Da seguire: Area euro. Il PMI composito potrebbe recuperare a 53,4 a marzo da 53,0 di febbraio. Il quadro nel manifatturiero dovrebbe essere più disteso dati i segnali di stabilizzazione delle….
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- condizioni economiche nei paesi avanzati e, al margine, anche nei paesi emergenti. Il PMI manifatturiero è visto a 51,5 da 51,2, grazie in particolare a un recupero del PMI tedesco a 51,0 da 50,5. Il PMI francese è invece atteso a 50,5 da 50,2. L’indice PMI servizi è visto a 53,4 da 53,3. Sarà importante verificare l’andamento delle condizioni di domanda sia nei servizi che nel manifatturiero.
- Germania. L’indice IFO è visto in recupero a marzo a 106,3 da 105,7. Il calo dell’indice sintetico a febbraio era dovuto interamente alle attese per i prossimi mesi e il sospetto è che l’andamento dei mercati finanziari possa aver depresso il morale. Ci aspettiamo, quindi, un recupero delle attese a 99,5 da 98,8, ancora al di sotto della media di lungo termine e del livello di fine 2015. L’indice sulla situazione corrente potrebbe, invece, registrare un calo a 112,5 da 112,9. A livello settoriale dovrebbe vedersi un recupero della fiducia nel manifatturiero e una stabilizzazione nei servizi e nel commercio al dettaglio.
- Germania. L’indice ZEW sulle attese dovrebbe recuperare a marzo a 7 da 1 grazie alla stabilizzazione dei mercati e alle misure BCE. Sull’andamento dell’indice potrebbe pesare il risultato delle elezioni regionali tedesche. L’indice sulla situazione corrente potrebbe rimanere stabile a 52,3, livello ancora al di sopra della media di lungo periodo.
- Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese elaborato dalla Banca del Belgio dovrebbe risalire a marzo a -6,0 da -6,6, recuperando parte del brusco calo del mese precedente. L’indice rimane al di sopra della media di lungo periodo.
Ieri sui mercati
- Modesto ribasso per l’EuroStoxx50, da una parte frenato dai titoli collegati alle materie prime e dall’altra sostenuto dal settore chimico. Marginale rialzo per gli indici statunitensi. Questa mattina, il Nikkei balza di 1,9%, malgrado i segnali negativi dall’indagine PMI.
- Generalizzato ma modesto calo dei rendimenti sul debito italiano, a fronte di un andamento più contrastato per quello tedesco. Quest’ultimo registra un piccolo aumento delle pendenze 10-2 anni e 30-10 anni.
- Il Tesoro ha annunciato che il 24 marzo offrirà 2,5-3,0 miliardi del nuovo CTZ 28/3/2018, e 0,25-0,75 miliardi ripartiti fra il BTPei 15/9/2041 e il BTPei 15/9/2026. Regolamento il 30/3.
- Nell’ottava dell’18 marzo il portafoglio PSPP della BCE ha visto un incremento di 12,41 miliardi di euro ed è salito a 632,92 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 1,81 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 163,41 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS al netto dei titoli scaduti sono stati pari a 99 milioni, portando il totale dei titoli in portafoglio a 19,179 miliardi di euro.
- Pur restando lontano dai livelli di gennaio, il dollaro ha chiuso in rialzo per il secondo giorno di fila, sostenuto dalle aperture di alcuni membri del FOMC (Lacker, Lockhart, Williams) a rialzi dei tassi ad aprile o giugno. A fine giornata l’euro era scambiato a 1,1239 USD, lo yen a 111,93 e la sterlina a 1,4366. Di riflesso, le autorità monetarie cinesi hanno lasciato deprezzare lo yuan.
- Stati Uniti – Calo superiore alle attese per le vendite di case esistenti, pari a 5,08 milioni (annualizzati) in febbraio. Le vendite erano tornate fra dicembre e gennaio sui livelli pre-crisi. Il calo riflette anche la scarsità dell’offerta.
- Giappone – Il PMI flash per il settore manifatturiero è sceso da 50,1 a 49,1 in marzo, trascinato al ribasso da un netto peggioramento degli ordini esteri (45,9, 3,1 punti meno che a febbraio).
Fonte: BondWorld.it
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