Da seguire: Cina – I dati di marzo sul commercio estero sono stati largamente superiori alle attese. Le importazioni risultano in calo di -7,6% a/a, mentre le esportazioni sono in aumento di +11,5% a/a…....
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I dati del primo trimestre sono resi molto più volatili dal Capodanno cinese, con il suo impatto variabile di anno in anno sulla componente stagionale. Il primo trimestre nel suo complesso registra ancora una flessione importante per entrambi i flussi rispetto a un anno prima, che però dipende in larga parte dal calo dei prezzi delle materie prime.
Area euro. La produzione industriale a febbraio è attesa in calo di 0,6% m/m dopo il forte aumento di inizio anno +2,1% m/m che ci si aspetta possa essere rivisto verso il basso a +1,6%m/m. La crescita acquisita per il 1° trimestre si attesterebbe a +0,7% t/t dopo 0,4% t/t di fine 2015. Le indagini di fiducia a marzo non indicavano un significativo recupero di domanda nei prossimi mesi.
Stati Uniti
Le vendite al dettaglio a marzo sono attese in aumento di 0,3% m/m. Al netto delle auto le vendite dovrebbero aumentare di 0,4% m/m. Le vendite a marzo saranno sostenute dal rialzo del prezzo della benzina, e frenate dal probabile calo delle vendite di auto. Le vendite dei concessionari sono state in calo di -5,5% m/m a marzo; l’aggregato include anche le vendite alle aziende, ma in ogni caso il segnale è di correzione. Le vendite di materiali da costruzione dovrebbero essere ancora positive, alla luce del buon andamento del mercato immobiliare. Ciò che conta per la dinamica dei consumi è l’aggregato al netto di benzina, materiali da costruzione e auto, che entra direttamente nella definizione di spesa personale e non è fortemente influenzato dal prezzo della benzina; per questo aggregato prevediamo una crescita discreta, +0,3% m/m, grazie anche alla data di Pasqua anticipata rispetto all’anno scorso.
Il PPI a marzo dovrebbe essere in aumento di 0,2% m/m, con l’indice core in rialzo di 0,1% m/m. I prezzi dei servizi dovrebbero aumentare di 0,2% m/m, mentre i prezzi dei beni core dovrebbero essere invariati.
La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC di aprile. Il rapporto dovrebbe dare un quadro simile a quello che emerge dai dati: continua moderata espansione nei servizi, modesta svolta nel manifatturiero, e persistente correzione nell’estrattivo. Le imprese dovrebbero riportare espansione dell’occupazione con qualche segnale di aumento salariale per i lavoratori specializzati e rialzi dei prezzi degli input, con la ripresa nel comparto delle materie prime e con il deprezzamento del dollaro.
Ieri sui mercati
Seduta positiva per i listini azionari europei, con Piazza Affari che però risulta in decisa controtendenza, zavorrata dalle flessioni sui titoli bancari (il mercato sta metabolizzando le notizie sul fondo Atlante per il sostegno alla ricapitalizzazione bancaria e alla cessione delle sofferenze). L’andamento positivo ha interessato anche i mercati americani ed asiatici. Il Nikkei beneficia anche dei dati cinesi migliori delle attese, dello yen più debole e del forte aumento delle quotazioni petrolifere degli ultimi giorni.
Il Brent Crude è attualmente scambiato a $44,05 in ribasso di 1,4% rispetto a ieri. Si tratta comunque dei livelli più alti dal dicembre 2015.
Il Tesoro ha collocato €6 miliardi di BOT annuali a un rendimento medio di -0,081%. Sul mercato secondario, le curve dei tassi hanno registrato modesti movimenti al rialzo, con differenziali sovrani in marginale chiusura.
Modesto recupero del dollaro sui mercati valutari, che però non allontana il cambio effettivo in misura significativa dai minimi di inizio settimana. L’euro scambia intorno a 1,1350 USD, mentre lo yen si è indebolito fino a toccare oggi quota 109.
Gli attacchi alla BCE hanno indotto Weidmann, presidente della Bundesbank, a intervenire a difesa delle scelte della Banca Centrale. Weidmann in un’intervista al Financial Times ha dichiarato che “la BCE deve preoccuparsi della stabilità dei prezzi ed è quindi appropriato che nell’attuale contesto di bassa inflazione abbia adottato misure espansive”.
Spagna – Aumenta la probabilità di nuove elezioni a fine giugno dal momento che ieri i membri di Podemos hanno votato contro la proposta di un’alleanza con i socialisti e Ciudadanos.
Italia – Approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati la riforma costituzionale che trasforma il potere legislativo e ridisegna le autonomie locali. La riforma sarà oggetto di un referendum popolare a ottobre, che, considerando l’elevata posta in gioco, rappresenterà il principale fattore di rischio politico dello scenario 2016-17.
Stati Uniti – I prezzi all’import aumentano di 0,2% m/m a marzo, segnando la prima variazione mensile positiva da giugno 2015. Il dato di febbraio è rivisto a -0,4% m/m da -0,3% m/m. Il rialzo è concentrato sul petrolio a marzo: i prezzi al netto del petrolio calano di -0,2% m/m.
Stati Uniti – L’indice di fiducia delle piccole imprese rilevato dalla NFIB a marzo corregge marginalmente a 92,6 da 92,9 di febbraio. Le componenti dell’indagine sono poco variate, ma si rileva un aumento della percentuale netta di imprese che intende aumentare i salari.
Stati Uniti – Un punto comune ai recenti discorsi dei partecipanti al FOMC (ieri: Lacker, Williams, Harker), indipendentemente dal loro posizionamento fra falchi e colombe, è che tutti vedono ulteriori rialzi (mediamente due) nel corso dell’anno. La divergenza fra mercati e FOMC persiste, con i future sui fed funds che scontano il prossimo rialzo a dicembre con il 51,4% di probabilità.
Nella presentazione del WEO di aprile, il FMI ha chiesto di sostenere lo sforzo della politica monetaria con un uso più attivo della politica fiscale e con riforme strutturali.
Fonte: BondWorld.it
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