorbito la correzione di ieri fino a $39,63.
  • Stati Uniti – I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 5 marzo calano a 259 mila da 277 mila della settimana precedente, e confermano la solidità del mercato del lavoro.
  • Italia – L’occupazione è rimasta pressoché invariata nel quarto trimestre 2015, anche se è stato notevole lo spostamento dall’occupazione temporanea e dal lavoro autonomo (-43mila e -48mila) verso il lavoro dipendente a tempo indeterminato (+99mila). Il tasso di disoccupazione è pari all’11,5% nel 2015.T4, stesso livello del trimestre precedente. L’indagine presso le imprese registra incrementi di occupazione più robusti rispetto all’indagine tra le famiglie, +0,9% t/t e 2,6% a/a, che interessano sia i servizi (+4% a/a) sia l’industria (+0,6% a/a).
  • Il Tesoro italiano ha assegnato l’intero import previsto di BOT annuali (6 miliardi di euro) a un rendimento medio di -0,068%, con domanda 1,66x l’offerta.

La BCE sorprende con un paniere di misure ampio e diversificato

Con una “maggioranza schiacciante”, secondo le parole del presidente Draghi, nella sua riunione del 10 marzo la BCE ha adottato una ampia gamma di misure di politica monetaria, ricondotte dalla BCE in due categorie: allentamento creditizio e allentamento monetario. Il novero delle misure va molto al di là di quanto fosse atteso, anche se la reazione dei mercati oggi apparirebbe indicare il contrario. Gli annunci del 10 marzo possono contribuire a contenere alcune preoccupazioni create dalle passate misure monetarie in conseguenza del loro impatto negativo sulla redditività delle banche europee. Più incerto è che il programma TLTRO II possa portare a una effettiva accelerazione della dinamica creditizia, sulla quale incidono anche fattori di domanda e i vincoli posti dalla stretta regolamentare sul sistema bancario. Peraltro, l’aumento del volume di acquisto mensile del programma APP e il taglio del tasso sui depositi dovrebbero garantire condizioni di finanziamento favorevoli per le imprese e le famiglie e nei paesi a elevata leva finanziaria ancora per un lungo periodo di tempo, almeno per quella  componente delle condizioni creditizie che è legata ai tassi di interesse.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.